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Regione, Errani revoca l’incarico all’assessore Sabrina Freda foto

Errani:“E’ venuto meno lo spirito di collaborazione e di collegialità". Lei replica: "Motivi politici". Reazioni deboli in casa Idv. Silvana Mura: "Con noi nessuna rottura"

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“Oggi ho deciso, dopo una riflessione che ho svolto a partire dall’inizio di agosto ed un confronto approfondito, di revocare l’incarico all’assessore Sabrina Freda”. Lo annuncia il presidente della Regione Vasco Errani che aggiunge: “Questa mia decisione è maturata esclusivamente dalla constatazione che, di fatto, sono via via venuti meno quello spirito di collaborazione, di collegialità e quel metodo di confronto aperto e costruttivo con le altre istituzioni e l’intera società regionale che per me sono irrinunciabili e a fondamento del lavoro della Giunta. Di ciò non posso che prendere atto con rammarico, ringraziando l’assessore per l’impegno comunque profuso.

“Non c’è dunque un problema politico – conclude Errani -. Assumo le deleghe ad interim, confermando il programma e la linea politica della Giunta”.

Questo il testo del laconico comunicato inviato dalla Regione Emilia Romagna. Sabrina Freda, esponente di Piacenza dell’Italia dei Valori, era entrata nel 2010 nella squadra di governo di Vasco Errani con l’altro assessore piacentino Paola Gazzolo del Partito Democratico. Era titolare delle deleghe su ambiente e riqualificazione urbana e nel corso di questi anni le sue prese di posizione su temi ambientali avevano suscitato parecchie polemiche, soprattutto con le associazioni agricole piacentine e, sul versante politico, anche in seno al centrosinistra. Le divergenze tra l’assessore Freda ed Errani erano esplose nei mesi scorsi anche a proposito del piano regionale dei rifiuti.

LA REPLICA DELLA FREDA: “MOTIVI POLITICI” – Non motivi personali ma “proprio ragioni politiche”. Sabrina Freda, ormai ex assessore regionale all’Ambiente, da’ la sua versione dei fatti e, in una nota, smentisce il governatore Vasco Errani sui motivi alla base del ritiro delle deleghe. Di piu’, Freda conferma che il dissidio in Giunta e’ maturato intorno al Piano regionale dei rifiuti, in fase di elaborazione. E accusa: “Evidentemente gli interessi delle multi-utilities hanno finito per avere la meglio, come il recente caso dell’inceneritore di Modena ha ampiamente dimostrato”.

“Ringraziando il presidente Errani per la fiducia che a suo tempo ha deciso di accordarmi affidandomi un ruolo cosi’ importante, non posso certo condividere le motivazioni della sua decisione- scrive dunque Freda in un comunicato- non si tratta di rapporti personali deteriorati, ma proprio di ragioni politiche. Nell’assumere l’incarico credo di aver svolto al massimo delle mie possibilita’ e con il massimo impegno il mio lavoro, pensando di seguire il programma di mandato, ma sono state tante le divergenze sorte in questi mesi nell’affrontare tematiche ambientali rilevanti, sempre nell’interesse della salute dei cittadini”. Freda ricorda l’impegno “perche’ la Regione Emilia-Romagna non modificasse il perimetro delle zone vulnerabili ai nitrati, nonostante l’opposizione del mondo agricolo. Penso all’attenzione costante nel monitorare l’impatto degli impianti eolici industriali, di quelli a biomasse e del fotovoltaico a terra. Ma soprattutto- chiarisce l’esponente Idv- penso alla battaglia per il Piano regionale di gestione dei rifiuti come strumento per superare la logica dell’industria dello smaltimento e per dare corpo a politiche di reale sostenibilita’”. E qui, Freda affonda il colpo: “Evidentemente gli interessi delle multiutilities hanno finito per avere la meglio, come il recente caso dell’inceneritore di Modena ha ampiamente dimostrato”.

LA CONTROREPLICA DI BERTELLI – Il sottosegretario Alfredo Bertelli replica a Sabrina Freda

Bologna – «Sulla vicenda, come la Freda dovrebbe sapere, non c’è nessuna questione di merito politico». Così il sottosegretario alla Presidenza della Regione Alfredo Bertelli, replica a Sabrina Freda dopo il ritiro delle deleghe.
«La Giunta – continua Bertelli – continuerà il lavoro avviato per arrivare al Piano dei rifiuti tenendo conto delle linee e degli indirizzi già proposti ed approfonditi dall’Assemblea Legislativa, supportati, tra l’altro, da un Ordine del giorno approvato dalla stessa Assemblea. E da questa traiettoria non devieremo proseguendo il confronto con i soggetti interessati dal Piano».
Inoltre, conclude il sottosegretario Bertelli: «Freda sa benissimo che le ragioni di quanto accaduto, così come ha evidenziato il presidente Errani, risiedono nel forte limite a tenere rapporti e relazioni con gli interlocutori esterni ed anche nell’ambito del lavoro collegiale della Giunta. Atteggiamenti che più volte, in questi mesi, le sono stati segnalati senza ottenere risultati».

Da parte dell’Italia dei Valori viene però sottolineato che non c’è “nessun problema politico”, per usare le parole di Silvana Mura, responsabile regionale dell’Idv. “La decisione di revocare le deleghe a Sabrina Freda da parte del presidente Errani è un problema di rapporti personali, con l’Idv, insomma, non c’è nessuna rottura’’. Tuttavia il partito “ritiene che in primo luogo si debba cogliere l’occasione di questo episodio, per il quale non possiamo non provare rammarico, per rendere stabile, fino alla fine della legislatura, la riduzione degli assessori, mantenendo le deleghe in capo al Presidente. Chiediamo, inoltre un vertice politico di maggioranza a livello di segretari regionali, al quale partecipi ovviamente Errani, per fare il punto sul programma e rilanciare al meglio l’azione della coalizione di centrosinistra per il biennio finale della legislatura’’. Insomma, in casa Idv non si sono stracciate le vesti.

Diversa la reazione dei consiglieri piacentini Gazzola e Raggi. 

Abbiamo appreso da un laconico comunicato stampa del presidente Errani, della revoca della delega all’Assessore regionale all’ambiente, Sabrina Freda, alla quale esprimiamo solidarietà personale insieme alla stima e all’apprezzamento per il difficile e delicato lavoro svolto fin qui nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Non possiamo allo stesso tempo che esprimere sconcerto per la decisione assunta da Errani che fa pagare all’assessore Freda il prezzo dell’arrendevolezza di una politica sempre più succube dei poteri forti del mondo economico e degli affari a danno dei cittadini amministrati: purtroppo chi difende e applica le norme in questo periodo non è di moda.

C’è una grande differenza tra chi guarda all’Europa e alle sue normative come opportunità per far ripartire il Paese e dare risposte ai problemi locali e chi la osserva come mera realtà geografica riempiendosi la bocca di parole cui non seguono fatti.

L’auspicio è che la revoca della delega ad una assessora che ha fatto della serietà e dell’intransigenza il tratto distintivo della propria azione amministrativa non apra anche nella nostra regione le praterie del FarWest ambientale.

Non sorprende invece, nel leggere il commento del segretario regionale IDV, che chi ha la massima responsabilità politica del declino del nostro partito in regione, parlando semplicemente di “problema di rapporti personali” non sappia cogliere il significato politico della decisione assunta.

Movimento Cinquestelle: “Errani chiarisca in aula i meriti”. “Nel panorama di generale mediocrità che caratterizza questa giunta, l’assessore Freda non era certo il primo amministratore a cui mi sarebbe venuto in mente di togliere la delega. Ma probabilmente proprio per questo dava fastidio all’asset generale del governatore. Vasco Errani non solo non può negare che si tratti di una questione politica, ma anzi: deve venire a chiarire in aula i motivi della sua scelta. cos’è, l’assessore non si e’ allineata ai poteri forti che governano di fatto regione?
La Giunta ha deliberato il piano programmatico dei rifiuti e le sue linee congiuntamente, e questo dopo aver mediato con l’assessore all’Ambiente che, come tutti sappiamo, avrebbe seguito una linea più intransigente nei confronti di discariche e impianti di incenerimento.
Quali sono dunque i punti che l’assessore Freda avrebbe tradito? Errani non può pensare di affidare a una breve nota la favoletta dei contrasti con i colleghi: si entri nel merito dei contrasti. Chi difendeva cosa, governatore? Perché avere uno scontro sulla progressiva dismissione degli impianti e sull’aumento della raccolta differenziata, a noi fa venire in mente soltanto che si vuole salvaguardare il lurido mercato dell’immondizia e i voti che le multiutility che lo gestiscono, portano. un altra cosa: a chi è stato promesso ora quel posto ? Ora che non c’è più l’Idv, a chi serve che affidiamo un prezioso assessorato come quello dell’ambiente? Tocca a un renziano ora? Non ho nessuna intenzione di lasciar correre su questo tema, e di vedere il nostro territorio svenduto per andare a ripianare gli scarsi (dis)equilibri politici del Partito Democratico”.

Bergonzi (Pd) “Errani ha fatto bene”. Grande apprezzamento per il Presidente della Regione Errani, per aver tolto le deleghe a suo tempo affidate all’ormai ex-assessore Freda, che si e’ contraddistinta per la chiusura al dialogo ed al confronto con i territori e relative problematiche; spesso atteggiandosi ad unica depositaria della verita’: l’esatto contrario di cio’ che dovrebbe caratterizzare l’operato di chi si trova a rivestire un ruolo pubblico, dimenticando di essere pro-tempore, chiamato a gestire e possibilmente risolvere i problemi del territorio.
Dalle motivazioni, (“..sono via via venuti meno quello spirito di collaborazione, di collegialità e quel metodo di confronto aperto e costruttivo con le altre istituzioni e l’intera società regionale che per me sono irrinunciabili e a fondamento del lavoro della Giunta”), si evince con chiarezza la visione di un modo di amministrare (collaborazione-collegialita’-confronto) che fa si che l’Emilia Romagna venga annoverata tra le regioni meglio amministrate non solo d’Italia, ma di tutta l’Europa.

Pollastri: “Avanti coi temi che interessano il territorio piacentino”.  “Non posso non osservare – scrive Andrea Pollastri (PdL) – , sotto il profilo politico, come la rimozione dell’Assessore piacentino, che deteneva deleghe molto importanti quali quella dell’ambiente, sia un fatto molto grave, senza precedenti da quando Errani guida la Regione. Dopo le elezioni di febbraio – prosegue -, Italia dei Valori, il partito della Freda, è uscito definitivamente dalla scena politica italiana e l’ex Assessore ha perso quella copertura politica che le ha garantito di conservare il posto, malgrado già da tempo vi fossero delle differenze di visione tra lei ed il Presidente. Benchè Errani si sia affrettato a precisare che la sua decisione non ha ragioni politiche ma puramente personali, vedremo nei prossimi giorni se vi saranno delle conseguenze sulla tenuta della maggioranza, ovvero se IdV accetterà supinamente di essere estromessa dalla Giunta.”

“Vista l’eccezionalità dell’evento – sostiene – ritengo che Errani debba venire a riferire in Assemblea Legislativa sull’accaduto, magari già nella seduta di martedì dove, per altro, era prevista la presenza dell’Assessore Freda per discutere alcuni oggetti, tra cui una mia interpellanza. Auspico – afferma ancora Pollastri – che, coerentemente con la mia richiesta di riduzione dei componenti della Giunta, non si proceda ad una sostituzione, ma le deleghe che erano della Freda vengano ridistribuite tra gli undici Assessori rimasti.”

“Richiamo, invece, l’attenzione del Presidente Errrani e di tutta la Giunta – chiosa – su alcuni temi cruciali di cui la Freda si stava occupando, in particolare l’accordo con la Liguria per la gestione delle acque del Trebbia e l’inceneritore di Piacenza, affinchè vengano portate avanti in modo più deciso e meno ideologico, nell’interesse del territorio piacentino, che, trovandosi con un Assessore in meno, necessiterà maggiore attenzione da parte della Regione.”

La Lega Nord: “Chinato il capo alle multiutilities”. “La revoca dell’incarico a Sabrina Freda è la dimostrazione del fallimento di Errani e della sua giunta. Ora serve un rimpasto e l’immediata riduzione degli assessori. Chiediamo inoltre una relazione in Assemblea sulle ragioni di quanto accaduto e sulle prospettive dell’Esecutivo regionale”. A parlare sono i consiglieri del gruppo della Lega Nord Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi. “L’espulsione di Freda dalla giunta è il chiaro segno di un centrosinistra che fino ad oggi ha vissuto di contraddizioni”. “La mossa del presidente sarebbe stata coerente all’indomani del flop elettorale Idv. Ora appare tardiva. Ancora una volta il Pd mostra di concepire la politica come mera occupazione di posti di potere e spartizione di cariche”. Per il Carroccio – inoltre – con l’estromissione dalla giunta dell’ex assessore dipietrista, Errani ha di fatto “chinato il capo ai grandi potentati delle multiutilities”, con cui Freda era più volte entrata in conflitto. “Ora Errani è il dominus di una giunta totalmente ‘allineata’ e cumula nuove e importanti deleghe al suo delicatissimo compito di commissario per la ricostruzione. Una sovrapposizione inaccettabile”. Per il Carroccio è quindi più che mai necessario un “immediato rimpasto per eliminare gli attuali squilibri nella spartizione delle competenze”. La Lega Nord chiede inoltre di “ridurre a dieci il numero degli assessori”, anticipando in tal modo i contenuti del nuovo statuto regionale all’attenzione (in seconda – e definitiva – lettura) del consiglio del 10 settembre e in vigore dalla prossima legislatura: “Sarebbe un bel segno di coerenza” dice il Carroccio.

Legambiente. “Consumo di suolo, emergenza aria, rifiuti, e aree protette i temi caldi a cui Errani deve mettere mano” 

In futuro più confronto e collaborazione con le associazioni

Legambiente commenta la decisione di Errani di revocare l’incarico all’assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, Sabrina Freda.

Alla luce delle deleghe, assunte ad interim dal Presidente Errani, Legambiente ribadisce la necessità di un fortissimo presidio di tutte le tematiche ambientali. L’associazione ricorda i temi da affrontare in maniera prioritaria: consumo di suolo, qualità dell’aria, rifiuti e aree protette.

Sul consumo di suolo è urgente un provvedimento regionale che dia immediata attuazione alle dichiarazioni programmatiche del Governatore, bloccando la bulimia di strade, autostrade e nuovo edificato; temi strettamente collegati anche alla qualità dell’aria: sprawl urbano e nuove strade non vanno certo nella direzione di ridurre le polveri sottili, migliorando la ormai drammatica qualità dell’aria nel bacino padano. L’unica strada da percorrere è implementare il trasporto su ferro, oltre a disincentivare l’utilizzo del mezzo privato in ambito urbano ed extraurbano.

Per quanto riguarda aree protette e Parchi, serve uscire dalla preoccupante fase di stallo che la legge regionale in materia aveva determinato, e che vede ancora molti Parchi dell’Emilia Romagna in cerca di una propria identità.

Per concludere, sul tema rifiuti è necessario dare compimento al piano regionale atteso ormai da anni, uno strumento necessario per aumentare la raccolta differenziata ed uscire dall’ambiguità sul dimensionamento degli impianti e sui transiti di rifiuti tra province.

Se pur con l’assessore sia sempre mancata qualsiasi possibilità di dialogo, Legambiente sottolinea come sul tema del ridimensionamento del sistema di smaltimento fossero stati posti dalla Freda obiettivi ambiziosi, che è bene tenere al centro del futuro piano.

L’associazione auspica infine che nel futuro diventi davvero possibile un reale confronto tra società civile e Regione, sui temi presidiati dell’assessorato all’ambiente.

Legambiente si augura inoltre che, qualora venga nominato un nuovo assessore, questo sia in grado di creare sinergie tra le varie forze che si occupano di ambiente in questa regione e che premono per reali trasformazioni.

Ne è un esempio l’alleanza tra amministrazioni, associazioni e comitati, costituitasi sulla legge di iniziativa popolare sui rifiuti, finora troppo trascurata, che ancora aspetta di arrivare al dibattito in aula.

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