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Patuelli (Abi) a Palazzo Galli: “Trasparenza ed etica per le banche” foto

La trasparenza e l’etica alla radice della professione di bancario. Ha più volte insistito su questi principi il presidente dell’Abi (l’associazione delle banche italiane) Antonio Patuelli nella relazione che ha tenuto quale ospite d’onore di Palazzo Galli della Banca di Piacenza

La trasparenza e l’etica alla radice della professione di bancario. Ha più volte insistito su questi principi il presidente dell’Abi (l’associazione delle banche italiane) Antonio Patuelli nella relazione che ha tenuto quale ospite d’onore di Palazzo Galli della Banca di Piacenza. 

Patuelli è stato accolto a Piacenza in occasione della manifestazione Abi “Invito a Palazzo”, con l’inaugurazione dell’evento nazionale che ha aperto le porte dei palazzi e dei monumenti delle banche agli italiani. In Sala Panini, Patuelli ha tenuto una conferenza sul tema “Situazione e prospettive dell’economia”, preceduta dalla presentazione dal padrone di casa Corrado Sforza Fogliani, il quale ha ricordato la lunga militanza comune con Patuelli nelle fila del Partito Liberale: “Ci siamo formati insieme sotto la guida del grande Malagodi”. 

Patuelli ha sottolineato il valore della Giornata nazionale inaugurata a Palazzo Galli che “grazie alla collaborazione dell’Enit, l’ente per la promozione della cultura italiana all’estero, si è aperta anche ad orizzonti europei”. Accorato l’appello del presidente dell’Abi alla ripresa del nostro paese alla faticosa ricerca di un’uscita dalla crisi: “Dobbiamo dare una base non solo contabile, ma anche di principi all’Italia per sostenere il suo sforzo di rilancio. Il pensiero va alla metà del secolo scorso e agli anni immediatamente successivi alla guerra, allora gli italiani si misero a ricostruire il paese con grande spirito di unità senza insultarsi pubblicamente nelle piazze”. Sul sistema bancario, Patuelli ha sottolineato l’aumentato radicamento degli istituti di credito indotto anche dalla crisi degli ultimi anni: “In Italia solo lo 0,3 per cento del Pil è stato investito in aiuti di Stato alle banche, ben altra è stata la situazione in Europa, basti guardare alla Germania e alla Gran Bretagna”.

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