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Risorse idriche, aula spaccata in Provincia. Ok agli invasi in Valnure foto

Le forze politiche non hanno trovato un accordo unitario dopo la presentazione di mozioni e ordini del giorno da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Pdl che chiedevano di rivedere l’accordo sul’invaso del Brugneto. La minoranza lascia l’aula

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Aula spaccata in consiglio provinciale sul tema dell’emergenza idrica. Le forze politiche non hanno trovato un accordo unitario dopo la presentazione di mozioni e ordini del giorno da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Pdl che chiedevano di rivedere l’accordo sul’invaso del Brugneto. Alla fine, dopo una sospensione dei lavori nella speranza di trovare una soluzione unitaria, la minoranza ha abbandonato l’aula. “Le mozioni presentate – aveva attaccato Bergonzi (Pd) – potrebbero essere tutte ritirate, visto che ripercorrono quasi integralmente un ordine del giorno votato nell’aprile 2012 in consiglio provinciale”.

Alla fine mozioni ed ordini del giorno sono stati votati a maggioranza. Fra questi un’ordine del giorno del leghista Maloberti sulla realizzazione in Valnure di uno o più invasi per stoccare l’acqua nel periodo delle piogge (e quindi averne disponibilità nei momenti di siccità), come previsto nel Piano territoriale di coordinamento provinciale. “Si tratta di invasi naturali di piccole e medie dimensione senza impatto ambientale”- ha specificato l’esponente del Carroccio.

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“RIVEDERE L’ACCORDO SUL BRUGNETO” – Nel primo punto all’ordine del giorno
, presentato da Michele Magnaschi e dagli altri consiglieri che si riconoscono in Fratelli d’Italia Simone Mazza e Filippo Bertolini, la mozione con la quale si chiedeva che vengano rivisti dalla Regione Emilia Romagna i termini dell’accordo con la Liguria per il rilascio delle acque del Brugneto, quantificando in un milione e 500mila metri cubi d’acqua il quantitativo massimo, per consentire che il Trebbia ritorni ad essere un “punto di riferimento sia per l’agricoltura sia per il turismo dell’intera valle del Trebbia”.

Giusto perseguire questo risultato, aggiunge Antonino Coppolino del Pdl, perché se no in questa situazione Piacenza si trova nella situazione di essere suddita rispetto a Genova.

Giampaolo Maloberti della Lega auspica una revisione del disciplinare, per tutelare al massimo la valenza turistica della Valtrebbia. ’Sarà stata la crisi, ma non ci sono mai stati così tanti bagnanti in Trebbia come questa estate – spiega – quindi dovrebbe essere previsto un quantitativo minimo da dare a Genova. La Provincia di Piacenza deve svolgere un ruolo importante in questa operazione, e dovrebbe figurare nella cabina di regia”.

’È una mozione sconcertante e una presa in giro dei cittadini: questo tema viene trattato come una vetrina elettorale per una parte di questo consiglio – dice Marco Bergonzi (Pd) – e la mozione presentata ripercorre quasi integralmente un ordine del giorno votato nell’aprile 2012 in consiglio provinciale così come dai Comuni presenti lungo la Valtrebbia. Il disciplinare e’ ovvio che è obsoleto: ha 60 anni. Tutte le mozioni presentate dalla maggioranza potrebbero essere ritirate”.

“C’è un problema: la Regione Emilia Romagna si è comportata male ed è questo il motivo per cui siamo qui oggi – interviene Filippo Bertolini (F.d’I) -. Bergonzi si deve impegnare per far si che la regione non sottoscriva più accordi senza aver coinvolto le Province interessate”.

Interviene il presidente Trespidi. ’Va individuata un’origine di questa situazione, perché è’ un dato di fatto che la Provincia di Piacenza e’ stata esclusa, e questa e’ una decisione politica – dice Trespidi -. La Regione ci ha volontariamente esclusi. Errani ha dovuto compiere una scelta all’interno della sua maggioranza, affidando all’assessore Gazzolo questa partita. Partita che nelle sue fasi iniziali era stata affidata al l’assessore Freda. Di fronte al muro che il territorio piacentino ha trovato nel l’assessore Freda, Errani ha compiuto una scelta politica. Già allora si può dire che Errani avesse sfiduciato l’assessore Freda”.

“Divisioni politiche all’interno della giunta Errani – ha proseguito – hanno portato a questa situazione, anche se prendo atto che c’è stata una volontà di escluderci dalla cabina di regia. Io credo che dobbiamo uscire da qui con una posizione chiara su questa. Vorrei poi far notare che Genova fa parte di Iren, così come il Comune di Piacenza. Anche questo aspetto deve essere preso in considerazione come elemento per definire il quadro in cui ci troviamo, e che riguarda una delle realtà di eccellenza del nostro territorio, come il mondo dell’agricoltura.

Luigi Gazzola dell’Idv: ” Non so se queste mozioni rappresentino una presa in giro dei piacentini, io credo però che tutto il mondo dell’agricoltura non sappia cosa farsene di azioni politiche di questo tipo, perché ci troviamo in una situazione critica ormai cronica. Gli interessi coinvolti sono tanti, non solo del mondo dell’agricoltura, ma anche degli operatori economici. Rispetto al ’muro’ di cui si parla trovato in Regione, io non voglio fare il difensore di ufficio della Freda, ma credo che non abbia dato risposte alle istanze perché questo era compito del presidente Errani. Un assessore non può decidere in autonomia, a maggior ragione se non fa parte del proprio partito a cui invece si concede di fare le passerelle come e’ accaduto di recente’.

OSPEDALE DI FIORENZUOLA – Massimo Trespidi è intervenuto sull’ospedale di Fiorenzuola. “Ringrazio Brusamonti – ha detto il presidente della Provincia – molto onesto nel riconoscere il ruolo svolto dalla Provincia di Piacenza nella partita dell’ospedale di Fiorenzuola. Su questo tema il discorso e’ molto chiaro: da Fiorenzuola non si muove niente fino al l’esito dei nuovi carotaggi. Nei prossimi giorni incontrerò Compiani. Non ho al momento i dati delle indagini svolte su altre strutture ospedaliere della Provincia, e ho chiesto formalmente all’Asl di poter avere le nuove perizie. In settembre inoltre inizierà il tavolo di coordinamento contro le ludopatie. Alcune aule del Tribunale saranno dedicate alla memoria dei giudici Alessandrini e Galli, oltre che a Livatino. Le aule saranno scelte in un secondo momento”

“Per la caserma dei vigili del fuoco la Provincia non ha nessuna competenza, e crediamo che qualsiasi iniziativa possa essere messa in campo per il trasloco sia da percorrere. Ricordiamo che il ministero dell’interno e’ moroso nei nostri confronti, per quanto riguarda la caserma di viale Dante e anche di altri immobili di diverse annualità. Sulla tangenziale di San Polo non abbiamo competenza: spetta a Centropadane che ha perso la concessione autostradale e il cantiere dovrà essere completato da chi subentrerà”.

Sui bus, il presidente Trespidi dice che e’ stato riconfermato il contributo per ridurre gli importi degli abbonamenti annuali, grazie a un input arrivato dalla Lega cui tutto il consiglio ha aderito”.


LE COMUNICAZIONI –
La consigliera Danila Pedretti (Lega Nord) ringrazia il presidente Massimo Trespidi e l’assessore Sergio Bursi per la realizzazione del sottopasso a Castell’Arquato. Giuseppe Brusamonti del Pd fa il punto della situazione rispetto alla vicenda dell’ospedale di Fiorenzuola. “Occorre riflettere non solo sui problemi strutturali dell’edificio, ma anche sul futuro del sistema sanitario e qualificare come eccellenza Fiorenzuola”.

Pierluigi Caminati del Pd chiede numi sulla tangenziale di San Polo – San Giorgio, oltre che sulla richiesta (rimasta al palo) di poter rateizzare l’abbonamento dei bus per gli studenti.

Luigi Gazzola (Idv) pone di nuovo l’accento sul gioco d’azzardo, attività divenuta la ’terza impresa del Paese, con negative e pesantissime ripercussioni sulle famiglie. A questo proposito l’Idv ha presentato una proposta di legge per cercare di contrastare il fenomeno, e a breve partirà una raccolta firme per poterla presentare.

Thomas Pagani Lambri (Lega)
critica la Fondazione di Piacenza e Vigevano per non aver previsto un aiuto economico (150 mila euro) per poter mitigare l’importo degli abbonamenti degli autobus scolastici.

Marco Bergonzi del Pd anticipa la disponibilità di cooperative e volontari per poter completare il trasloco della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza in tempi rapidi, e ringrazia la parlamentare Pd Paola De Micheli per essere riuscita a trovare le risorse per aiutare a risolvere il problema.

Giuseppe Quaratino del Nuovo Ulivo chiede invece che si possa convocare una seduta dedicata alle pubbliche assistenze e alla sanità in generale.

Bruno Ferrari del gruppo misto porta la sua solidarietà a Sabrina Freda, estromessa dalla giunta regionale. ’Non si è piegata ai ricatti’ ha detto Ferrari.

L’assessore Manuel Ghilardelli spiega che non esistono problemi per quanto riguarda il rinnovo degli Atc, i ritardi sono dovuti alle indicazioni contraddittorie arrivate dalla Regione Emilia Romagna.


IL CONSIGLIO PROVINCIALE
– Nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza si riunisce su convocazione del presidente Roberto Pasquali, il Consiglio provinciale. All’ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri Filippo Bertolini, Simone Mazza e Michele Magnaschi in ordine alla ridefinizione dei contenuti della concessione di derivazione dell’acqua dell’invaso del Brugneto; una mozione presentata dal consigliere Antonino Coppolino in merito all’aggravarsi del problema idrico dei territori piacentini interessati dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Giampaolo Maloberti sulla realizzazione di invasi per fronteggiare l’emergenza idrica della Val Nure; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito ad un nuovo disciplinare riguardante il rilascio d’acqua dalla diga del Brugneto; un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in ordine all’aumento del contributo da parte del Consorzio di bonifica di Piacenza e, infine, un ordine del giorno presentato dal consigliere Maloberti in merito alla ridefinizione del ricalcolo del deflusso minimo vitale presso le istituzioni competenti.

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