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Grillo estremista? Senatrice Mussini (M5s): “No agli slogan” foto

Maria Mussini, senatrice del M5s, era oggi a Piacenza per visitare la mostra "Tra il dire e il fare" allestita Placentia Arte

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’’Pensavo di aver visto l’estremismo fondamentalista in Afghanistan al tempo dei talebani, evidentemente non avevo ancora visto tutto” diceva pochi giorni fa il presidente Camera Laura Boldrini commentando le posizioni di Beppe Grillo sulle istituzioni. “La scorsa settimana – ha spiegato Maria Mussini, senatrice del M5s oggi a Piacenza per visitare la mostra “Tra il dire e il fare” allestita Placentia Arte – sono stata in missione in Afganistan con una delegazione del Senato e del Governo: chi dà il titolo di talebano a qualcun altro non ha idea di quello che vuole dire. Non parliamo per slogan, cerchiamo di usare le parole correttamente”.

Ed ancora sul clima acceso che si respira alla Camera: “L’atmosfera è scoppiettante – ha spiegato la senatrice -. Come ci ha tramandato la televisione per tutti è un po’ un teatro, ci sono gli scontri sempre più folcloristici, certi personaggi, come Renato Brunetta e Daniela Santanchè si sono sempre esibiliti alla Camera…”. “Proprio per questo penso che il compito della presidente Boldrini sia complesso – ha aggiunto – Ma penso anche che possa esasperare il fatto che certi disegni di legge non vanno avanti mentre altri hanno corsie preferenziali, ed è lei la responsabile della calendarizzazione”. 

USARE STRUMENTI VECCHI CON FINALITA’ NUOVE – La Mussini si è detta entusiasta della mostra che propone alcuni atti dei consiglieri grillini per informare tutti i cittadini di quanto è stato fatto in questi 6 mesi in consiglio comunale. “Sono entusiasta di questa mostra – ha infatti detto – prima di tutto per una questione personale: ho lavorato per tanti anni negli archivi e so che i documenti di archivio sono la fotografia di quello che avviene, sono la memoria storica”. Una mostra singolare che, come ha spiegato, “coniuga strumenti vecchi e finalità nuove per fare storia contemporanea attraverso il rapporto diretto con i fatti”.

“TUTTO DIPENDE DALLA VOGLIA DI CAMBIARE DEGLI ITALIANI” – Accanto ai documenti sono esposti anche due video di artisti concettuali, Giorgia Vian e Filippo Berta, che alludono alla dinamica che porta le forze politiche strutturate a tentare, molto spesso, di spegnere i movimenti popolari nati dal basso. “E’ un istinto vecchio – ha commentato la senatrice -, è una storia che si è ripetuta più volte nella storia della Repubblica Italiana. Tutto dipende, però, dalla voglia di cambiare degli italiani”. E sullo stato di salute del Movimento 5 stelle: “Non basta accendere un cerino, per scaldare la casa, bisogna tenere vivo il fuoco. Dipenderà dalla capacità di tutti gli elettori di prendersi questa responsabilità”.

LA POLITICA COME FORMA D’ARTE – Presenti in galleria anche i consiglieri grillini piacentini Mirta Quagliaroli, Andrea Gabbiani e Barbara Tarquini. “Questo progetto nasce – ci ha spiegato quest’ultima parlando della mostra – in relazione quella che sarà la nostra semestrale il 25 settembre, dove noi rimetteremo il mandato e presenteremo gli atti che abbiamo proposto in consiglio comunale ai nostri elettori chiedendogli se possiamo continuare la nostra attività politica”. “La politica, infatti, se viene fatta come deve essere fatta, può essere una forma d’arte – ha aggiunto.

Tra gli atti esposti ci sono le osservazioni sul progetto di impianto a Biogas di Borgotrebbia, quelle sulla proposta di aumento di pneumatici bruciati alla Cementirossi e quelle su piazza Cittadella. Poi l’invito fatto per ridiscutere il PSC. “In più – ha concluso – c’è l’esposto che abbiamo fatto alla Corte dei Conti sul bilancio consuntivo 2012 per il quale attendiamo, a breve, una risposta”.

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