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Giovani Democratici: “Il Pd torni ad essere un partito di iscritti”

I giovani democratici chiedono che il Pd torni ad essere un partito ripartendo dai circoli e dalla voglia di dibattito sui problemi del paese.

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I giovani democratici chiedono che il Pd torni ad essere un partito ripartendo dai circoli e dalla voglia di dibattito sui problemi del paese. Lo fanno con un documento che interroga il gruppo dirigente anche di Piacenza.

Lo hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa: “perCorrente” è un gruppo di militanti che sono stati capaci di trovare un filo conduttore comune nonostante le diverse posizioni politiche. “Dobbiamo ammettere che l’attuale dirigenza, a partire da chi la coordina, arrivando ai responsabili di circolo, si deve assumere le proprie responsabilità riguardo ai numeri di tesserati raggiunti. Il rapporto con i circoli e la fase di tesseramento è stata tralasciata, arrivando fino a non prendere in considerazione i militanti nelle decisioni più importanti. Questo è quello che noi non vogliamo.
Vogliamo che il Pd torni ad essere un partito”.

“Al centro del nostro progetto ci sono i militanti, sappiamo benissimo quanto sono importanti ma, se continuiamo per questa strada, fare una tessera non avrà più senso. Perché tesserarsi, se non torniamo a discutere dei temi locali o nazionali e se un “non tesserato” vale quanto un “tesserato”? Bisogna tornare nei circoli, ascoltarli, perché lo sappiamo benissimo: nei circoli c’è ancora tantissima voglia di fare politica e di partecipare”.

Il documento presentato consultabile qui si divide in due parti: la prima riguardanti le tematiche (lavoro ed università, ambiente e territorio, welfare e sanità) la seconda parte invece riguarda la forma partito.

I primi firmatari del documento sono: Gabriele Scagnelli, Francesca Mazzari, Letizia Mondani, Davide Fausto Borrelli, Alessandro Previdi

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