Boldrini: “Non so se si andrà al voto, ma prima nuova legge elettorale” foto

La presidente della Camera Laura Boldrini è l’ospite d’onore della terza serata del Festival del Diritto a Piacenza. Al suo arrivo a Palazzo Gotico ha trovato la troupe di "Striscia la notizia" 

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La presidente della Camera Laura Boldrini è l’ospite d’onore della terza serata del Festival del Diritto a Piacenza. Al suo arrivo a Palazzo Gotico ha trovato la troupe di “Striscia la notizia” che ha cercato di consegnarle il Tapiro d’oro. 

“Io non so che cosa succederà – ha detto Laura Boldrini sulla richiesta di dimissioni fatta ai suoi ministri da Silvio Berlusconi – e anche se avessi una mia idea non sarei qui ad esprimerla, chi ha un ruolo istituzionale deve mantenere riserbo”. “Mi auguro, peró, fortemente e lo auguro a questo Paese che quando si andrà a nuove elezioni lo si farà con una nuova legge elettorale”.

Ancora: “Tutti i partiti in campagna elettorale hanno parlato di una nuova legge elettorale. Ad oggi non c’è ancora: posso dire che questa é la piú grande delusione come Presidente della Camera”. 

IL VIDEO 

A intervistare la presidente della Camera in un Gotico gremito, la giornalista del Tg3 Maria Cuffaro. 

La Boldrini ha parlato di revisione della legge sulla cittadinanza: “Se si creano cittadini di serie a e di serie b si crea una spaccatura” ha detto. Poi del rapporto tra politica e società: “La politica é stata per troppo tempo le slegata dalla società. Per questo si accusa chi si occupa delle minoranze o della questione femminile”. Un segno estremamente negativo: “Si scatena il putiferio quando si parla del ruolo della donna nella pubblicità. Mi é stato detto che non é mia competenza. Io penso, invece, – collegandosi al fatto di essere “stata pescata non nei partiti politici ma nella società civile” – Che il presidente della Camera non si debba occupare solo delle cose di Palazzo”.

La Boldrini ha parlato anche della sua esperienza umanitaria in Siria. “La crisi in Siria non é iniziata tra il 20 ed il 21 agosto. Ma da due anni si contano rifugiati, si segnalano violenze sulla popolazione”. Ancora: “L’emergenza c’è. C’è in quei luoghi, non dove la gente sbarca e bacia terra”. La Boldrini ha parlato delle difficoltà politiche legate a questa vicenda: “La guerra non é mai la soluzione. Non si puó neppure stare a guardare. La minaccia di guerra é stata un buona mossa perché ha smosso la linea diplomatica e politica”. Che potrebbe portare anche l’Iran ad un’apertura.

Il discorso é poi caduto sull’Europa. “I giovani –  ha detto – troppo spesso la vedono come una matrigna”. In Particolare in Grecia: “Le misure in quel Paese sono state durissime ma non ho visto nessuno scendere in piazza per essere vicino al popolo greco”. Un popolo in estrema difficoltà: “Le persone – ha detto – non possono neppure piú permettersi di andare all’ospedale. Ne ho incontrate tante nel mio lavoro presso Medici del Mondo”. “Mentre mi trovavo li – ha detto raccontando un significativo aneddoto – ho incontrato un africano con il volto tumefatto dalle violenze di dei giovani greci”. Quella sera giunse alla Boldrini la richiesta di Vendola di Candidarsi: “Non é stato facile lasciare il mio lavoro – ha detto – ma anche io dovevo fare la mia parte”.



Dalla Grecia al nostro Paese riprendendo le parole di Papa Francesco “Non c’è dignità senza lavoro”. “Penso che rispetto al lavoro nel nostro Paese non ci sia stato un investimento adeguato – ha detto -. In un’epoca di globalizzazione bisogna fare molta ricerca, essere competitivi nell’innovazione. Se non lo fai sei perdente”. L’antidoto é chiaro: “bisogna puntare sui giovani, nel nostro Paese ci sono tanti talenti, tante idee ma c’è bisogno di piú sostegno, di piú accesso al credito. Quando porteremo a casa i giovani che lavorano negli altri Paesi avremo alzato la testa”. Non é nel gioco a ribasso sui diritti che la battaglia sarà vinta ha detto chiaramente: “C’é bisogno di una cabina di regia, di un piano industriale, di investire sulle sfide della globalità”. Ed anche sulle nostre ricchezze, in particolare sui beni culturali.

Capitolo donna. “Mi limito a considerazioni realistiche – ha detto riguardo alle recente querelle con Barilla – di una donna di 52 anni. La rappresentazione é diversa dall’universo che vedo. Non dico che non sia bello non cucinare per i propri figli, ma dico che lo fa anche il mio compagno e mio fratello. Penso che si potrebbe fare uno spot con un uomo che cucina, oppure con una donna che lavora”. “Non mi piace neppure l’associare la pubblicità di un viaggio ad una donna poco vestita o nuda”. La sollecitazione proposta é quella di un rinnovamento di rappresentazione, evitando la ridicolizzazione del discorso.

Proprio di imbarbarimento ha parlato la Boldrini: “Alla Camera ho visto un forte imbarbarimento verbale, ho sentito parole volgari contro l’avversario che creano un effetto ring”. “In quei casi non ci sono molti argomenti – ha detto -, altrimenti non ci sarebbero gli insulti”.

É necessario riportare al centro il patto eletto/elettore. “Un patto di intenti, di valori che dia fiducia nel futuro. Per questo é importante scegliere in base ai valori, alla credibilità, non in base alle promesse che poi vengono disattese”. É necessario che la politica ritorni ad essere servizio: “LA POLITICA NON SI DISINTEGRERÀ SE DARÀ RISPOSTE SE SMETTERÀ DI ESSERE AUTO- REFERENZIALE – ha detto la Boldrini.

“Dubito che si possa fare politica senza risorse pubbliche – ha detto la Boldrini su un’altra annosa questione. “Altrimenti solo le persone ricche potrebbero fare politica e questo non sarebbe un bene”.

Infine un Augurio a Montecitorio: “Auguro – ha detto – di lavorare in modo piú sereno. Non é possibile che l’aula diventi sempre un Colosseo. La speranza é quella di riuscire a lavorare meglio”

LE DIRETTE VIDEO DI DOMENICA 29 SETTEMBRE

–  Gaetano Quagliariello: h. 11 Palazzo Gotico

– Roberto Andò, Marco Bellocchio: h. 12 Auditorium S. Ilario

– Luciano Canfora: h. 19.30 Palazzo Gotico

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