Aids, a Piacenza ogni anno 20 nuovi casi. Sabato TestDay

Domenica ricorre la Giornata mondiale per la lotta all’Aids. Quest’anno l’Ausl di Piacenza scende in campo con importanti iniziative, nella convinzione che non si può assolutamente abbassare la guardia su quella che è stata un’epidemia per molti anni, ben lontana dall’essere oggi debellata

Domenica ricorre la Giornata mondiale per la lotta all’Aids. Quest’anno l’Ausl di Piacenza scende in campo con importanti iniziative, nella convinzione che non si può assolutamente abbassare la guardia su quella che è stata un’epidemia per molti anni, ben lontana dall’essere oggi debellata. I numeri parlano chiaro: ogni anno nella nostra provincia sono oltre una ventina le nuove diagnosi di sieropositività, a fronte di 650 pazienti con Hiv seguiti dal reparto di Malattie infettive e un centinaio di malati di Aids.


Per questo l’equipe di Malattie infettive scende in tre piazze offrendo ai piacentini un’inedita e importante opportunità per la propria salute attraverso il TestDay.
Sabato 30 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, sarà possibile eseguire un semplice prelievo di sangue utile per rilevare l’eventuale presenza di HIV, epatite C, epatite B e sifilide. Tali test si potranno svolgere gratuitamente e anche in anonimato in tre punti della provincia: a Piacenza (piazzale Genova, inizio del Pubblico passeggio), a Fiorenzuola in piazza Caduti e a Castelsangiovanni in piazza XX settembre. I risultati dei test potranno poi essere ritirati nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Piacenza durante un colloquio con uno specialista.

Sempre sabato, dalle 10.30 alle 19, nei tre punti informativi identificati dal Fiocco rosso, medici infettivologi, infermieri e volontari saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e chiarire dubbi sulle stesse patologie (HIV, epatite C, epatite B e sifilide). L’iniziativa si svolge con il patrocinio dei Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castelsangiovanni e con la fattiva collaborazione di Anpas e Croce Rossa, che mettono a disposizione mezzi e volontari.

Perché un test allargato, oltre che per l’Hiv, alle epatiti croniche e alla sifilide? Perché tutte queste infezioni (oltre a condividere la stessa tipologia di trasmissione, per via ematica e sessuale) sono accomunate dal fatto che possono rimanere silenti per anni e, nel frattempo, progredire verso forme avanzate di malattie gravi.

Le epatiti virali, per esempio, sono spesso causa di tumore del fegato o di patologie serie come la cirrosi epatica. Se evidenziate in fase precoce, possono essere adeguatamente curate con farmaci. Lo stesso per la sifilide, una malattia che si trasmette per via sessuale per la quale oggi esistono terapie efficaci. Ecco perché è importante sensibilizzare la popolazione e creare la consapevolezza della malattia e dei fattori di rischio di contagio, incentivando l’esecuzione del test tra le categorie a rischio.

Altre due sono poi le iniziative in calendario.

Domenica 1 dicembre alle 11, invece, è prevista una cerimonia di dedica della Sala conferenze delle Medicine specialistiche dell’ospedale di Piacenza a Ennio Arzani, recentemente scomparso, scrittore e artista impegnato nella lotta all’Aids. L’evento sarà animato con una breve piece teatrale dall’associazione culturale Crisalidi. Infine, giovedì 5 dicembre alle ore 18.30 nella casa accoglienza per malati AIDS Venturini (località La Pellegrina, strada Agazzana 68, Piacenza) è prevista la celebrazione di una Messa con gli ospiti aperta alla cittadinanza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.