“Io e la mia Princess salvate dalla strada”. Domenica fiaccolata sulla Caorsana

Aiutare le ragazze vittima di sfruttamento, questa la finalità della fiaccolata promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. La testimonianza di Angela, salvata dalla strada. 

La storia di Angela parte da lontano, da un’infanzia in Nigeria finita troppo presto, dopo la morte del papà e l’incontro con alcune persone che, a soli 13 anni, l’hanno attirata con false promesse in Libia, insieme all’amica Patricia. Proprio lì, in quel lembo di terra che si affaccia sul mare Mediterraneo, le due ragazzine hanno capito ben presto che anche le illusioni hanno un prezzo da pagare. Molto alto. Se è il corpo l’unica merce di scambio, il cuore e l’anima restano intatte: si fanno forza, anche quando attorno a loro scoppiano le rivolte della primavera araba, e i loro sfruttatori non riescono a farle imbarcare su quelle chiatte che trasportano disperati in Italia. Un vero inferno, al quale Patricia non sopravvive. Angela sì, ma quella che per lei doveva essere una Terra Promessa non le offre altro che nuove umiliazioni, mentre il debito da saldare diventa sempre più alto: 30 mila euro. 
 
Questo è il pensiero costante, riuscire a lavorare sempre di più, per estinguere al più presto il dovuto. Questa è l’unica prospettiva, fino a quando quello che sembrava essere un cliente offre invece una via d’uscita. Angela lo chiama “Ugo”, in realtà è don Giuseppe Sbuttoni, il parroco delle frazioni alle porta di Piacenza, ed è lui a metterla in contatto con la Comunità Papa Giovanni XXIII, da tempo impegnata ad aiutare ragazze come lei ad abbandonare la strada e a denunciare i propri sfruttatori. Angela inizia quindi una nuova vita, anzi è una nuova vita a crescere dentro di lei, ancora bambina: è la piccola Princess, che nasce lo scorso anno proprio a Natale. Per lei e per aiutare altre ragazze ad avere coraggio, Angela prenderà parte alla fiaccolata organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII per la serata del 3 novembre (ore 19), dalla rotonda del cimitero fino alla chiesa di Le Mose, dove il vescovo Gianni Ambrosio celebrerà la Santa Messa. 

“La Comunità Papa Giovanni XXIII, Fondata da Don Oreste Benzi e da vent’anni presente anche a Piacenza – spiega Mauro Carioni, rappresentante dell’associazione – vuole ricordare, attraverso questa iniziativa, il 6° Anniversario della morte di Don Oreste Benzi. Anche quest’anno vorremmo aiutare a riflettere la cittadinanza su un tema caro a Don Oreste: la liberazione delle donne costrette a prostituirsi. Anche a Piacenza il fenomeno è ben presente ed in espansione”.

L’associazione sta organizzando un’unità di strada anche a Piacenza, forte dell’esperienza già messa in pratica a Milano e in altre città per avvicinare le vittime di sfruttamento, convincerle a fare denuncia ed iniziare una nuova vita. Un’azione più capillare di quella portata avanti dal 2004 ad oggi, che ha comunque permesso di aiutare, spiegano Roberto Cristiani e Caterina Ghiozzi, 150 ragazze, per la metà di nazionalità cinese. Al momento nel Piacentino sono ospitate in diverse strutture circa 8 ragazze, provenienti anche da altre città. Alcune di loro hanno con se’ i propri figli, nati da relazioni con i propri sfruttatori o da rapporti non protetti con i clienti, anche se in questo caso spesso, spiega Roberto, alle ragazze viene imposto di abortire. Princess di sicuro è figlia dell’amore di questa giovane e forte diciottenne, che si scioglie in un sorriso grande quando parla della sua bambina. “Il nostro futuro – dice Angela – è in Italia, anche se qui non c’è lavoro. E io voglio lavorare, per me e per la mia Princess”. 

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