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Camminate Piacentine: Costa della Franca e valle del Rio Restano foto

Ritorna la seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. E’ disponibile in edicola e nelle librerie il volume, che raccoglie le escursioni proposte lo scorso anno

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Ritornano le Camminate Piacentine con una nuovo proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile in edicola e nelle librerie il volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie tutte e 18 le escursioni proposte lo scorso anno da PiacenzaSera.it.



Costa della Franca e valle del Rio Restano
Un crinale panoramico tra antichi borghi in pietra

Nel tratto compreso tra Farini d’Olmo e Bettola il torrente Nure riceve, uno dopo l’altro, due affluenti di destra: i rii Restano e Groppo Ducale, che hanno modellato due valloni dal deciso profilo a “V”, quasi completamente boscati, incidendo profondamente la roccia che costituisce il substrato geologico di questa porzione di valle.

Le stratificazioni messe a nudo dal torrente principale e dai suoi tributari assumono forme spettacolari principalmente in due punti: la Rocca del Lupo, che precipita sul greto nel Nure dalla Costa della Franca, ed è facilmente osservabile percorrendo la strada provinciale della Val Nure nei dintorni di Olmo, e la parete verticale sul versante destro del Rio Groppo Ducale, ben visibile dal suggestivo borgo di Fontanavento.

Queste zone, oggi caratterizzate da una presenza antropica molto ridotta, erano un tempo densamente abitate. In particolare, nel periodo medioevale la posizione defilata e periferica di questi territori garantiva alle popolazioni locali, dal carattere determinato e orgoglioso, una protezione contro i soprusi e le vessazioni dei feudatari locali.

La fiera dignità che da sempre ha contraddistinto queste genti montanare ha portato i Visconti, signori della valle, ad accordare loro nei primi decenni del ‘400 un’ampia autonomia, con l’istituzione della Magnifica Università di Val Nure, non un luogo di studi ma una vera comunità valligiana con propri magistrati, che godeva di privilegi fiscali ed aveva una parziale autonomia di governo, dipendendo direttamente dai Duchi di Milano.

La atavica penuria di risorse ha da sempre costretto la maggior parte degli abitanti a recarsi altrove per cercare lavoro, in genere come manovali, ma i pur scarsi prodotti della terra e dell’allevamento hanno consentito per secoli la continuità negli insediamenti, che solo nell’ultimo secolo, come in quasi tutti gli altri settori del nostro Appennino, ha rischiato di venir meno a causa della intensa emigrazione verso la pianura, la città o addirittura i territori stranieri.

Grazie alla passione dei valligiani, che ritornano ancora alle antiche abitazioni almeno nel periodo estivo, sono stati conservati o restaurati quasi tutti i borghi che costellano queste vallate, che ora possono essere percorse per ammirare a Fontanavento, Costa di Groppo Ducale, Rigolo e Restano numerosi edifici rurali, case-torri e chiese, tutti costruiti rigorosamente in pietra locale, e caratterizzati da pregevoli singolarità architettoniche: ballatoi, balchi porticati, comignoli cilindrici, sottopassi ad arco, selciati in pietra, tetti in lastre.

La camminata inizia nei pressi di Fontanavento, in comune di Bettola (Pc) a 475 mt slm e a 35.7 km da Piacenza.
L’itinerario ha uno sviluppo ad anello di circa 13 km, gran parte su sentieri segnati dal CAI con i numeri 041, 043 e 029, ed ha un dislivello complessivo di circa 600 mt; raggiunge la quota massima nel borgo di Costa di Groppo Ducale a mt 895 slm e può essere percorso in circa 3 ore (al netto delle soste).

L’escursione è assolutamente priva di tratti pericolosi o esposti, è adatta anche ai bambini, e può effettuata in ogni periodo dell’anno, tenendo presente che nei pressi dei guadi il tracciato può essere fangoso nella stagione piovosa.

DESCRIZIONE
Dal bivio tra Restano e Fontanavento ci si incammina verso quest’ultima località, che si raggiunge in pochi minuti. Dopo aver visitato brevemente il piccolo borgo, di case in sasso con tetti in ciappe, si prosegue sul sentiero che, dopo aver costeggiato piccoli campi coltivati, entra nel bosco.

In costante salita il percorso raggiunge la panoramica Costa della Franca, da cui la vista spazia, verso nord, sulla media Val Nure: adagiato sul fondovalle è evidente il paese di Bettola, mentre sul versante sinistro si ammira la dorsale spartiacque con la Val Trebbia, dal m. Osero al m. Dinavolo; sul lato opposto, il m. Santo.

Poco dopo il panorama si apre anche a sud: verso l’alta Val Nure si riconoscono il m. Aserei ed il lontano Carevolo, mentre sul versante opposto del vallone del Rio Restano si distinguono molto bene tre piccole borgate in pietra: in alto a destra la casa torre di Rigolo Scoglio, a sinistra Rigolo Chiesa; più in basso il borgo di Restano.

Proseguendo sulla costa si raggiunge un altro bel nucleo abitato, sovrastato dal monte La Penna: Costa di Groppo Ducale. Una breve visita porta ad ammirare antiche case in sasso, impreziosite da diversi particolari architettonici: un arco, forni per il pane, caratteristici comignoli cilindrici, viottoli lastricati, tetti in lastre di pietra locale.

Ripreso il cammino, si scende a guadare entrambi i rami che formano il Rio Restano: prima il Rio Spigone poi il Rio dell’Acqua, dopo aver attraversato in località Le Barche un antico castagneto, disseminato di grandi esemplari contorti. Una breve risalita porta a Rigolo Chiesa; anche qui si possono osservare abitazioni in sasso, ma soprattutto la pregevole chiesa dedicata ai SS. Quirico e Giuditta, costruita completamente in pietra locale, ed il vicino cimitero.

Una breve deviazione su asfalto porta ad apprezzare la casa torre di Rigolo Scoglio, tra case recuperate o in corso di ristrutturazione, quindi il tracciato scende su strada e sentiero fino al minuscolo paese di Restano: ancora un giro tra le abitazioni e poi si scende a guadare il rio, non prima di aver dato uno sguardo al piccolo sacello dedicato a N. S. di Lourdes, a fianco del quale è stato realizzato un singolare voltone a copertura di antiche vasche per lavandaie e per l’abbeverata degli animali.
Risaliti ad incrociare la strada principale, la si percorre per  poco più di tre chilometri e mezzo e si raggiunge il punto di partenza.

Achille Menzani

NOTIZIE UTILI
In località Croce di Bramaiano (2.2 km prima del parcheggio) si trova l’Osteria dell’Ago (tel. 0523-917802).
Lungo il percorso sono attivi a Costa di Groppo Ducale l’agriturismo “Il Castagno” http://www.aziendaagrituristicailcastagno.it/ (tel. 0523-917341) e a Cà Sonino l’omonimo agriturismo http://www.agriturismocasonino.it/ (tel. 0523-916424).
A Fontanavento e a Rigolo Chiesa ci sono fontane.

La mappa

La scheda

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