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Fiducia a Letta, i sindacati “Instabilità danno per l’economia” foto

In concomitanza con il dibattito parlamentare sulla fiducia al Governo i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Piacenza hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura.           

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In concomitanza con il dibattito parlamentare sulla fiducia al Governo i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Piacenza hanno organizzato un presidio in piazzetta Tempio, di fronte alla sede Territoriale del Governo – Prefettura di Piacenza. 
 
E’ previsto un incontro il vice-prefetto vicario di Piacenza Elio Faillaci con i manifestanti. Della delegazione faranno parte i segretari generali delle tre confederazioni: Paolo Lanna (Cgil), Marina Molinari (Cisl) e Massimiliano Borotti (Uil). 
 
“Siamo preoccupati per una crisi istituzionale causata dall’irresponsabilità di chi antepone gli interessi personali alle condizioni del Paese. Le incertezze di queste ore determinano gravi ripercussioni sulla nostra economia e sul lavoro e rischia di far aumentare la pressione fiscale sul lavoro e sulle pensioni: una spirale che non ci possiamo permettere” spiegano in una nota i tre sindacati confederali. 
 
I sindacati sottolineano come “una buona legge di stabilità che inverta le scelte recessive compiute in questi anni è determinante”. “Occorre un’effettiva restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, una riduzione fiscale alle imprese collegata agli investimenti e all’occupazione ed è improcrastinabile il completo finanziamento della Cassa Integrazione in deroga come la definitiva soluzione al problema dei cosiddetti ’esodati’ e dei precari della Pubblica Amministrazione, della Scuola e della Ricerca”. 
 
L’assenza di queste scelte e una legge di stabilità ragionieristica determinerebbero un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoratori, pensionati, giovani e imprese. “La crisi occupazionale che gli ultimi dati Istat ci consegna è drammatica: chiamiamo la politica alle proprie responsabilità”. Questi alcuni dei motivi che hanno spinto le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil ad organizzare un presidio davanti alla sede della Prefettura di Piacenza.

“Siamo in un momento delicatissimo per la storia del Paese – dice Marina Molinari, segretaria provinciale Cisl – c’è assoluto bisogno di rifinanziare la cassaintegrazione, è un’assoluta emergenza, come anche la riduzione delle tasse sul lavoro. Aspettavamo con ansia questi provvedimenti, è chiaro che quanto sta accadendo in questi giorni destabilizza tutte le speranze per il mondo del lavoro piacentino”. 

“Il territorio piacentino è in difficoltà come altre province della Regione. In realtà questa ripresa – aggiunge Paolo Lanna, segretario provinciale Cgil – non la vede nessuno. Cominciano ad esserci dei segnali per le società che lavorano all’estero, ma per gli altri le difficoltà restano tutte. L’aumento dell’Iva, le incertezze fiscali creano ulteriori problemi: qui c’è bisogno di discutere della legge di stabilità, di dare certezze al Paese”. 

“Le priorità sono una politica industriale che dia di nuovo ossigeno alla nostra economia – conclude Massimiliano Borotti, segretario provinciale Uil – tenendo presente che è basata all’80 per cento su domanda interna. Questo deve far riflettere, soprattutto sul peso fiscale e mettere al centro speranze e certezze per il futuro dei giovani, visto i dati della disoccupazione”. 

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