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Summer School: 100 studenti disegnano la natura in città, tra ospedale e case Acer foto

I numeri confermano il consolidamento dell’iniziativa e il ruolo di Piacenza capitale del dibattito architettonico, per 3 intense settimane, dal 2 al 20 settembre

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Quest’anno la Summer School di Architettura di Piacenza si consolida: 105 studenti, 36 relatori, di cui 20 di origine straniera, con tanti spagnoli, ma anche cinesi e iraniani. Buona la presenza di studenti del Politecnico. Confermati relatori d’eccezione come Marco Auge’ e Aldo Grasso nel corso degli incontri aperti anche al pubblico.

Natura in città è il tema di quest’anno, perché? “E’ un tema molto attuale in tutte le realtà, soprattutto quelle metropolitane. Dopo anni di espansione, oggi la città si ritira e lascia spazio alla natura. Questo argomento poi, sottolinea Guya Bertelli, ben si allaccia alla proposta di riflessione di Expo 2015. La Summer School rappresenta un’occasione per riflettere su questi temi, mettere a punto strumenti per svilupparli”. “Tra le aree oggetto di studio della Summer School, anticipa Bertelli, l’ospedale di Piacenza (in particolare sui tetti dell’ospedale nuovo, per realizzare giardini d’inverno e ludoteche) e le vecchie aree Acer. Sono temi locali, ma le risposte possono essere globali”.

“E’ un tema di grande attualità anche nelle strategie delle economie sviluppate – sottolinea Sergio Crotti, professore emerito del Politecnico – parliamo di città conservate e oggetto di iper valutazione sotto il profilo economico, a realtà come Detroit. Noi stessi abbiamo fino a un certo punto considerato lo spazio come risorsa inesauribile e ce ne siamo appropriati. Di fronte alla crisi dello sviluppo e dell’edilizia il blocco del mercato immobiliare ha comportato che si iniziasse a riflettere in modo bilaterale, sia da parte dei Governi che dei progettisti, si è’ iniziato a pensare a risorse non da abbattere e ricostruire ma da rigenerare. Recupero dell’edilizia esistente, con risparmio di suoli, in particolare in luoghi come l’Italia con grandi patrimoni storici hanno posto all’ordine del giorno questo tema”.

’La parola chiave di questa edizione della Summer School e’ l’innovazione, e il tema scelto, cioè la natura, può essere declinato in modo molto innovativo’ – ha spiegato Guya Bertelli durante la cerimonia di apertura dell’edizione 2013.

Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano ha sottolineato nel suo saluto: ’E’ un anno molto importante per noi, perché festeggiamo il 150esimo anno di fondazione della nostra università. La natura in città non è un tema classico per la cultura non solo italiana, ma anche europea. E’ una proposta di lavoro che guarda invece verso un orizzonte internazionale, e questo e’ possibile non solo grazie alla qualità dei professori coinvolti in questo workshop, ma anche alla qualità di voi studenti partecipanti”

È’ una scommessa fatta nel 2002, spiega il presidente dell’ordine degli architetti, Benito Dodi, e diventata ormai un appuntamento fisso per la città. Ringrazio chi ha sempre creduto in questo progetto: i prof Bonfiglioli e Marchesi. E’ un tema importante, quello al centro della Summer School, legato anche alla vita amministrativa del Comune di Piacenza, ormai prossimo all’approvazione del Ptcp. 

Carlos Maria Vazquez, tra i direttori della Summer School ha detto rivolgendosi agli studenti: “Vi incoraggiamo a utilizzare gli strumenti più all’avanguardia, bell’affrontare il tema ’Natura in città’, ma al tempo stesso vi chiederemo di essere quanto più sensibili possibile nei confronti dell’ambiente. Buon lavoro e godetevi questa esperienza!”

Francesco Timpano, assessore del Comune di Piacenza: “Per il quarto anno e’ un’occasione formidabile per il Comune di raccogliere spunti per la programmazione urbana. Per noi il valore di questa iniziativa e’ enorme: accogliamo in città oltre 100 ragazzi provenienti da tutto il mondo. Proprio quest’anno l’importanza e’ ancora maggiore, visto che quest’anno adotteremo è poi approveremo nuovi strumenti di pianificazione. La mia delega e’ poi particola, perché mi occupo anche di Agricoltura. Negli anni passati si è deciso di puntare sulla cintura fatta di parchi, ed e’ di grande attualità anche il parco della Pertite, che rientra nel discorso più ampio delle aree militari. Con le risorse scarse devi decidere come investire, e grazie agli spunti arrivati dalla Summer School potremo avere uno strumento in più per decidere”.

Tra le aree oggetto di studio della Summer School, anticipa Bertelli, l’ospedale di Piacenza (in particolare sui tetti dell’ospedale nuovo, per realizzare giardini d’inverno e ludoteche) e le vecchie aree Acer. Sono temi locali, ma le risposte possono essere globali.
 
Ilaria Valente, preside della scuola di architettura e società, sottolinea invece come il valore aggiunto della Summer School sia il mettere a confronto studenti con case studies reali, e con i tempi reali del mondo esterno all’università. E’ un grande esercizio formativo.
 
Conclude il rettore Azzone “Noi non possiamo dare nulla per scontato, dobbiamo essere sempre più competitivi e riuscire ad attirare gli studenti migliori. Questo significa costruire su piattaforme già consolidate nuove proposte, come questa in grado di consolidare il rapporto tra università e territorio”.

La quarta edizione della International Summer School OPEN CITY – organizzata dalla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, nella sede piacentina del Campus Arata, in via Scalabrini – si apre lunedì 2 settembre.

I numeri confermano il consolidamento dell’iniziativa e il ruolo di Piacenza capitale del dibattito architettonico, per 3 intense settimane, dal 2 al 20 settembre: 105 studenti iscritti (circa 30 gli stranieri, in rappresentanza di 10 diverse nazionalità) 40 tra docenti e tutor che assisteranno l’attività progettuale 15 conferenze 50 relatori, di cui 20 stranieri 50 docenti invitati alle critiche Il tema scelto dai direttori – Guya Bertelli, coordinatrice della Scuola di Architettura del Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico, e Carlos Garcia Vazquez, docente alla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura di Siviglia – si inserisce a pieno titolo nel dibattito contemporaneo sullo sviluppo delle città e dei territori: Natura in Città non è soltanto uno slogan, esprime la consapevolezza che è possibile definire nuove forme di integrazione e sovrapposizione tra campagna e città, tra abitato ed agricolo, tra materia vegetale e materia artificiale.

In questa tradizione la Summer School lavorerà esprimendo e proponendo idee per Piacenza, ancora una volta assunta come caso-studio di rilevanza nazionale ed internazionale. La giornata inaugurale vedrà alcuni momenti importanti: alle ore 14.00 Presentazione generale della 4^ edizione della Summer School OC Parteciperanno, oltre ai direttori: Giovanni Azzone Rettore del Politecnico di Milano Dario Zaninelli Pro-rettore del Polo territoriale di Piacenza del Politecnico Ilaria Valente Preside della Scuola di Architettura e Società del Politecnico Hanno confermato la loro presenza Paolo Dosi e Silvio Bisotti, rispettivamente sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Piacenza, e Benito Dodi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Piacenza.

Ore 15.00 Conferenza stampa, con illustrazione dei temi del workshop e del programma della Summer School Ore 20.30 La conferenza inaugurale è affidata a Stefano Boeri, figura nota della cultura architettonica, sperimentatore di forme di integrazione tra natura e architettura (nel masterplan per l’Expo 2015 come nel Bosco Verticale in costruzione a Milano Porta Nuova, gli esempi più recenti). Ad introdurre e moderare la serata il critico Luca Molinari. Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Padiglione Nicelli del Campus Arata, via Scalabrini 113.

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