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Consiglio comunale, un minuto di silenzio per i morti di Lampedusa

Il Consiglio comunale di Piacenza dedica un minuto di silenzio per i migranti morti durante il disastro di Lampedusa dei giorni scorsi

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Il Consiglio comunale di Piacenza dedica un minuto di silenzio per i migranti morti durante il disastro di Lampedusa dei giorni scorsi.

Marco Tassi (Pdl) ha definito “indegne le polemiche scatenate dalla strage: invece di attaccare la Bossi – Fini e’ necessario chiedere un aiuto dall’Unione Europea. Bisogna evitare che questi barconi partano, con un controllo puntuale delle coste del Mediterraneo, grazie a finanziamenti Ue”. Tassi attacca poi l’idea della consigliera Giulia Piroli (Pd) di organizzare un gay pride a Piacenza.

Carlo Pallavicini (Prc) su Lampedusa. “Ci si ferma solo davanti a grandi numeri, in realtà la strage e’ continua”. Il consigliere esprime poi la propria solidarietà agli studenti che hanno scioperato contro le condizioni difficili del trasporto scolastico. Alla nuova mobilitazione prevista per l’11 ottobre anche gli studenti del Politecnico.

Mirta Quagliaroli (M5S) vuole fare il punto della situazione sui profughi accolti a Piacenza negli anni scorsi. “Bisognava vigilare meglio sulle loro condizioni, invece di intascare semplicemente i soldi previsti per la loro accoglienza”.

Daniel Negri (Pd): “Sono d’accordo nel dire che anche l’Europa dovrebbe farsi carico della situazione dei migranti, e presidiare quella che è una vera frontiera europea: le coste dell’Italia. Dal punto di vista dell’accoglienza, il nostro Paese non ha nulla da invidiare a nessuno. Altro discorso e’ la Bossi – Fini, se doveva scoraggiare l’immigrazione clandestina ha fallito il suo obiettivo”.

Giovanni Castagnetti (Pc per Dosi) interviene per sottolineare “la valenza positiva del Festival del Diritto che si è appena concluso: la partecipazione della cittadinanza. Indipendentemente delle proprie opinioni e ’ possibile mettersi a confronto con gli altri, è un’occasione di crescita. Positiva anche la partecipazione delle scolaresche”.

Massimo Polledri (Lega) è tornato sulla tragedia di Lampedusa: “C’è un tempo per la compassione e per la passione, c’è un tempo per la riflessione. Ma non c’è un tempo per la vergogna. Chi ora usa strumentalmente questa tragedia per parlare di vergogna, dovrebbe ricordarsi che non è stato applicato l’accordo previsto per il controllo delle coste, le cui risorse sono state destinate dal governo Letta a altre spese. In un paese serio non deve essere il bel tempo o il cattivo tempo a decidere i flussi migratori”.

Guglielmo Zucconi (gruppo misto) ha chiesto poi chiarimenti sullo stato dei lavori del forno crematorio al Capitolo.

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