Ambientalisti e studenti “Comune, basta ipocrisie”. Venerdì manifestazione

Per la prima volta Fai, Legambiente, Comitato Pertite, Comitato No Biogas a Borgotrebbia, Comitato Acqua bene comune, Comitato due piazza, Unione degli studenti e Comitato via Arata insieme hanno voluto manifestare la loro contrarietà a diverse iniziative di Palazzo Mercanti

“Basta con le promesse, le ipocrisie e le ambiguità. I cittadini vogliono trasparenza, partecipazione e democrazia”. Per la prima volta Fai, Legambiente, Comitato Pertite, Comitato No Biogas a Borgotrebbia, Comitato Acqua bene comune, Comitato due piazza, Unione degli studenti e Comitato via Arata insieme hanno voluto manifestare la loro contrarietà a diverse iniziative di Palazzo Mercanti. 

“Il Comune – ha detto Marco Natali di Legambiente –  vuole dare una certa immagine di bellezza. Non é così. Noi diciamo che non é bellezza voler costruire un impianto a Biogas nella zona del parco del Basso Trebbia. Noi diciamo che non é bellezza costruire un parcheggio interrato di piazza Cittadella in un’area monumentale. Oppure lasciare nel vago la creazione del polmone verde Parco della Pertite”. Ancora: “Così come agire concretamente per Annullare la volontà referendaria di27milioni di cittadini per avere l’acqua pubblica; infine negare spazi fisici e culturali ai giovani”. “Agendo così – ha sottolineato – si ruba il presente ai piú anziani così come il futuro ai piú giovani. Ci siamo messi insieme per dare dignità e prospettive a Piacenza e ai suoi abitanti, per pretendere trasparenza delle scelte”. Inoltre per pretendere “partecipazione nelle decisioni, rispetto delle promesse e degli impegni assunti nei confronti dei cittadini”

 
Per questo Venerdi, alle ore 17, in piazzetta Mercanti, in concomitanza con il Consiglio Comunale, si terrà una protesta, un sit in, per chiedere “un cambiamento di rotta nelle scelte dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio Comunale”. Tutti i cittadini sono invitati.
 

Anna Lalatta
(comitato Pertite): “Sarebbe ora che questi comitati potessero avere un rapporto diretto con l’Amministrazione. Si é dimostrato che tutte le nostre scelte erano quelle giuste, mentre siamo stati boicottati dall’amministrazione”. “I comitati – ha aggiunto – devono essere inseriti istituzionalmente nelle amministrazioni perché esprimono il sentire dei cittadini”. “I problemi che esponiamo sono sensibili, sono sentiti dalla cittadinanza – ha aggiunto Stefano Benedetti (Comitato due piazze) – ancora di piú oggi, in un momento in cui le circoscrizioni non sono piú esistenti”.
 

Maria Pia Romano
(Comitato Pertite): “A Piacenza c’è stato il referendum consuntivo per la creazione del Parco della Pertite. Sono due anni, invece, che non abbiamo nessun riscontro, nessuna riunione partecipativa, nessun tavolo. Solo silenzio. Solo parole”. “Per avere una partecipazione che funziona – ha detto Domenico Ferrari Cesena (Fai) – bisogna crederci. Gli amministratori italiani non amano la partecipazione, la ritengono una seccatura, pensano gli sottragga il potere. É una mentalità fascista mentre dovremo tendere ad una democrazia vera”.
 

Rita Messori (Comitato via Arata):
“Il ruolo dei comitati – ha detto – viene ritenuto dall’amministrazione come oppositivo. Invece, ci dovrebbe essere un discorso democratico, un confronto con i cittadini prima di prendere delle decisioni irrevocabili, se non con l’opposizione. Il comitato ha scopo di portare informazione, vorremmo che i comitati venissero visti come  una risorsa”. Così Annamaria Lelli (Comitato via Arata): “I Comitati informano i cittadini, per partecipare bisogna sapere”.
 

Tommaso Maserati (Unione degli studenti):
“Quando la democrazia viene a mancare noi dobbiamo farci sentire”. Dopo di lui é intervenuto Marco Zappia (Comitato Acqua bene comune): “Dovrebbe essere l’amministrazione ad interessarsi all’opinione dei cittadini, a noi comitati visto che al nostro interno abbiamo esperti che possono leggere i documenti in modo vantaggioso”. Poi, sul tema Acqua bene comune: “Guardiamo lontano per agire subito”. Dello stesso comitato Gianluca Cornelli: “Non é stato fatto nulla insieme ai comitati – ha detto – questa amministrazione si é mossa perché i cittadini non avessero informazione. Il nostro diritto é di confrontarci con i nostri rappresentanti, altrimenti non é piú democrazia”.
 
Presente anche Roberta Buzzini del Comitato No Biogas a Borgotrebbia. A concludere il momento Domenico Ferrari Cesena: “Lo faccio per i miei figli, per i miei nipoti e pronipoti. Bisogna avere il coraggio di non votare piú i nostri amministratori, non andiamo a votare se la rotta é questa”.

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