Biomasse Bettola, Pollastri contro la Regione: “Se ne lava le mani”

“La Giunta si trincera dietro le norme per tirasi fuori dalla partita”: è il commento di Andrea Pollastri (PdL) alla risposta all’interrogazione sulla centralina biomasse di Bettola, fornita dal Sottosegretario Alfredo Bertelli, per conto del Presidente, con delega all’ambiente, Vasco Errani

“La Giunta si trincera dietro le norme per tirasi fuori dalla partita”: è il commento di Andrea Pollastri (PdL) alla risposta all’interrogazione sulla centralina biomasse di Bettola, fornita dal Sottosegretario Alfredo Bertelli, per conto del Presidente, con delega all’ambiente, Vasco Errani.

L’impianto, che secondo i proponenti dovrebbe produrre 1 MW di energia, oltre ad acqua calda utile per il teleriscaldamento, dovrebbe essere alimentato dal cippato dei pioppi del bacino del Po e dal legname di risulta dei boschi circostanti. Contro il progetto è nato un Comitato che ha chiesto e ottenuto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, ha promosso assemblee pubbliche informative ed una raccolta firme che ha superato le 1.800.

“La Provincia di Piacenza, titolare della concessione della licenza – ricorda Pollastri – ha bloccato l’iter autorizzatorio a metà giugno poiché mancavano alcuni documenti ritenuti necessari. In più una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale una legge della Regione Marche che stabiliva dei limiti al di sotto dei quali la Valutazione di Impatto Ambientale, concessa dalla Regione, non è necessaria. Poiché vi era il dubbio se la sentenza avrebbe cambiato le procedure e quindi messo rallentato il percorso autorizzatorio della centralina, Pollastri aveva chiesto il punto di vista della Giunta sull’interpretazione della norma e, più in generale, sull’opportunità o meno di creare nuovi centrali biomasse e, nello specifico, a Bettola”.

Sul primo quesito Bertelli ha precisato che “Nella legge Regionale n. 15 approvata dall’Assemblea Legislativa il 24 luglio 2013 vi sono due articoli che modificano al legislazione vigente per adattarla alla Sentenza n. 93: in base a questa modifica la Valutazione di Impatto Ambientale varrà solo per impianti di grandi dimensione, comunque più grandi rispetto a quello di Bettola. Inoltre la norma andrà in vigore il 28 settembre: ad oggi permane la vecchia legislazione, che continuerà a valere anche i procedimenti iniziati prima del 28 settembre”. Insomma toccherà alla Provincia esprimersi, riprendendo e proseguendo nella pratica già in corso.

“Sulla seconda questione, più espressamente politica – sottolinea Pollastri – Bertelli non ha fornito alcuna risposta: la Regione fa da scaricabarile: per evitare le polemiche non risponde sull’opportunità o meno di fare la centralina e ribalta sulla Provincia la responsabilità politica della decisione finale, ben sapendo che i margini di manovra che la legge lascia alla Provincia sono scarsissime e che, quindi, la discrezionalità è quasi nulla qualora la ditta richiedente rispetti tutte le direttive esistenti.”

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