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Centrale a biomasse di Bettola. Pollastri a Errani: “Qual è il suo parere?”

Interroga direttamente il Presidente Vasco Errani, nella sua nuova veste di delegato alle Politiche Ambientali, il Consigliere Regionale Andrea Pollastri (PdL), per conoscere il parere della Giunta sul progetto di costruzione di una centralina biomasse a Boccacci di Roncovero di Bettola

Interroga direttamente il Presidente Vasco Errani, nella sua nuova veste di delegato alle Politiche Ambientali, il Consigliere Regionale Andrea Pollastri (PdL), per conoscere il parere della Giunta sul progetto di costruzione di una centralina biomasse a Boccacci di Roncovero di Bettola.

L’impianto, secondo i proponenti, dovrebbe produrre 1 MW di energia, oltre ad acqua calda utile per il teleriscaldamento. Esso dovrebbe essere alimentato dal cippato dei pioppi del bacino del Po e dal legname di risulta dei boschi circostanti.

Sempre secondo la società costruttrice si attendono benefici in ordine al risparmio energetico, alla valorizzazione della filiera agricola montana ed ai nuovi posti di lavoro che si verranno a creare, senza peraltro nuocere alla qualità dell’aria, vista la non pericolosità delle emissioni.

Proprio su questo punto, però, sono sorti i primi dubbi nella popolazione: il rischio che le emissioni siano, invece, nocive, unito alla preoccupazione per il carico ambientale che potrebbe comportare il via vai di camion per il trasporto del materiale combustibile, hanno creato numerose proteste e la nascita di un comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto.

Il Comitato ha chiesto e ottenuto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, ha promosso assemblee pubbliche informative ed una raccolta firme che ha superato le 1.800.

La Provincia di Piacenza, titolare della concessione della licenza, ha bloccato l’iter autorizzatorio a metà giugno poiché mancavano alcuni documenti ritenuti necessari.
Ultimamente vi è, però, una novità: una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato  incostituzionale una legge della Regione Marche che stabiliva dei limiti al di sotto dei quali la Valutazione di Impatto Ambientale concessa dalla Regione non è necessaria.

Anche il Regolamento n. 01/12 della Regione Emilia-Romagna prevede che gli impianti inferiori ad 1 MW non debbano essere assoggettati a Valutazione di Impatto Ambientale bensì a procedura semplificata con autorizzazione provinciale, c’è quindi il rischio che anche da noi vegano bloccate tutte le pratiche ancora aperte in attesa di un chiarimento del Governo.

Pollastri ha quindi presentato un atto ispettivo per conoscere l’interpretazione che la Regione darà a questa Sentenza e come si comporterà di conseguenza, ma anche quale sia il punto di vista politico sull’opportunità o meno di creare nuovi centrali biomasse e, nello specifico, a Bettola.

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