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Inaugurata a palazzo Mercanti la mostra personale di Tommaso Santucci

Inaugurata ieri pomeriggio a palazzo Mercanti, alla presenza del sindaco Paolo Dosi, la personale del giovane artista Tommaso Santucci, vincitore del premio “Alias Arte Piacenza 2013”, che resterà allestita tra lo scalone d’ingresso e l’atrio grande del Municipio sino all’11 ottobre prossimo.

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Inaugurata ieri pomeriggio a palazzo Mercanti, alla presenza del sindaco Paolo Dosi, la personale del giovane artista Tommaso Santucci, vincitore del premio “Alias Arte Piacenza 2013”, che resterà allestita tra lo scalone d’ingresso e l’atrio grande del Municipio sino all’11 ottobre prossimo.

L’evento, realizzato da Sgp eventi con il supporto tecnico della galleria Il Lepre, rappresenta la prima sperimentazione dell’utilizzo di palazzo Mercanti come sede di mostre estemporanee: “Stiamo vivendo – spiega il primo cittadino – un periodo particolarmente difficile sotto il profilo economico, e della carenza di risorse finanziarie la prima vittima è purtroppo la cultura. Ritengo quindi giusto e doveroso che le istituzioni, e il Comune in primo luogo, mettano a disposizione degli artisti legati al nostro territorio, ancor meglio se giovani come è il caso di Santucci, i propri spazi per esporre e far conoscere le loro opere. L’iniziativa risponde quindi all’esigenza di sostenere il mondo dell’arte e della cultura, senza gravare, tuttavia, sul bilancio economico dell’ente. Ho colto nelle opere dell’artista – conclude Dosi – un tratto moderno ed un’originalità espressiva che riesce ad essere perfetta rappresentazione delle sensibilità e delle problematiche odierne delle giovani generazioni. Se, come auspichiamo, questo primo appuntamento avrà esito positivo, potremo valutare ulteriori, analoghe iniziative per il futuro”.

“Muorimi ora amore perché di più non mi potresti dare”, il titolo della mostra, che comprende una decina di opere composte da interventi con penna bic nera e scotch di carta su materiale di recupero, su cui l’artista scrive e disegna un diario personale che coinvolge lo spettatore e lo rende pienamente partecipe delle sue vicende private: “Prendo il mio vissuto – spiega Santucci – e lo ripropongo alla mia maniera, non deve essere niente di elitario, di ermetico. Sono contento del fatto che ciò che realizzo non sia per qualcuno ma per chi vuole”.

La mostra, a ingresso libero, osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30, lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17.30. Nei giorni del Festival del Diritto, da giovedì 26 a domenica 29 settembre, la mostra sarà aperta al pubblico, con orario continuato, dalle 9 alle 20.

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