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Allattamento al seno, flash mob in piazzetta S. Francesco FOTO foto

Mamme chiamate a raccolta per testimoniare l’importanza dell’allattamento al seno. Sabato 5 ottobre in tante piazze dell’Emilia Romagna andrà in scena un inedito flash mob dedicato alla salute di donne e bambini

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Il 5 ottobre in tutta l’Emilia Romagna. A Piacenza in piazzetta San Francesco Flash mob per sostenere l’allattamento al seno
Per promuovere una pratica importante per la salute di mamme e bimbi

Mamme chiamate a raccolta per testimoniare l’importanza dell’allattamento al seno. Sabato 5 ottobre in tante piazze dell’Emilia Romagna è andato in scena un inedito flash mob dedicato alla salute di donne e bambini. L’invito, per le mamme, è stato quello di indossare una maglietta bianca e presentarsi prima dello scoccare delle ore 17 in piazzetta San Francesco per allattare poi tutte insieme i neonati.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato politiche per la salute e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le Aziende sanitarie del territorio e s’inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate alla Settimana mondiale dell’allattamento materno, in programma dall’1 al 7 ottobre.

In particolare, quest’anno l’evento di sensibilizzazione punta sull’importanza del sostegno fra pari e all’interno della comunità, da parte della famiglia, mariti, compagni, amiche che sono a loro volta madri, operatori sanitari qualificati e consulenti professionali. In sostanza, una rete per aiutare le mamme ad avviare e continuare l’allattamento al seno.
In piazza, insieme alle donne e ai bambini, scenderanno anche le ostetriche dei Consultori familiari e dei punti nascita, i referenti del Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza e i volontari di tre associazioni di sostegno: Nuova Vita Piacenza, Camminiamo insieme e La Cicogna, L’Ape e il Cavolo.

L’iniziativa è realizzata dall’Azienda Usl di Piacenza e dal Comune di Piacenza, con il patrocinio del Collegio Ostetriche di Parma e Piacenza.
La necessità di porre l’accento sul tema è confermata dai numeri. Secondo l’ultima indagine svolta nella nostra regione, l’allattamento al seno completo in Emilia-Romagna viene praticato dal 55% delle donne a tre mesi e dal 37% a cinque mesi. Il sostegno che la mamma può trovare nella comunità diventa di fondamentale importanza; un’iniziativa come questa potrà quindi favorire lo sviluppo di una rete territoriale, a partire dall’informazione, per arrivare alla formazione delle persone che possono svolgere un ruolo di supporto alle mamme.
A Piacenza la promozione dell’allattamento al seno già oggi poggia su una consolidata rete di sinergie. Nei corsi di accompagnamento alla nascita, ostetriche e pediatri forniscono alle future mamme le informazioni necessarie per arrivare al parto consapevoli del valore incomparabile del latte materno.

“Allattare al seno – ricorda Giacomo Biasucci, direttore del dipartimento materno infantile dell’Ausl di Piacenza – fa bene ed è naturale. Ha un valore incomparabile per la salute delle mamme e dei bambini, offre il cibo migliore e la protezioni naturale di cui hanno bisogno e favorisce il contatto madre-neonato”.

Immediatamente dopo la nascita, se le condizioni della madre e del neonato lo consentono, vengono favoriti già in sala parto i presupposti per un precoce attaccamento al seno del piccolo. “In questo senso – sottolinea Cristiana Pavesi, responsabile assistenziale del dipartimento materno infantile – il ruolo dell’ostetrica è pregnante. Ogni giorno ci impegniamo per la protezione, la promozione e la tutela dell’allattamento al seno. Non è solo una competenza professionale ma un imperativo etico del nostro codice deontologico”.
Per espressa volontà del personale medico e infermieristico di Pediatria e neonatologia, supportata dalla disponibilità di medici e ostetriche di Ostetricia e ginecologia, nel punto nascita di Piacenza da anni è stata introdotta e potenziata la pratica del rooming in, che consente alle mamme di tenere sempre con sé in camera i propri bambini con la sola eccezione del tempo necessario per le procedure assistenziali.

Dopo la dimissione, le ostetriche rimangono accanto alle donne grazie a una linea telefonica dedicata: le neo mamme possono trovare, 24 ore su 24, una professionista sanitaria pronta a rispondere ai loro dubbi e fornire consigli. Questa preziosa consulenza, molto apprezzato dalle utenti, rappresenta per molte un elemento di continuità con le attività svolte poi dai consultori. Fino ai tre mesi di vita del neonato, infatti, le mamme possono accedere all’ambulatorio del puerperio, gestito dalle ostetriche, che valutano progressivamente lo stato di salute della mamma, l’approccio all’allattamento, la frequenza delle poppate e il benessere del neonato.

“Il servizio ha il compito – spiega Maria Cristina Molinaroli, direttore dell’unità operativa Consultori familiare dell’Ausl di Piacenza – di supportare le mamme in un momento delicato, aiutandole a superare le difficoltà legate all’inizio del percorso insieme al proprio bambino.
L’allattamento al seno non produce infatti solo benefici legati all’aspetto nutrizionale, ma favorisce la relazione, facilita i processi di attaccamento e risponde ai bisogni di salute di entrambi”.
La rete consultoriale, grazie alla presenza delle ostetriche, rimane anche successivamente un punto di riferimento importante per le mamme che continuano ad allattare.
Ai percorsi Ausl si affiancano e intrecciano quelli del Comune di Piacenza. Il Centro per le famiglie assicura incontri per i genitori con la presenza di diverse figure professionali: educatori, ostetriche, pediatri, dietisti e psicologi.

A questa consolidata rete di servizi si aggiunge poi l’opera del volontariato: a Piacenza sono stati attivati gruppi di mutuo aiuto tra mamme, grazie al supporto delle associazioni attive nel settore.

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