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Workcoffee al debutto. Paparo: “Giovani disoccupati al 29%” foto

L’evento di oggi lancia la programmazione autunnale di Workcoffee Piacenza, con appuntamenti ed iniziative diverse e gratuite

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E’ da poco sbarcato a Piacenza, in Stradone Farnese 3, Workcoffee – il bar con il lavoro al centro.  Le attività si sono aperte con la presentazione di oggi Cosa Farò da Grande? un dibattito irrituale e libero sulle politiche del lavoro e sulla condizione giovanile, centrato in particolare sul fenomeno NEET,  l’acronimo inglese di “Not (engaged) in Education, Employment or Training”; nell’atmosfera informale e conviviale di Workcoffee hanno dialogato liberamente e con noi Andrea Paparo (assessore provinciale al lavoro) e Romano Benini (giornalista esperto di politiche del lavoro), stuzzicati da quel Barty Colucci già famoso per le sue imitazioni a Le Iene e a RDS. Proprio l’assessore provinciale al lavoro ha evidenziato quanto la situazione piacentina sia non certo confortante sul fronte del lavoro, soprattutto per i giovani: “La disoccupazione giovanile a Piacenza nel 2012 – ha detto – è pari al 29 per cento”. 

ASCOLTA ANDREA PAPARO

ASCOLTA MARA BONINI

ASCOLTA BARTY COLUCCI

L’evento lancia la programmazione autunnale di Workcoffee Piacenza, con appuntamenti ed iniziative diverse e gratuite, e sempre aperte a chiunque: a partire da domani inizierà un ciclo di Job Point a cadenza settimanale destinato a chiunque sia interessato a attrezzarsi maggiormente per affrontare un colloquio di selezione, o rendere il proprio curriculum vitae più efficace, o ancora perfezionare le proprie tecniche di ricerca attiva del lavoro, sia attraverso i canali tradizionali che attraverso le opportunità offerte da internet. Giovedì, alle ore 18, Workcoffee inaugurerà l’avvio della stagione di aperitivi in lingua, con un aperitivo in inglese: nel bar si parlerà in inglese sollecitati informalmente da una docente di lingua, in un’atmosfera del tutto informale e con un buon aperitivo da sorseggiare e un invitante buffet, per esercitare le proprie conoscenze linguistiche in un modo del tutto nuovo e coinvolgente. Infine a partire dalla settimana successiva all’inaugurazione sarà calendarizzato un ciclo di aperitivi con l’azienda, appuntamenti che permetteranno ai partecipanti di conoscere direttamente il responsabile di un’azienda del territorio, per conoscere quella realtà e interloquire direttamente e liberamente con i rappresentanti del mondo del lavoro.

Questi e altri eventi ancora saranno nel programma dei prossimi mesi di Workcoffee: per rimanere sempre aggiornati sul calendario delle attività è possibile seguire la pagina Facebook del caffè (www.facebook.com/workcoffeepiacenza), e iscriversi alla mailing list lasciando i propri dati al bar.

Workcoffee è anzitutto un bar tradizionale dove chiunque può entrare per bere un buon caffè, sfogliare un giornale sorseggiando un aperitivo, fermarsi per la sua pausa pranzo trovando prodotti di gastronomia e a km 0: un luogo accogliente e aperto a chiunque. Ma ciò che qualifica e differenzia Workcoffee è la possibilità di trovare, nei bar della catena, servizi per il lavoro gratuiti e destinati a chi cerca occupazione e a chiunque sia interessato a dibattere e informarsi intorno al tema del lavoro. Workcoffee è il bar con il lavoro al centro, un pubblico esercizio dove trovare un operatore esperto in servizi per il lavoro a disposizione di chi entra, job point finalizzati al miglioramento delle tecniche di ricerca attiva del lavoro; una postazione internet per le ricerche di lavoro online e rete wi-fi libera e gratuita; bacheche con annunci di lavoro e dove poter lasciare la propria candidatura; incontri con le aziende davanti a un buon bicchiere e aperitivi in lingua per esercitarsi in un modo nuovo; una rassegna stampa specifica e una selezione di libri in libera consultazione, e ancora incontri e dibattiti intorno al tema del lavoro.

Già presente in alcune altre città del nord Italia (Bergamo, Udine e tra poco anche a Milano), la catena Workcoffee nasce dall’idea di una rete di società cooperative che si occupano di formazione (Cesvip) e di agenzie per il lavoro (Workopp) che da sempre operano nel settore dei servizi per il lavoro.

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