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“Un papa che ti guarda negli occhi”. Omaggio a Francesco FOTO foto

La Grande Festa della Famiglia 2013 che ha come tema "Il senso di una giornata qualunque" ha omaggiato papa Francesco con l’incontro con Gianni Valente, giornalista e amico del pontefice

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Non poteva che essere una serata dedicata a Papa Francesco l’evento di apertura della Grande Festa della Famiglia 2013 che ha come tema “Il senso di una giornata qualunque”. Ad intervenire, all’ombra della basilica di Sant’Antonino, l’autore del libro “Un Papa dalla fine del mondo” Gianni Valente. Il giornalista, infatti, conobbe Papa Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires, nel 2002 mentre era impegnato in un reportage sulla crisi economica in Argentina.

IL GIORNO DELL’ELEZIONE – ” La notizia della fumata bianca la ebbi sulla metropolitana – ha detto Valente -. Scendemmo. E tutti cominciammo a correre verso piazza San Pietro”. Valente fu una delle prime persone a cui il Pontefice telefonó. “Era un segno di quello che tutti vedono: il suo cuore era in pace e pensó subito a telefonare agli amici. Non mi stupisce: da sempre ha dimostrato la sua premura, la sollecitudine, la capacità di guardare ogni persona negli occhi, di volere il bene, la salvezza per ciascuno”.

NELL’ARGENTINA COLPITA DALLA CRISI – Valente conobbe il Pontefice nel 2002. “L’economia dell’Argentina era in forte crisi – ha detto – e andai in quel Paese per fare un reportage per la rivista ecclesiale “30 giorni”. Così lo conobbi e mi colpí la sua condanna dell’idolatria del consumismo; poi la sua attenzione per le famiglie che subivano le conseguenze della crisi, la sua delicatezza ed il commuoversi davanti ai loro drammi. Dimostrava un’acutezza davvero insolita”. L’amicizia é cresciuta trasfomandosi in un rapporto di figliolanza spirituale. Nel 2008 e nel 2011 Valente é tornato in Argentina mentre il Papa faceva visita a lui ed alla sua famiglia durante i viaggi a Roma in veste di cardinale.

UNA VITA ALL’INSEGNA DELLA SOBRIETÀ – “Santa Marta – ha detto – sta diventando come l’arcivescovado di Buenos Aires. Il Papa là aveva la sua stanza, un piccolo ufficio, aveva ridotto il salone troppo amplio con un pannello di legno. Le suore gli preparavano un mangiare sobrio, ma mi é capitato di vedere anche lui ai fornelli”. Gesti normali, semplici. ” Bisogna chiedersi – ha aggiunto – perché i suoi modi abbiano fatto tanto scalpore”.

UNA CHIESA POVERA PER I POVERI – Papa Francesco cultore della letteratura italiana ed in particolare di Alessandro Manzoni. Papa Francesco assertore che “la Chiesa é bella se rifulge della grazia di Cristo” e non della luce di ricchezza e potenza. Valente ha regalato un ritratto a tutto tondo del Pontefice soffermandosi sulla sua capacità di accostarsi alle persone in particolare ai piú deboli, dai giovani tossicodipendenti delle favelas, agli anziani e agli immigrati. “ diceva – ha spiegato – quando tornava dalle favelas”. Facendoci ancora meglio comprendere la sua affermazione “una Chiesa povera per i poveri”.

In apertura e in chiusura di serata la Grande Festa della Famiglia ha omaggiato il Paese natale del Papa con musiche argentine ed un’esibizione di tango.

IL PROGRAMMA

Sabato, alle ore 10, a Palazzo Galli, verrà ricordata un’importante figura piacentina, Luigi Gatti. Sempre a Palazzo Galli, nel pomeriggio alle ore 17, si terranno i saluti delle autorità e del Vescovo. Seguiranno gli interventi del direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio sul tema “Di quale famiglia parliamo?” e la giornalista e scrittrice Costanza Miriano “Uomo e donna: alla radice della vita insieme”. “Si parlerà – ha detto Dionedi – anche del tema dell’omofobia. Non tutti si rendono conto della negatività e della pericolosità di questo disegno di legge”. Seguirà la cena insieme sotto i portici di Palazzo Gotico e, alle 21, l’intervento dell’artista Letizia Fornasieri  “La gloria di una giornata qualunque”.

La giornata di domenica si aprirà con la  “Camminata della famiglia”. Alle 10, a Palazzo Gotico, interverrà lo scrittore Franco Nembrini sul tema “Il senso di una giornata qualunque”. Alle 11.30 messa presieduta dal Vescovo con celebrazione del matrimonio di due giovani, Francesca e Alessandro. Nel pomeriggio, dopo il pranzo insieme in piazza Cavalli, alle 16,30, Si potranno ascoltare diverse testimonianze; dialoga con gli intervenuti la giornalista de “Il Nuovo Giornale” Barbara Sartori. Alle ore 18.30 interverrà ancora un grande ospite: Paolo Massobrio che incontrerà persone che hanno vissuto il tragico terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.Fine della festa con la cena insieme e con il piano-bar con Massimo e Davide.

Nel chiostro della Basilica di San Francesco verrà allestita la mostra “Nessuno genera se non é generato. La figura del padre in Omero, Dante e Tolkien”; verrà illustrata ai presenti domenica, alle ore 15″, dallo scrittore Paolo Gulisano. E la mostra fotografica di Pino Balordi “Famiglia custode di speranza”. Il programma della manifestazione é consultabile nel dettaglio sul sito www.forumfamigliepiacenza.it




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