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Architetti, ecco il nuovo consiglio. Baracchi: “Sinergia con le istituzioni”

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, all’Urban Center di via Scalabrini, la presentazione del nuovo consiglio direttivo dell’ordine degli architetti di Piacenza

Si è tenuta nel pomeriggio, alla sede dell’Ordine degli Architetti dell’Urban Center di via Scalabrini, la presentazione del nuovo consiglio direttivo. Oltre al neopresidente Giuseppe Baracchi, fanno parte del nuovo consiglio Filippo Armani (vicepresidente), Laura Gazzola (tesoriere), Matteo Faroldi (segretario), Benito Dodi, Silvia Cipelli, Mario Curtoni, Enrico De Benedetti, Adriana Fantini, Roberto Pagani, Francesco Ravera. Sei le conferme e cinque i nuovi componenti rispetto al precedente mandato. Gli iscritti a Piacenza sono 550 con una percentuale di donne in costante crescita, oggi pari al 47-48 per cento. 

“Le tematiche che dovremo affrontare sono innumerevoli – ha detto il nuovo presidente dell’Ordine Giuseppe Baracchi -, dal Psc ad argomentazioni di carattere architettonico e urbanistico di grande pregnanza e di grande interesse per la città. Ci vorrà un impegno notevole per portare avanti, per rendere fattive, sia le idee mie che quelle dell’intero consiglio”. Un consiglio che avrà un ruolo importante: “Sono certo di poter contare sulla sua esperienza e su quella dell’ex presidente dell’Ordine Benito Dodi – ha aggiunto Baracchi. Per creare una sempre più forte sinergia con le istituzioni: “Credo che da queste ultime – ha proseguito – partano messaggi per andare incontro ad una rigenerazione dell’urbanistica cittadina”.

Il momento non è semplice per la categoria ma Baracchi guarda al futuro con positività: “Non siamo preposti a trovare lavoro alla categoria; cerchiamo di creare delle motivazioni per cui poi i più bravi possano avere opportunità per presentarsi e fare qualcosa di nuovo”. 

“Lavoro per l’architetto – ha aggiunto Baracchi – sarà il nostro slogan per l’impegno dei prossimi mesi, per affiancare la professione in questa fase di difficoltà e portare proposte e idee alle istituzioni e anche all’attenzione del dibattito pubblico. Opereremo in continuità con il precedente consiglio, visto che sei degli undici componenti sono stati confermati, mentre i nuovi che sono entrati hanno portato un grande entusiasmo. Per quanto mi riguarda lavorerò per rappresentare al meglio l’Ordine ma manterrò anche la mia professione, nella correttezza e nella separazione dei ruoli, come impone la nostra deontologia”.

Il più giovane componente del nuovo consiglio è Francesco Ravera, classe ’84 e architetto iunior, si occuperà del rapporto con i giovani professionisti e con l’università. Matteo Faroldi ha parlato dei nuovi adempimenti legati alle normative nazionali sulla professione e dell’importanza della formazione continua, a partire dall’imminente seminario sul decreto del “fare”. Silvia Cipelli ha infine insistito sull’esigenza del consiglio direttivo di essere più vicino agli iscritti e ai loro problemi.  

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