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“Italiano chi nasce e cresce in Italia”. Ok a risoluzione di Carini (Pd)

"La popolazione straniera a Piacenza - sottolinea Carini - rappresenta ormai oltre il 13 per cento di quella residente. L’apporto di questi cittadini al tessuto produttivo locale ed alla crescita economica è ormai sostanziale ed imprescindibile

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“A pochi giorni dalla strage di Lampedusa, l’Assemblea legislativa ha approvato oggi una risoluzione da me promossa e sottoscritta da altri colleghi consiglieri, che impegna la giunta regionale a risollecitare i Comuni emiliano-romagnoli a mettere in atto procedure ed iniziative per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti”. Lo comunica il consigliere regionale PD Marco Carini.

“La popolazione straniera a Piacenza – sottolinea Carini – rappresenta ormai oltre il 13 per cento di quella residente, con un aumento progressivo della componente femminile che ha quasi raggiunto quella maschile. L’apporto di questi cittadini al tessuto produttivo locale ed alla crescita economica è ormai sostanziale ed imprescindibile. A crescere in questi anni sono stati soprattutto i giovani: la fascia di età tra gli zero e i 40 anni, infatti, rappresenta circa il 70 per cento del totale degli stranieri e più del nove per cento del totale dei residenti. Nella nostra provincia oltre il 18% degli studenti è straniero. Il 13,5% degli stranieri residenti in Regione è costituito da bambini, quasi sempre ben inseriti e spesso nati e cresciuti in Italia, e dunque italiani nel sentire e nell’appartenenza, ma non nei diritti”.

“Questi bambini sono italiani in tutto e per tutto, tranne che per i diritti, e a 18 anni, una volta compiuta la maggiore età, rischiano di diventare clandestini nel paese dove hanno sempre vissuto per colpa di una legge inadeguata che non tiene conto dell’attuale contesto sociale. L’Italia di domani – afferma Carini – non si può fondare sulla paura e sulle discriminazioni, ma deve avere il volto di una società più aperta e inclusiva, capace di riconoscere e di rispettare le diversità e, per questo, più sicura di sé e del proprio futuro. Per tendere a questo obiettivo è diventato indispensabile ripensare al concetto di cittadinanza nel nostro paese, abbracciando con forza un principio cardine: chi nasce e cresce in Italia è italiano”.

“L’Emilia-Romagna ha più volte in passato appoggiato iniziative volte alla modifica della legislazione che regola il conferimento della cittadinanza, su richiesta del Gruppo PD ha aderito alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, che ha depositato in parlamento una proposta di legge di iniziativa parlamentare sul tema della cittadinanza, e molti comuni del nostro territorio hanno conferito la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Non da ultimo il Comune di Gossolengo. La risoluzione che abbiamo approvato oggi – conclude Carini – invita la giunta regionale a dare diffusa informazione di queste iniziative perché vengano replicate in tanti comuni, mandando anche a chi siede in Parlamento un chiaro e netto segnale: il nostro paese ha bisogno con urgenza di una nuova legge sulla cittadinanza e di affrontare in modo più adeguato il tema generale dell’immigrazione. Le continue morti di migranti che tentano di arrivare nel nostro paese per fuggire da guerre e persecuzioni devono finire. Le leggi ispirate al furore securitario non portano a nulla e gli eventi di questi giorni ne sono una triste prova.”

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