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Consorzio Bonifica, 5 progetti formativi per le scuole piacentine

Il Consorzio propone agli alunni un approfondimento delle tematiche legate al nostro territorio, quali ad esempio quelle dell’acqua e del dissesto idrogeologico, nonché una panoramica delle attività di bonifica che vengono svolte sia nell’ambito della città sia nei territori di pianura, collina e montagna

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza si rivolge al mondo della scuola offrendo, anche per l’anno scolastico in corso, cinque progetti formativi che si inseriscono nel quadro delle iniziative di comunicazione. Il Consorzio propone agli alunni un approfondimento delle tematiche legate al nostro territorio, quali ad esempio quelle dell’acqua e del dissesto idrogeologico, nonché una panoramica delle attività di bonifica che vengono svolte sia nell’ambito della città sia nei territori di pianura, collina e montagna.

In modo particolare il Consorzio propone un concorso a premi, indetto da Urber (Unione Regionale delle Bonifiche dell’Emilia Romagna), dal titolo: “Acqua da mangiare: come racconteresti ad un visitatore straniero la stretta relazione tra l’acqua e il cibo prodotto dal tuo territorio nel rispetto dell’ambiente?”. Ogni classe sarà libera di realizzare il proprio progetto elaborando, immagini e/o fotografie digitali, contributi video, audio e/o animazioni, immagini e/o fotografie analogiche opportunamente digitalizzate, brevi testi utilizzando i software che ritiene più idonei.

La novità di quest’anno è rappresentata dal nuovo spettacolo teatrale rivolto esclusivamente alle scuole superiori, organizzato in collaborazione con Urber, dal titolo “Terra dura in Multicolor” racconta la storia delle bonifiche, a partire dai primi canali in epoca romana sino alle moderne pompe idrovore, è presentata con un linguaggio semplice e diretto dove poesia e situazioni bizzarre si rincorrono dando vita ad una divertente lezione sul lavoro degli scariolanti, migliaia di uomini che in alcuni secoli realizzano l’epica impresa di sconfiggere le ultime grandi paludi della nostra pianura, prosciugandole metro dopo metro armati solo di badili e carriole.

Altro progetto prevede un’animazione teatrale in classe ormai consolidata da anni, indetto da Urber, dove un animatore coinvolge gli scolari raccontandogli la storia, le attività e le opere del Consorzio con una forma di comunicazione diretta, semplice e divertente rivolta ai giovani delle scuole elementari e medie. Altro percorso formativo è l’Aula Verde sull’Arda per un’attività didattica legata ai fossili del Piacenziano. Il Consorzio ha così stretto una collaborazione con il Museo Geologico Cortesi di Castell’Arquato per un progetto comune: seguendo il tema dell’acqua, i ragazzi visiteranno il museo nella mattinata per poi recarsi nel pomeriggio alla diga di Mignano.  Naturalmente, rimangono attive le visite guidate alle dighe del Molato e di Mignano e all’impianto idrovoro Finarda per conoscere la storia e il funzionamento di questi “giganti”.

Infine prosegue anche per quest’anno, con l’arrivo della primavera, l’attività all’Aula Blu ricadente all’interno del “Parco del Trebbia”, a Mirafiori di Rivergaro. Il Consorzio ha messo a disposizione questa struttura in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale, la Società Piacentina di Scienze Naturali e l’Università Cattolica per educare i giovani a ragionare nell’ottica di un futuro eco-sostenibile. In teoria, poco cambia dalle lezioni a tematica ambientale che molte scuole già propongono; in pratica, è molto diverso fare lezione in questa particolare aula, a stretto contatto con l’ambiente naturale fluviale e quindi agli argomenti stessi proposti dagli esperti. Oltre a corsi d’aggiornamento per i docenti di scienze (specialmente sui temi della biodiversità e della sostenibilità), il progetto prevede per i ragazzi diversi percorsi lungo il Parco del Trebbia e nelle zone limitrofe, con lezioni in museo e sul campo.

Queste iniziative hanno raggiunto numeri da record: soltanto nello scorso anno scolastico sono stati circa 3.500 gli studenti coinvolti complessivamente nei progetti formativi presentati dal Consorzio di Bonifica.

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