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“Che sogno?”, le incertezze della democrazia nello spettacolo dei Diurni e Notturni

Nuovo progetto artistico di Lucia Vasini in occasione del Festival del Diritto. Lo spettacolo è “Che sogno?”, in programma al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza giovedì 26 settembre alle ore 21.30

Nuovo progetto artistico di Lucia Vasini con la Compagnia Diurni e Notturni in occasione del Festival del Diritto. Lo spettacolo è “Che sogno?”, in programma al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza giovedì 26 settembre alle ore 21.30.

Proseguendo un lavoro laboratoriale avviato nei primi mesi del 2004, grazie a Teatro Gioco Vita, con gli ospiti e gli operatori dei Centri Diurni e delle Comunità dell’Unità di Riabilitazione del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Piacenza, relizzato con la collaborazione di Diego Brangonzi Bignami e cresciuto in questi anni diventando un’ormai consolidata esperienza teatrale, la Vasini indagherà i temi delle incertezze della democrazia con un testo originale ispirato a “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare. Continua così un percorso artistico che con i Diurni e Notturni negli ultimi anni l’ha portata a confrontarsi molto liberamente con alcuni classici del teatro, terreno ideale per approfondire una ricerca drammaturgica che il gruppo persegue fin dagli inizi, dove la parola, la musica e l’improvvisazione interagiscono in un originale “gioco teatrale”.

In “Che sogno?” un regista vuole mettere in scena la commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”, ma viene interrotto da una serie di avvenimenti, e disavventure, che diventano punto di partenza per indagare attraverso il suono, il movimento e la parola i temi delle regole democratiche, del diritto a un’esistenza libera e dignitosa come condizione indispensabile della democrazia, dei rapporti tra il potere della ricchezza e la salvaguardia della democrazia, della crescita delle disuguaglianze e della rottura della solidarietà come elementi che minacciano e impoveriscono il vivere democratico nella società. Tutto questo attraverso il distintivo segno artistico che caratterizza il lavoro della Vasini con i Diurni e Notturni.

La direzione artistica del progetto, una coproduzione Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche – Ausl di Piacenza, Festival del Diritto 2013, MoviMenti – Teatri della Salute, è di Diego Maj e Lucia Vasini. In scena Rino Bertoni, Andrea Boselli, Eloisa Braghieri, Lucia Cassinari, Barbara Castellani, Massimo Cogni, Marco Daprà, Adele Fantini, Pierangelo Ferrari, Emilia Maggi, Massimo Maffi, Giorgio Malvicini, Luca Mezzadri, Andrea Petrassi.
Progetto e regia sono di Lucia Vasini, la regia musicale di Diego Bragonzi Bignami, il testo è curato dalla Compagnia Diurni e Notturni. Hanno collaborato all’allestimento Cristina Pecchioni (assistente alla regia), Filippo Battini (aiuto regia), Alessandro Gelmini (luci e fonica), Davide Giacobbi (scenotecnica).

Tra coloro che in vari modi hanno reso possibile il progetto, Alberto Basili, Stefano Bulla, Marinella Cappati, Giuliana Cortini, Anna Laura Guacci, Marco Martinelli, Christian Pasini, Monica Romanini, Elisabetta Rossi, Giovanni Smerieri, Teresa Tedesco, Paola Tosetti, l’équipe di Tracce. Le foto di scena sono di Giorgia Gobbi.
“Che sogno?” è il quarto progetto che il gruppo teatrale dei Diurni e Notturni presenta in occasione del Festival del Diritto. I precedenti sono stati “Dell’Opera Buffa”, molto liberamente ispirato all’ “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht (2010, Festival dedicato al tema delle Disuguaglianze), “Galileo! Ci pensiamo…” (2011, edizione su Umanità e tecnica) e “En plein air” (2012, sul tema solidarietà e conflitti).

La prima produzione di Lucia Vasini con gli ospiti e gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale piacentino è del 2005 (“Bonjour, Madame. Bonne nuit, Monsieur. Il cielo visto dalla terra”). Grazie a questa ’esperienza nell’ottobre 2006 nasce l’associazione Diurni e Notturni per promuovere la lotta allo stigma sul territorio attraverso iniziative artistiche. Dalla stagione 2006/2007 inizia una lunga e articolata esperienza di confronto e rilettura di alcuni classici del teatro che hanno portato a una serie di apprezzate produzioni: “Dalla Tempesta”, liberamente ispirato a Shakespeare e Pirandello (2008), “Da Aspettando Godot… qualcosa di diverso” da “Aspettando Godot” e altre opere di Samuel Beckett (2009), per finire con le creazioni presentate nelle ultime tre edizioni del Festival del Diritto. Una delle caratteristiche di tutti i lavori realizzati da Lucia Vasini con la Compagnia Diurni e Notturni è la capacità di coinvolgere in un confronto con gli ospiti del Dipartimento di Salute Mentale artisti diversi per esperienza e percorso personale: tra gli altri i musicisti Paolo Ciarchi e Federico Ulivi, gli attori Tommaso Ragno e Nicoletta Ramorino, il comico Paolo Rossi.

Dall’esperienza condotta da Lucia Vasini con gli utenti e gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Piacenza è nato anche il film “La piccola A” di Salvatore D’Alia e Giuliano Ricci, coprodotto dalla Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media della Fondazione Scuole Civiche di Milano e da Teatro Gioco Vita, presentato in festival e rassegne cinematografiche in Italia e all’estero, mentre l’allestimento dello spettacolo “Da Aspettando Godot… qualcosa di diverso” ha ispirato un cortometraggio realizzato da un gruppo di giovani video-maker, sempre in collaborazione con la Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media. Un’attività teatrale, quella con i Diurni e Notturni, che unisce valore artistico a valenze terapeutiche e riabilitative, sempre più riconosciuta al di fuori della nostra realtà locale grazie alle sinergie avviate con la Regione Emilia-Romagna e altre realtà nazionali e internazionali.

Nel 2009/2010 lo spettacolo “Da Aspettando Godot… qualcosa di diverso” è stato in tournée in diverse città della Regione Emilia-Romagna, facendo tappa anche all’Arena del Sole di Bologna nel programma del festival “DiversaMente” con la direzione artistica del critico Massimo Marino. (Foto di Giorgia Gobbi)

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