Quantcast

Expo 2015, Roberto Belli nel comitato ristretto regionale 

Il presidente del Consorzio Salumi Tipici Piacentini e della Faggiola è stato nominato nel gruppo di lavoro ristretto che l’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna ha istituito per programmare e progettare le azioni che verranno attivate durante il semestre di Expo 2015.

Più informazioni su

Il piacentino Roberto Belli presidente del Consorzio Salumi Tipici Piacentini e della Faggiola è stato nominato nel gruppo di lavoro ristretto che l’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna ha istituito per programmare e progettare le azioni che verranno attivate durante il semestre di Expo 2015:
“E’ un incarico- commenta Belli- che mi gratifica e mi sprona ad impegnarmi ancora di più per tutto il territorio piacentino e soprattutto promuove la Faggiola come fulcro di tutte le azioni promozionali che possono estrinsecarsi sul territorio piacentino per accogliere milioni di visitatori che parteciperanno ad Expo 2015, con Piacenza “straordinario ingresso” per tutta la Regione i suoi eccezionali prodotti, i suoi monumenti, la sua cultura, i suoi paesaggi”.

Una designazione che forse già si poteva prefigurare nelle parole dell’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni quando, pochi giorni fa, in occasione della straordinaria kermesse di “ Piacenza è un Mare di Sapori” che ha attirato a Gariga di Podenzano migliaia di visitatori, aveva affermato (liquidando faraonici progetti sbandierati con scarso spirito realistico in questi tempi di crisi dove le risorse non vanno disperse, ma concentrate) che “La “Faggiola” non è un luogo artificiale, un potenziale parco agro-alimentare, (o, aggiungiamo, un complesso di capannoni): è un luogo che è testimonianza della storia agricola di Piacenza. Per questo possiede più di ogni altra possibile struttura, tutto l’appeal di un territorio straordinario come quello piacentino che va messo in mostra per i turisti che, con Expo 2015, cercheranno gastronomia, prodotti tipici, paesaggio e monumenti, insomma la cultura del territorio”.

In questo modo, senza mezzi termini, l’assessore aveva “promosso” il ruolo della Faggiola come centro aggregante del poliedrico territorio piacentino. Insomma la “Corte del gusto piacentino” che si integra armonicamente in quel più vasto progetto già impostato dalla Provincia in vista di questo straordinario avvenimento.

La Faggiola dunque, con l’auspicio che vengano ultimati i lavori di ristrutturazione che la completeranno in modo armonico, diverrà, dopo lustri di oblio, di nuovo un centro propulsivo dell’agro-alimentare piacentino, aggiornando naturalmente quegli intenti del munifico fondatore, il conte Vittorio Tadini che la edificò nei primi del ‘900, per farne il centro della sperimentazione agricola della nostra provincia.

Un progetto che, anche in occasione di diverse manifestazioni, ha accreditato la Faggiola come una vetrina di tutto il nostro territorio agro-alimentare, per la difesa della bio-diversità, dell’innovazione e del cambiamento tecnologico, un punto di riferimento per tutti i visitatori di Expo 2015, come già si è evidenziato in alcune importanti manifestazioni come Multifaria o Un Mare di Sapori.

Il fine è dunque di mettere a punto un efficiente programma di offerta turistica regionale che coinvolga il territorio rurale regionale, con la Faggiola in prima fila per proporre, con tutti i soggetti deputati, un insieme integrato regionale, costruendo un sistema territoriale compatto e coeso con la Regione, con la Provincia e gli altri enti, come CCIA e Comune.

Un progetto dunque, quello della Faggiola aperto a tutte le filiere, con la storica struttura di Gariga pronta a diventare “La corte del Gusto piacentino”, attraverso un recupero che si concluderà in buona parte nel 2013, con la sala convegni e la sala polifunzionale, ma con l’auspicio che possa completarsi prima di Expo 2015.

Alcuni locali ospiteranno l’enoteca, i casseri, il Museo della meccanizzazione agricola che si completerà per l’occasione di Expo 2015 con il museo della civiltà contadina che ha sede presso l’Itas Raineri di Piacenza. Ed ancora la Sala “Verdi agricoltore” ed una parte riservata ai Consorzi ed alle associazioni di prodotto. Senza dimenticare il Ristorante didattico ed alcune manifestazioni permanenti di educazione alla bio-diversità ed alimentare, come Multifaria Vita ed “Un Mare di Sapori”.

Infine un Infopint che veicoli i visitatori verso le mete più suggestive del nostro territorio.

La Faggiola attuale è nata proprio dalla condivisione di questi progetti che il piacentino Belli non mancherà di ribadire attraverso il suo incarico in Regione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.