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Segreteria Pd (1), Molinari si presenta: “Partito aperto, coinvolgere i giovani” foto

"Siamo pronti - ha sottolineato - ad ascoltare, a lavorare sul territorio, cercando di assumerci delle responsabilità. Il Partito Democratico, a tutti i livelli, infatti, non puó piú non farlo".

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Discussione e confronto a tutti i livelli per delineare il nuovo volto del PD. Questa la sfida esposta oggi da Luigi Molinari candidato alla segreteria provinciale del PD. ” Noi guardiamo al futuro come una sfida: vogliamo essere un partito aperto, capace di coinvolgere anche i piú giovani”.

“Siamo pronti – ha sottolineato – ad ascoltare, a lavorare sul territorio, cercando di assumerci delle responsabilità. Il Partito Democratico, a tutti i livelli, infatti, non puó piú non farlo”. “Dobbiamo dare risposte, speranza alle persone. Noi siamo disponibili a cambiare, a voltare pagina. Se avremo l’onore di vincere questo congresso si scriverà una pagina nuova per il PD provinciale: vogliamo far sí che gli elettori siano fieri di votarci”. Molinari ha sottolineato l’adesione, già attenuta presso le amministrazioni comunali (14 su 18 sindaci hanno firmato il suo documento), i circoli, gli elettori che hanno segnalato le problematiche aprendo un forte canale del dialogo.

É intervenuto, poi il sindaco di Piacenza Paolo Dosi: “Il partito che vorremmo portare avanti ha come caratteristica l’apertura verso un elettorato ampio”. Proprio per questo la necessità é quella di intercettare le problematiche vissute dalla gente senza utilizzare “il linguaggio criptico – ha aggiunto – che spesso si é sentito in questi anni”.

“A convincermi a metterci la faccia – ha detto candidato al circolo cittadino Paolo Sckokai – é stato il percorso che ha generato questa proposta. Questo gruppo tende a superare le lacerazioni all’interno del partito: qui ci sono sia persone che hanno sostenuto Renzi che altre sostenitrici di Bersani”.

“Noi nel partito ci crediamo – ha detto Alessandro Ghisoni, sindaco di Podenzano -. Crediamo debba essere un collegamento forte tra istituzioni e territorio, l’interlocutore di tutte le persone e non solo degli iscritti. Luigi Molinari ha fatto bene da sindaco, lo farà anche da Segretario”. “Negli anni scorsi – ha detto Angela Fagnoni sindaco di Pontenure – abbiamo avvertito una politica debole ed autoreferenziale. Un partito forte parte dall’ascolto delle persone creando una progettualità forte per il futuro: ció ci permetterà di ottenere la fiducia dei cittadini”.

Sono intervenuti anche i giovani Andrea Tagliaferri e Benedetta Maini che hanno aderito alla proposta tesa a “superare le lacerazioni del passato” che  lascia spazio ai giovani grazie ad una visione che mira al rinnovamento.  “Mio figlio mi ha chiesto “Cos’é il PD?” – ha concluso Molinari -. Mi sono interrogato e gli detto “É una grande famiglia”. Non mi é difficile pensare al partito come ad un gruppo che ascolta gli iscritti, che si confronta e che si affaccia a tutte le persone che cercano delle risposte”. 

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