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Economix: quanto valgono i marchi italiani?

Anche quest’anno è iniziata la guerra dei brand, che non è una famiglia americana come i Roses del famoso film di Danny De Vito del 1989

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Quanto valgono i marchi italiani ?

Anche quest’anno è iniziata la guerra dei brand, che non è una famiglia americana come i Roses del famoso film di Danny De Vito del 1989.

Secondo il “Best Global Brand 2013”, realizzato da Interbrand, il marchio della nota casa automobilistica modenese “Ferrari” varrebbe appena 4,0 miliardi di dollari, posizionandosi solo al 98° della classifica dei primi 100 brand mondiali, battuta dalla Porsche che si posiziona al 64° posto con un valore pari a 6,4 miliardi di dollari.

Nell’indagine realizzata da MillwardBrown, denominata “2013 BrandZ Top 100”, la Ferrari non è nemmeno contemplata.

Anche il prestigioso marchio “Nutella”, dell’impresa dolciaria Ferrero, considerato uno dei brand maggiormente riconosciuti dai consumatori a livello mondiale, non appare nelle classifiche del 2013, pur sapendo che il solo valore del marchio Nutella corrisponde all’intero valore aziendale (il fatturato del Gruppo Ferrero si attesta attorno agli 8 miliardi di euro).

Ma quali sono i brand con maggiore valore secondo le classifiche sopraccitate ?

I primi cinque brand, secondo la classifica del “2013 BrandZ Top 100” sono:

1° APPLE con 185,0 miliardi di dollari (98,3 secondo Interbrand)
2° GOOGLE con 113,6 miliardi di dollari (93,2 secondo Interbrand)
3° IBM con 112,5 miliardi di dollari (4° posto con 78,8 secondo Interbrand)
4° McDonald’s con 90,2 miliardi di dollari (7° posto con 41,9 secondo Interbrand)
5° COCA COLA con 78,4 miliardi di dollari (3° posto con 79,2 secondo Interbrand)

Da segnalare che Microsoft, il colosso dell’informatica, si posiziona al 7° posto con 69,8 miliardi di dollari (5° posto con 59,5 secondo Interbrand).

I grandi brand italiani sono “poco significativamente” rappresentati dalla presenza di GUCCI (al 38° posto della classifica di Interbrand con 10,1 miliardi di dollari), PRADA (al 95° posto con 9,4 miliardi di dollari, e al 72° posto della classifica di Interbrand con 5,5 miliardi di dollari) e FERRARI, come già citato (al 98° posto della classifica di Interbrand con 4,0 miliardi di dollari).

Secondo quanto riportato in un articolo apparso nel 2012 su “Il Sole 24 Ore”, i maggiori marchi italiani valgono circa 30 miliardi di euro. Nell’articolo si pone in evidenza una questione alquanto importante da tenere in considerazione, ovvero che marchi come Armani, Geox, Ferrari, Nutella, Ducati e Barilla, solo per fare qualche nome, sono spesso esclusi dalle classifiche sopraccitate, perché le nostre minuscole multinazionali tascabili non finiscono nel raggio d’indagine dei radar internazionali, in quanto troppo piccole.

Nota conclusiva per gli appartenenti al genere maschile:

in campo automobilistico i brand europei più quotati sono la BMW, al 24° posto con 24,0 miliardi di dollari (12° posto con 31,8 secondo Interbrand) e la MERCEDES BENZ al 43° posto con 17,9 miliardi di dollari (11° posto con 31,9 secondo Interbrand). Il marchio più quotato in assoluto a livello mondiale è la TOYOTA che si colloca al 23° posto con 24,5 miliardi di dollari (10° con 35,3 secondo Interbrand);

in campo calcistico, secondo Brand Finance, il brand più quotato è quello del Bayern Monaco (860 milioni di dollari), seguito dal Manchester United (837 milioni di dollari), Real Madrid (621 milioni di dollari) e F.C. Barcelona (572 milioni di dollari); in Italia la più quotata è il MILAN al 9° posto con 263 milioni di dollari, seguita dalla JUVENTUS al 13° posto con 180 milioni di dollari e dall’INTER al 15° posto con 151 milioni di dollari.

Andrea Lodi (economix@piacenzasera.it)

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