Unieuro, a rischio anche il magazzino. Salgono a 200 gli esuberi

"Incontro deludente". L’assessore provinciale al Lavoro Andrea Paparo commenta così a caldo l’esito dell’incontro, tenutosi oggi negli uffici di via Mazzini, in merito alla verteza Unieuro. Presenti anche i sindacati, oltre ai rappresentanti di Sgm, i nuovi proprietari della società nata dalla fusione di Unieuro e MarcoPolo Expert. 

“Incontro deludente”. L’assessore provinciale al Lavoro Andrea Paparo commenta così a caldo l’esito dell’incontro, tenutosi oggi negli uffici di via Mazzini, in merito alla verteza Unieuro. Presenti anche i sindacati, oltre ai rappresentanti di Sgm, i nuovi proprietari della società nata dalla fusione di Unieuro e MarcoPolo Expert.

“Si prospetta un aggravamento della situazione, con un aumento del numero degli esuberi, da 118 a circa 200, con l’ipotesi di chiudere anche la sede logistica di Unieuro – aggiunge Paparo -, e non siamo riusciti ad avere molte delle informazioni da noi richieste. E’ comunque positivo essere riusciti ad aprire un canale di dialogo, anche se Sgm ci ha detto chiaramente di non essere tenuta a sedersi al tavolo delle trattative, visto che non è ancora arrivato il via libera dell’antitrust alla fusione. Ci siamo aggiornati all’11 novembre, con un nuovo incontro. Ma abbiamo intenzione di aprire un tavolo regionale e nazionale sulla vicenda”. 

‘Non abbiamo ricevuto le garanzie attese sulle nostre richieste e, anzi, sono venuti meno anche alcuni punti che noi ritenevamo essere fermi, come il mantenimento del magazzino di Unieuro’ commenta Michele Vaghini di Fisascat Cisl, a margine dell’incontro in Provincia.

‘Sgm ci ha detto poi di non poter discutere nessun aspetto circa il futuro dei lavoratori, ne’ in termini di ammortizzatori sociali ne’ di interventi di riqualificazione, in attesa del via libera dell’antitrust. Ci siamo aggiornati all’11 novembre, ma già lunedì 28 i nostri referenti nazionali incontreranno, separatamente, i rappresentanti delle due società’.

Giuliano Zuavi (Filcams Cgil): “Unieuro non è con l’acqua alla gola. Ci sono i margini per mantenere il livello occupazionale, purché si parta al più presto con una interlocuzione affidabile con l’azienda”

“Invece di fare dei passi avanti abbiamo fatto dei passi indietro: insieme ai lavoratori, venerdì, in assemblea decideremo le strade da percorrere. Non vorremmo che qualcuno possa pensare di giocare con il fuoco sulla pelle dei lavoratori. Stiamo parlando di duecento famiglie a cui non vorremmo fosse negata un’interlocuzione affidabile. I punti che non tornano sono tanti”. Non usa mezzi termini Giuliano Zuavi della Filcams Cgil di Piacenza per commentare l’incontro in Provincia chiesto dalle parti sociali e organizzato dall’assessore al Lavoro Andrea Paparo con i vertici della holding dietro la quale si “nascondono” i nuovi proprietari del gruppo Unieuro.

Al di là delle vicissitudini societarie tra fusioni e acquisizioni dei grandi gruppi della distribuzione al dettaglio di elettronica ed elettrodomestici, ai rappresentanti Cgil dei lavoratori non è andato giù l’atteggiamento tenuto oggi dai rappresentanti del gruppo “Hanno detto che non possono dire nulla sulle strategie future del gruppo, invece sappiamo che l’intenzione è di chiudere l’amministrazione sia di Piacenza che di Monticello d’Alba e per motivare questa scelta sono caduti in contraddizione sul bilancio: Unieuro – ha proseguito Zuavi – non è con l’acqua alla gola, anzi.

Ha affrontato un periodo difficile da cui ora è usciti anche grazie al contratto di solidarietà che hanno sottoscritto i lavoratori. Le idee della newco sono poche e confuse, e questa incertezza si riverbera sul futuro di lavoratori stanchi di questa situazione: dicono che Forlì potrà assorbire l’attività di Piacenza e Monticello d’Alba, ma lo sostengono sulla base di un’innovazione informatica della gestione ancora sulla carta, di cui non vogliono parlare. Inoltre, far entrare nella trattativa i lavoratori della logistica era del tutto inaspettato. La situazione è questa – conclude Zuavi – venerdì mattina, alle 9,00, insieme ai lavoratori in assemblea decideremo i prossimi passi. Di certo esigeremo in tutti i modi chiarezza sui conti e sui bilanci e sulle strategie aziendali. La salvaguardia del livello occupazionale e l’avvio di un dialogo senza preconcetti per tutelare la continuità occupazionale a Piacenza e a Monticello sono i nostri obiettivi e sono obiettivi percorribili”. Il prossimo incontro con i rappresentanti di Unieuro è fissato per l’11 novembre.

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