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Il Castello di Gropparello approda su TicketOne e Ipernetwork

"Per noi è un passo importante, perché vuol dire essere al centro dell’attenzione di tutti gli stranieri che acquistano biglietti per cose da vedere o da fare in Italia" – spiega l’attuale proprietaria Rita Gibelli

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Se è stato in grado di resistere al tempo e conservarsi perfettamente per migliaia di anni, il Castello di Gropparello – nel Parco Naturale delle Gole del Vezzeno sulle colline piacentine – lo deve soprattutto alla lungimiranza e alle intuizioni di chi lo ha governato e gestito, epoca dopo epoca. Dopo aver aperto le proprie porte ai turisti, che ormai da anni possono visitarlo e godere delle iniziative del Parco delle Fiabe – primo Parco Emotivo d’Italia – o lasciarsi affascinare dalle visite tematiche in quello che è a conti fatti uno dei più significativi esempi di maniero guelfo dell’intera penisola, ora il Castello di Gropparello tenta la conquista del turismo internazionale, approdando su TicketOne (http://www.ticketone.it/), nella sezione Musei e Siti Archeologici, che riunisce le principali location culturali e consente a chi volesse saperne di più, di ottenere informazioni sulla struttura interessata o di acquistare il biglietto di ingresso a distanza, direttamente online.

«Per noi è un passo importante, perché vuol dire essere al centro dell’attenzione di tutti gli stranieri che acquistano biglietti per cose da vedere o da fare in Italia – spiega l’attuale proprietaria Rita Gibelli – Vorrei utilizzare questa possibilità per ampliare la platea di persone che possano conoscere questo castello e lasciarsi stregare così come è successo a noi».

Ma non è tutto. Il Castello di Gropparello ha infatti recentemente aderito anche al circuito Ipernetwork (http://www.ipernetwork.net/)  che riunisce una serie di strutture che offrono la possibilità ai clienti di accumulare punti da trasformare in sconti e vantaggi utilizzabili nel circuito stesso. «E’ un modo di fidelizzare i clienti ma anche per dare loro un ulteriore motivo di interesse verso un castello antico ma contemporaneo – continua la Gibelli – Anche il nostro sito è in costante aggiornamento. Da poco, ne abbiamo rivisto l’articolazione, dandogli una struttura piramidale e di più facile consultazione». Come dire che i muri sono ben piantati nel medioevo. Ma lo spirito è proiettato nel futuro.

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