Aumenta il diabete fra i bambini, un progetto per conoscerlo e curarlo

Diabete senza Tabù, per conoscere e curare questa patologia sempre più diffusa anche in età pediatrica. 

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Diabete senza Tabù, per conoscere e curare questa patologia sempre più diffusa anche fra i bambini: basti pensare che a Piacenza sono 60 i pazienti in età pediatrica. Si è tenuta la presentazione del progetto all’ospedale di Piacenza con Giacomo Biasucci, direttore Pediatria e Neonatologia ospedale di Piacenza, i medici Sara Riboni (referente per la diabetologia pediatrica) e Lorenzo d’Amato (pediatra diabetologo), entrambi referenti del servizio di diabetologia pediatrica del reparto, e per l’Associazione Autonoma Diabetici Piacentini: il presidente Carlo Fantini, i consiglieri Francesca Pia Dossena (Mondo Giovani) e Vittorina Chittofrati. 

Il diabete è una patologia che ha assunto la diffusione al pari di un’epidemia di interesse mondiale ed è il motivo per cui è stata istituita la “Giornata mondiale del diabete”. La data scelta è il 14 novembre, giorno in cui è nato F.Banting che insieme a C.Best ha scoperto l’insulina, e il simbolo è un cerchio blu che significa “uniti contro il diabete”: il cerchio simboleggia vita e salute mentre il colore blu rappresenta il cielo che unisce tutti i popoli, oltre che il colore della bandiera delle Nazioni Unite.

Il diabete è una patologia che riguarda anche bambini e adolescenti ed è in continuo aumento. Questa fascia di età è colpita principalmente dal diabete di tipo 1, che consiste nella completa distruzione delle cellule che producono l’insulina in seguito a un disordine del Sistema Immunitario dell’organismo. Tale patologia è indipendente dallo stile di vita del bambino e la terapia consiste nella somministrazione di insulina per via sottocutanea per 3-4 o più volte al giorno, prima dei pasti.  Anche a Piacenza stiamo osservando un aumento dell’incidenza: negli ultimi 2 mesi abbiamo ricoverato 5 nuove diagnosi di età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

Il diabete di tipo 2, che fino a qualche anno fa riguardava solo l’età adulta, è ora diagnosticato con frequenza sempre maggiore negli adolescenti, e a differenza del precedente si associa all’obesità che si instaura già nell’infanzia e riflette uno stile di vita sedentario con abitudini alimentari scorrette. Questo tipo di diabete si cura, almeno all’inizio, favorendo l’abitudine allo sport ed eliminando gli eccessi nell’alimentazione.

VIDEO INTERVISTA A SARA RIBONI

Una volta fatta la diagnosi di diabete, i cui sintomi sono tanta sete e una frequente necessità di urinare, il bambino resta in ospedale per circa 1 settimana durante la quale si insegna ai genitori e ai ragazzi più grandi a prendersi cura del diabete. Dopo la dimissione dall’ospedale è fondamentale l’immediato ritorno alla vita abituale, con il rientro a scuola e la ripresa dell’attività sportiva.

Il diabete in età pediatrica è ancora oggi – è stato sottolineato durante la presentazione – una malattia poco conosciuta e gravata da false convinzioni: per questo è nato il progetto “Diabete senza tabù’” grazie alla collaborazione iniziata nel 2010 tra il servizio di Diabetologia Pediatrica del reparto di Pediatria e Neonatologia del nostro ospedale e la sezione giovani sorta all’interno dell’Associazione Autonoma Diabetici Piacentini denominata Mondo Giovani.

In questi ultimi 2 anni abbiamo organizzato numerosi incontri formativi per il personale scolastico (insegnanti e operatori delle mense). Uno è in calendario per oggi pomeriggio (14 novembre) con gli insegnanti delle scuole medie Alberoni, Mazzini, Anna Frank presso l’aula magna della scuola Anna Frank in via Manzoni. Durante questi incontri forniamo utili e pratiche indicazioni sulla gestione del diabete in ambito scolastico.

Abbiamo inoltre prodotto una collana costituita da opuscoli informativi/formativi riguardanti il diabete: uno rivolto alla famiglia che viene consegnato al momento della diagnosi in ospedale, uno rivolto alla scuola e uno alla sana alimentazione.

Un altro punto importante della vita dei ragazzi è la pratica dell’attività sportiva: tutti i giovani dovrebbero fare sport come abitudine per uno stile di vita salutare e non sedentario. Lo sport fa bene sia sul piano fisico che psicologico. Nell’individuo con il diabete lo sport permette di controllare meglio il diabete stesso; molti ragazzi diabetici sono atleti agonisti che ottengono ottimi risultati.

Durante la pratica dell’attività sportiva è possibile incorrere in alcuni squilibri della glicemia, specie nei più piccoli. Quest’anno organizzeremo incontri con gli allenatori nelle società sportive piacentine; tali incontri saranno principalmente indirizzati a prevenire questi eventi e a gestirli nel migliore dei modi in sicurezza per i bambini.

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