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Oggi l’addio laico a Mario Cravedi, atteso Bersani foto

Piacenza in lutto per la scomparsa di Mario Cravedi, presidente provinciale dell’Anpi. Pubblichiamo il ricordo di Manuela Bruschini del comitato "Comandante Muro, dell’Anpi di Piacenza"

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Piacenza in lutto per la scomparsa di Mario Cravedi, presidente provinciale dell’Anpi. Le esequie verranno celebrate domani pomeriggio, mercoledì 16 ottobre alle ore 15.30, presso la Domus Maccini davanti al cimitero urbano. Alla cerimonia laica interverrà, con un’orazione, Stefano Pronti. Atteso anche l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Alcuni ricordi di Mario Cravedi

Per Mario Cravedi. Di 
Romano Repetti, segretario provinciale dell’Anpi
Il suo male si è manifestato nel corso di una breve vacanza sulla costa romagnola con la moglie, nell’ultima settimana di giugno, ma al ritorno venne comunque a visitare e ad apprezzare la nuova sede dell’Anpi in via Croce. Non poté però essere presente all’inaugurazione il 17 di luglio perché proprio quel giorno entrava in clinica. Più avanti si rammaricò soprattutto di non avere più le forze per partecipare l’8 settembre all’annuale manifestazione dell’Anpi a Peli di Coli, perché lì era nata la Resistenza piacentina e perché lì ogni anno attorno alla memoria e ai valori del movimento partigiano tradizionalmente si radunano anche moltissimi giovani. Per Mario Cravedi infatti l’Anpi, da quando nel 2004 ne fu eletto presidente provinciale, era diventato la sua vita. E obiettivo fondamentale del suo impegno l’avvicinamento delle nuove generazioni ai valori della Resistenza, iscritti nella Costituzione della nostra Repubblica ma scarsamente presenti poi nella vita concreta della società italiana.

Conclusa la fase del suo impegno pubblico come parlamentare comunista e amministratore locale, nell’Anpi aveva trovato lo strumento e l’ambiente per continuare ad impegnare le sue energie per la difesa della democrazia dalle moderne manipolazioni, e contro le crescenti disuguaglianze sociali. Lo ricordiamo tutti come polemista vigoroso, ma anche come persona sempre leale e che non portava risentimenti personali.
Con la scomparsa del “patriota” Mario Cravedi – questo il suo titolo ufficiale per aver contribuito alle ultime fasi della lotta di Liberazione – che segue di pochi giorni la scomparsa di una altra nobilissima figura del movimento partigiano piacentino, Nando Franchini, restano sempre meno i protagonista ed i testimoni di quella straordinaria fase della storia d’Italia che ha visto migliaia e migliaia di giovani rischiare la propria vita affinché tutti gli italiani avessero un futuro di pace, di libertà e di giustizia. Ne sentiremo e già ne sentiamo vivamente la perdita.


Il ricordo di Manuela Bruschini, Comitato ’Comandante Muro’ – ANPI Piacenza

“Circa 10 anni fa, un grande uomo e partigiano, Ludovico Muratori, allora Presidente provinciale dell’Anpi, aveva avuto l’intuizione e il carisma di richiamare intorno all’Anpi di Piacenza un gran numero di giovani. Il Comandante Muratori, purtroppo, moriva pochi giorni dopo lasciando i ’suoi giovani’ orfani. La sfida di far diventare i giovani parte integrante dell’Anpi e di tutte le sue attività veniva poi raccolta dal nuovo Presidente provinciale, Mario Cravedi, che l’ha perseguita con grande determinazione per tutto il resto del suo mandato, e della sua vita.

E’ perciò in questo modo che ricordiamo e ricorderemo Mario Cravedi, il nostro presidente: entusiasta delle novità che l’incontro con i più giovani stava portando, capace di mediare tra generazioni e sensibilità diverse, sempre attento a valorizzare il contributo di tutti e tutte. Mario era un politico, nel senso migliore del termine: uno che aveva il coraggio di anticipare gli eventi e anche di rischiare qualche equilibrio per fare più grande e più forte la comunità di cui era responsabile. Uno che sapeva parlare con tutti, perchè di ciascuno coglieva la singolare specificità. Buon viaggio Mario, e grazie di tutto quello che ci hai aiutato a costruire”


Il ricordo di Alberto Gorra, a fianco di Mario Cravedi nei Giovani dell’Anpi

Non ho dubbi, il ricordo più bello che ho di Mario Cravedi risale alla due giorni del Congresso Nazionale dell’Anpi del febbraio del 2006. Fu quello il momento in cui per la prima volta fu sancita l’entrata a pieno titolo dei più giovani all’interno dell’Associazione, che fino ad allora era formalmente aperta solo ai partigiani ed ai loro familiari. Ricordo la passione e l’entusiasmo con cui mi sostenne nel portare e nel condividere l’esperienza piacentina del Comitato Giovani Comandante Muro. Lo ricordo orgoglioso e battagliero, anche nei confronti dei partigiani rappresentanti di altre federazioni, ancora diffidenti ad affidare ad altri la memoria della lotta di Liberazione. Ricordo il viaggio di ritorno, eravamo soddisfatti di aver contribuito a far compiere all’Anpi un passo importante e nient’affatto scontato. Era di buon umore e come spesso accadeva, si mise a raccontare aneddoti dei suoi anni da parlamentare, orgoglioso e pungente, come sempre, come mi piace ricordarlo.

CRAVEDI : UN GRAZIE PER LA LIBERTA’ – Il ricordo di Massimo Polledri (Lega Nord)

Ho avuto modo di conoscere l’On. Cravedi durante le ricorrenze della Liberazione e a Tu per Tu. Ne ricordo una, ultimamente ,molto viva con un bel discorso di Bersani a Bettola.E ricordo un incontro organizzato dal mio Partito per parlare della Liberazione ai giovani a cui partecipò insieme agi rappresentanti degli orfani di guerra, senza pregiudizi. Era un uomo di parte che ben ricordava però come la libertà sia un bene da difendere assieme. E che si deve ricordare e non dare mai per acquisito. La fatica della memoria è stato il Suo contributo fino alla fine. Nella Vita diciamo grazie tante volte per tanti doni, a Lui e ai suoi famigliari dobbiamo un Grazie speciale, quello di averci regalato un pezzetto della nostra libertà.

L’omaggio del Partito Democratico di Piacenza (di Vittorio Silva)

Mario Cravedi ha dedicato la sua vita all’impegno politico e civile in difesa della democrazia, della giustizia sociale, degli ideali di emancipazione e di solidarietà fra gli uomini. Da giovanissimo partigiano, poi da dirigente del PCI, da deputato della Repubblica e infine da esponente dell’ANPI, si è sempre contraddistinto quale esempio di rigore morale e intellettuale, di sobrietà, di coerenza, sapendo coniugare la fedeltà ai propri valori e al proprio percorso politico, con la capacità di cogliere le esigenze di cambiamento e di innovazione espresse dalla società. In questi tempi difficili, nei quali troppo spesso in politica trovano troppo spazio la cura delle ambizioni personali, il carrierismo, la facile demagogia, il percorso di vita di Mario Cravedi è una testimonianza forte e attuale dell’impegno politico vissuto nel suo significato più autentico di servizio alla collettività e di ricerca del bene comune. Il Partito Democratico lo ricorda con l’orgoglio di averlo avuto tra i propri militanti ed è vicino ai familiari.

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