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Pink Route si svela a Piacenza. Estro e imprenditoria al femminile FOTO foto

Presentazione del Pink Route, ideato dal Comitato per l’imprenditorialità femminile di Piacenza e sostenuto dalla Camera di Commercio.

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Ricotta e miele di lavanda, ma anche sformato di zucca, caciotte insaporite da gustose marmellate. E poi vini fruttati, torte della tradizione con un omaggio alla Francia, ma anche artigianato, centri benessere e bed and breakfast affacciati sul Po, poltrone dedicate alle mamme, pelletteria artigianale e oggettistica dedicata ai gufi. Palazzo Ghizzoni Nasalli si è trasformato in una cornucopia dei talenti e delle abilità delle donne, per la presentazione del Pink Route, ideato dal Comitato per l’imprenditorialità femminile di Piacenza e sostenuto dalla Camera di Commercio.
 
27 le aziende partecipanti, le quali hanno allestito nel giardino e nella serra i propri punti espositivi, con degustazioni e piccoli omaggi per i visitatori. Tra loro l’azienda agricola Ca’ Milla, presente con marmellate e sacchetti di lavanda profumata, l’agriturismo Ca’ Bacchetta di San Michele di Morfasso, che offre un pacchetto completo dedicato alla cura di se’, da prodotti di bellezza al centro benessere presente in sede, per passare fino alle simpatiche proprietarie del bed & breakfast “La finestra sul Po”, fino alle abili chef de “Le cuoche per casa”. 
 
Alla faccia di chi dice che le donne non hanno spirito di cooperazione, il Comitato per l’imprenditorialità femminile di Piacenza, ossia un gruppo di imprenditrici, professioniste e, prima di tutto, donne, si è messo all’opera per l’ardua missione di fare qualcosa di utile per le imprese femminili del territorio. Le 7 componenti del comitato che ha dato vita a questo progetto sono: la presidente Nicoletta Corvi, Consuelo Sartori, Loretta Rossetti, Federica Melodi, Federica Bussandri, Alessandra Tampellini, Paola Rossi. Ognuna di esse rappresenta una categoria economica (cooperazione, artigianato, commercio, industria, agricoltura, credito, lavoro).
 
Il progetto si è tradotto nella costruzione di circuiti turistici esperienziali, nati grazie ad una rete di imprese che hanno unito le forze e adattato il loro core business in vista di uno scopo comune: reagire alla crisi innovandosi ed evolvendo. L’ennesima dimostrazione che stante il momento difficile non serve piangersi addosso ma è necessario reagire, soprattutto collaborando e cooperando.
 
Non a caso il Comitato ha puntato su questo progetto anche dopo aver constatato a malincuore – dati alla mano – il crescente numero di imprese femminili piacentine costrette a chiudere i battenti nell’ultimo anno, risultato anche peggiore di quello delle province limitrofe.
 
Pink Route vuole valorizzare le imprese locali attraverso il territorio e vuole valorizzare il territorio attraverso i suoi mestieri, le sue attività commerciali, le sue tipicità, i prodotti e i saperi artigianali, i servizi che sa offrire, le peculiarità enogastronomiche, il tutto orientato all’attività esperienziale.
 
Val D’Arda, Val Nure e Val Tidone sono le 3 vallate piacentine coinvolte nel progetto. I diversi pacchetti si articolano in 4 temi che fanno da filoconduttore: arti, colori, mestieri e sapori.
 
Tra gli ambiziosi obiettivi del progetto vi è quello di raggiungere anche il target del turista straniero, e per fare ciò è necessario uscire dai soliti schemi proponendo un’offerta differente.
 
Fra le attività dei pacchetti troviamo: visite nei laboratori artigianali, corsi itineranti, laboratori di animazione per i bambini, passeggiate a contatto con la natura, scoperta delle specialità eno-gastronomiche della zona.
 
Sarà cioè possibile fare un corso di pittura en plein air in aperta campagna, passeggiare tra i boschi, visitare una cantina scoprendo le tecniche di vinificazione, imparare a fare la pasta fresca come una volta o scoprire l’antica arte della lavorazione di pelle e cuoio con un’esperta fianco a fianco, a completa disposizione all’interno di un agriturismo o su una terrazza che si affaccia sui vigneti.
 
Il progetto nasce dalle donne per le donne, ma il pubblico a cui si rivolge è il più vario possibile, le opportunità sono per tutti i generi e tutte le età.
 
 
 

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