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PIA 100 miles, 165 chilometri di corsa tra le vallate piacentine

Giovedì 3 ottobre si alza il sipario sulla edizione zero della seconda gara di corsa in montagna più lunga d’Italia. La competizione, che si svolgerà tutta in territorio piacentino, partirà e arriverà a Bobbio.

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La PIA 100 miles è una gara di Endurance Trail, ossia di corsa e trekking in montagna. Dopo il celebre Tor des Geants (330 chilometri) è la più lunga gara di questo tipo in Italia. I concorrenti, infatti, dovranno percorrere ben 165 chilometri. Ma la difficoltà più grande – come sempre in questo tipo di competizioni in montagna – è data dalle salite che i corridori dovranno affrontare e superare. Salite che, in questo caso, ammontano in totale a quasi 8.000 metri di dislivello positivo. Come il monte Everest.

PIA 100 miles è una creatura tutta piacentina. Ad organizzarla è l’associazione sportiva dei Lupi d’Appennino in collaborazione con la Provincia di Piacenza. L’obiettivo non è solo quello di dar vita ad una delle gare più dure e spettacolari di Endurance Trail a livello italiano, ma anche quello di promuovere le montagne della nostra provincia.

La gara, infatti, si svolge interamente in territorio piacentino. Il percorso è un lungo anello che parte e arriva a Bobbio passando innanzitutto per Coli; Farini; Groppallo; e il Passo del Linguadà (910 metri). Volgendo poi verso il mare, si andrà verso il Passo Pianazze; Cassimoreno; Prato Grande; e il Passo dello Zovallo (1.405 metri). Da lì si ripartirà per toccare il Lago Nero (a 1.540m di altezza); il Monte Nero (1.756 metri); il Monte Bue (1.775metri); la Ciapa Liscia arrivando infine al rifugio Gaep “V.Stoto” denominato anche Vecchia Dogana, dove sarà obbligatorio sostare.

Dopo questo primo tratto di circa 80 chilometri, si ripartirà per la seconda parte della gara attraversando la Valle Tribolata; Prato Cipolla; Passo Crociglia; Cantone; Cattaragna; Ruffinati; Lisore; Cariseto; Ottone Soprano; e Ottone. Si toccherà successivamente l’abitato di Campi; il Monte Alfeo (1.651 metri, sul cui versante settentrionale è ospitata la Val Boreca con i villaggi di Suzzi, Tartago, Belnome, Passo Maddalena); il Monte Carmo (1.641metri) appartenente al gruppo del Monte Antola; la Via del Sale Lombarda (che partendo da Pavia risaliva la Valle Staffora, saliva al Monte Bogleglio e percorreva tutto il crinale tra Val Boreca e Val Borbera superato il Monte Antola, scendeva a Torriglia e quindi raggiungeva Genova);  Capanne di Cosola e il Monte Lesima (1724 m); il Passo Del Brallo (951m); le Mogliazze; San Cristoforo e, da ultimo, si arriverà di nuovo a Bobbio.

Una cavalcata lunghissima che inizierà giovedì 3 ottobre alle ore 22. La gara continuerà per tutta la notte e proseguirà fino alla fine della giornata di venerdì. Dopo una pausa al rifugio Gaep per qualche ora di sonno, gli atleti ripartiranno verso Bobbio e arriveranno alla meta nella notte tra sabato e domenica.

Il presidente dei Lupi d’Appenino, Elio Piccoli spiega che “abbiamo sposato volentieri il progetto della Provincia di Piacenza di dar vita ad una manifestazione sportiva per promuovere il nostro territorio e in particolare le nostre montagne”. Piccoli precisa che “a questa edizione, volutamente di prova, parteciperanno solo 25 corridori molto esperti. Li abbiamo scelti ed invitati, perchè si tratta di un percorso davvero impegnativo e anche per avere un autorevole feedback su questa gara nuova di zecca”. Il presidente dei Lupi D’Appenino sottolinea che la PIA 100miles “ha avuto il sostegno non solo degli enti locali ma anche di diverse attività commerciali e soprattutto della scuola media di Bobbio, i cui alunni hanno realizzato le medaglie da consegnare a chi riuscirà a portare a termine la gara”.

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