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Fiorenzuola: ipotesi con due sale operatorie mobili e tre mesi di stop foto

 E’ quanto ha messo sul piatto l’azienda sanitaria di Piacenza nel corso dell’incontro tecnico che si è tenuto in mattinata nel municipio di Fiorenzuola

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Tre mesi di stop dell’attività sanitaria e l’allestimento di due sale operatorie prefabbricate per ridurre al minimo i disagi all’utenza. E’ quanto ha messo sul piatto l’azienda sanitaria di Piacenza nel corso dell’incontro tecnico che si è tenuto in mattinata nel municipio di Fiorenzuola, dedicato ai lavori di ristrutturazione dell’ospedale della Val d’Arda. Al tavolo si sono seduti i tecnici Ausl, insieme agli esperti che hanno redatto la prima perizia dell’azienda, ai tecnici della regione Emilia Romagna e quelli incaricati dallo stesso comune di Fiorenzuola.  

Il sindaco di Fiorenzuola Gianni Compiani riferisce che la proposta Ausl, pur contenendo alcuni elementi di novità, necessita di essere approfondita ancora. “Se apprezziamo la disponibilità dell’azienda – afferma – rispetto alla realizzazione di due sale operatorie mobili, noi insisteremo perchè al servizio delle strutture chirurgiche vi sia un’adeguata presenza di posti letto. Per questo chiederemo ulteriori approfondimenti di natura statica per verificare la possibilità di continuare a utilizzare uno o due piani, quelli bassi, della vecchia struttura e la loro dotazione di posti letto senza interruzioni”.

“Chiediamo infatti all’Ausl – aggiunge il sindaco – di evitare anche la sospensione prospettata di tre mesi e di iniziare da subito le verifiche tecniche necessarie, in modo da ultimarle nel giro di 20 giorni, un mese. Questa la richiesta intorno alla quale ragioneremo in esecutivo di distretto e per la quale attendiamo una risposta dall’azienda sanitaria”.  

IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE 

Nella riunione odierna (02 settembre 2013) dell’Ufficio di Presidenza del Comitato Distretto Levante, convocata al fine di approfondire con l’Azienda Usl di Piacenza – alla luce dei nuovi elementi conoscitivi sul tema: Parere dell’Ufficio Sismico,Geologico e Suoli della Regione Emilia Romagna e Relazione dello Studio dell’Ing. Petrolini Consulente dell’Ufficio di Presidenza – il grado della criticità statica dell’H di Fiorenzuola (vecchio corpo di fabbrica);

Dopo avere preso atto dei contributi dei tecnici presenti in rappresentanza degli Enti istituzionalmente intervenuti a vario titolo nel processo di verifica (Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Sanità – Ing. Rombini; Soc. Sicuring srl – Ing. Mecatti e Ing. Lanfranchi; Ausl di Piacenza – Ing. Camia e Ing. Gruppi; Consulenti Ufficio di Presidenza- Ing. Petrolini e Ing. Pedrini) i pareri dei quali all’unanimità convergono:

sulla conferma dell’emergenza statica e non solo sismica dell’Edificio quale evidenziata nelle conclusioni della Relazione di verifica redatta dalla Soc. Sicuring srl assegnataria della realizzazione della verifica

sulla correttezza della procedura eseguita da Sicuring

sulla necessità di intervenire quanto prima per la messa in sicurezza della Struttura Sanitaria

si è proceduto a valutare congiuntamente con l’Azienda Usl di Piacenza le differenti opportunità offerte dalle diverse modalità di procedere quanto alle soluzioni di adeguamento e messa in sicurezza dell’Edificio. Dopo un esaustivo e costruttivo confronto sulle alternative di intervento da porre in essere sono emerse due posizioni :

POSIZIONE DELL’AZIENDA AUSL di PIACENZA

1) Sgomberare l’Edificio (ad eccezione del Piano seminterrato lasciando così in essere le attività di Radiologia e Pronto Soccorso) e avviare le opere di alleggerimento (demolizione del 4° piano) per ovviare nell’immediato alle minacce statiche e procedere da subito in via cautelativa alla messa in sicurezza di personale e pazienti
2) Procedere agli approfondimenti previsti (campagna di prove ulteriori – anche interne – nei piani sgomberati) onde definire precisamente in aggiunta al Piano Seminterrato il volume e la superficie di spazio ulteriore disponibile da potere destinare alla continuazione dell’assistenza ospedaliera riferita alle specialità coinvolte dalla messa in sicurezza (tempo previsto : tre mesi) anche durante gli interventi di adeguamento
3) Simultaneamente (tempo previsto: tre mesi) procedere all’installazione delle Sale operatorie Prefabbricate (Due) al fine di assicurare – in caso di disponibilità di spazi aggiuntivi al Piano Rialzato per la continuazione delle attività (degenza) – entro 5 mesi complessivi dallo sgombero il ripristino della Chirurgia Generale e dell’Ortopedia

POSIZIONE DEI SINDACI DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA del COMITATO DISTRETTO LEVANTE

1) Procedere prima di ogni intervento di sgombero e di alleggerimento (sgravio e demolizione del 4° piano) alla simulazione (numerica e quantitativa) da parte di Sicuring srl degli effetti dell’alleggerimento prospettato dall’Azienda Usl di Piacenza (demolizione 4° piano) onde valutarne la portata in termini di rientro nei parametri di idoneità statica della struttura
2) Simultaneamente avviare una campagna di carotaggi ulteriori (sia sulle parti in cemento armato che in muratura) quale approfondimento e completamento delle prove distruttive già compiute onde procedere a valutare,alla luce dei nuovi dati acquisiti e dei calcoli di modellizzazione conseguenti,la possibilità di utilizzare dopo l’alleggerimento che si rivelerà maggiormente appropriato anche il primo piano o piani ulteriori (in aggiunta all’utilizzo del Seminterrato – Radiologia e Pronto Soccorso – come già prospettato dall’azienda ) garantendo così spazi per i letti di degenza chirurgica e limitando al minimo il trasferimento a Piacenza di pazienti e personale
3) Procedere quindi ai lavori di messa in sicurezza quali delineati dalle prove di approfondimento e dai calcoli preliminari effettuati

Tali posizioni sono attualmente sottoposte al vaglio reciproco da parte dell’Ufficio di Presidenza del Comitato di Distretto Levante e dell’Azienda Ausl di Piacenza . Quanto prima (e comunque non oltre la fine della presente settimana) si procederà ai dovuti approfondimenti prima di un nuovo incontro che possa addivenire ad una soluzione condivisa.

Fiorenzuola d’Arda,02 settembre 2013
IL PRESIDENTE del COMITATO DISTRETTO LEVANTE
Giovanni Compiani

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