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Ospedale Fiorenzuola, Pollastri: “La Regione chiarisca la sua visione strategica”

"Giocare a carte scoperte” è l’invito che fa Andrea Pollastri (PdL), sollecitando, con un’interrogazione, la Giunta Regionale a chiarire la propria posizione sull’organizzazione dei servizi ospedalieri locali

“Giocare a carte scoperte” è l’invito che fa Andrea Pollastri (PdL), sollecitando, con un’interrogazione, la Giunta Regionale a chiarire la propria posizione sull’organizzazione dei servizi ospedalieri locali, in particolare riguardo a quanto sta avvenendo a Fiorenzuola.

“Apprendiamo che ci saranno nuove perizie che potrebbero portare ad un cambiamento di programma – spiega l’azzurro – in ogni caso i lavori che verranno fatti all’Ospedale vecchio porteranno alla chiusura ed al trasferimento di alcuni reparti, con il relativo personale, presso i centri di Piacenza e Castelsangiovanni o in strutture più prossime, se adatte, come Cortemaggiore e Villanova.”

“Oltre all’evidente svantaggio per la popolazione della Valdarda – prosegue – vi è la preoccupazione che questi lavori siano solo una scusa per il progressivo depauperamento dell’Ospedale e la definitiva chiusura dei reparti trasferiti.”

“Vi è come l’impressione – afferma ancora – che i lavori resisi urgentemente necessari abbiano scoperchiato il vaso di Pandora, facendo emergere un disegno che l’Assessorato alle Politiche della Salute stava portando avanti sin dai tempi dell’approvazione della “Spending review”, da tenersi nascosto, sino alle sue fasi finali, per evitare polemiche.”

La legge varata dal Governo Monti, infatti, prevedeva la riduzione dei posti letto ospedalieri accreditati, con particolare riferimento alle piccole strutture periferiche.
L’intenzione di perseguire questa linea anche in Emilia-Romagna era stata confermata dall’Assessore Carlo Lusenti rispondendo in Aula proprio a Pollastri il 25 luglio 2012: “La Regione – aveva detto – è determinata a perseguire questi obiettivi in continuità con le politiche di garanzia di qualità dell’assistenza e di larga partecipazione di territori e di soggetti istituzionali preposti alla programmazione sanitaria. Di conseguenza, il processo di riordino della rete ospedaliera sarà definito di concerto con le Conferenze sociali, sanitarie territoriali”.

“Questo, però, – chiarisce Pollastri – non è avvenuto nel recente caso di Fiorenzuola dove le Conferenze Sociali e Sanitarie locali non erano state minimamente informate degli imminenti lavori e della relativa chiusura dei reparti: ciò fa presagire che la Regione non abbia alcuna intenzione di essere esplicita sui suoi obiettivi e sulle procedure per metterli in pratica: prova ne sia che l’Assessore Lusenti, sollecitato da più soggetti, anche dal sottoscritto, a dire che ne sarà dell’Ospedale di Fiorenzuola non si è mai espresso in modo chiaro e univoco, dando risposte sibilline o attendiste.”

“Dato che ormai l’opinione pubblica, non solo piacentina, vuole sapere – chiosa l’azzurro – la Regione ha l’occasione per fare il punto sul futuro degli ospedali minori e sulla visione strategica di organizzazione dei servizi sanitari, auspicando che non vi siano segreti pulcinella ma, al contrario, un reale confronto con il territorio, gli Enti Locali ed i Sindacati.”

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