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Assalti al deposito Seta, Timpano: “Danni per oltre 30mila euro” foto

L’assessore ha risposto ad un’interrogazione di Massimo Polledri ( Lega Nord) sui danneggiamenti alle macchinette emettitrici dei biglietti. Un tema che proprio oggi è ritornato sulle cronache locali, dopo l’ennesimo raid vandalico avvenuto nella notte sempre allo stesso deposito

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Nei tre assalti registrati nei mesi scorsi al deposito bus Seta di via Arda a Piacenza l’importo complessivo dei danni (tra incassi e danneggiamenti) ammonta a 31 mila euro. A comunicarlo l’assessore Francesco Timpano rispondendo in consiglio comunale ad un’interrogazione di Massimo Polledri ( Lega Nord) sui danneggiamenti alle macchinette emettitrici dei biglietti. Un tema che proprio oggi è ritornato sulle cronache locali, dopo l’ennesimo raid vandalico avvenuto nella notte sempre allo stesso deposito (vedi sotto): “Si sta cercando di aumentare la frequenza di svuotamento delle macchinette – ha precisato Timpano – ma questo non sempre è possibile”. Polledri si è detto parzialmente soddisfatto, sollecitando una maggiore attenzione da parte di Seta nel vigilare sui mezzi, visto i sacrifici compiuti dalle famiglie per poter pagare gli abbonamenti degli studenti.

IL FURTO NELLA NOTTE – Nuovo raid vandalico all’interno del deposito autobus di Seta in via Arda a Piacenza. Come già accaduto altre tre volte nelle ultime settimane, ignoti, sono entrati all’interno dello stabilimento dopo aver tagliato la recinzione, scassinando numerose emettitrici automatiche dei biglietti installate a bordo dei bus in sosta.

E’ stato il personale di sorveglianza questa notte ad accorgersi della sgradita intrusione: le apparecchiature di tutti i bus e i cassettini portamonete presentavano segni di forzatura. Sul posto è rapidamente intervenuta la polizia per i rilievi del caso: tre cassettine con all’interno il denaro sono state trovate durante un giro di perlustrazione abbandonate fra la vegetazione nei pressi del sottopasso della bretella autostradale. Ancora da quantificare con esattezza l’incasso asportato dai malviventi, che andrà sommato ai danni causati dal raid. 


“FALLE NELLA SICUREZZA”, I DUBBI DI CAVALLI SUL DEPOSITO SETA
– ‘Falle’ nella sicurezza, sistemi di protezione inadeguati. Sono i dubbi che avanza il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli dopo il quarto furto in quattro mesi al deposito Seta di via Arda, nella notte. 40 le emettitrici nel mirino dei ladri.

In un’interrogazione Cavalli sollecita la Regione – promotrice della fusione in Seta e nella compagine societaria – a “verificare i sistemi di sicurezza” previsti dall’azienda per il deposito di via Arda e a “potenziare il livello di sorveglianza”, sia con un “adeguato sistema di videosorveglianza”, sia “con nuovi impianti antifurto”. Cavalli chiede inoltre “quale il danno registrato” a seguito del raid in via Arda e se “un’assicurazione coprirà danni e ammanchi” o se, al contrario, “saranno i cittadini a pagare”.

“Ci mancavano solo i furti, ripetuti e ingenti, ad aggravare l’imbarazzante situazione dell’azienda, tra proteste che continuano a fioccare, disservizi, ritardi, sovraffollamento. E – a quanto pare – a Reggio i bulli si sono pure messi ad aggredire i conducenti. Stupisce che al quarto colpo, i vertici non abbiano pensato di approntare adeguate contromisure”. Cavalli continua quindi a sollecitare “- anche alla luce degli ultimi fatti – una verifica dei vertici”, chiamandoli a “fornire pubbliche risposte sulle tante, troppe cose che non vanno”.

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