Quantcast

Cardini: “Via Francigena, Sigerico operazione di marketing” foto

Lo storico ospite dell’Aula Magna dell’Isii Marconi: "Sostenere che la via Francigena abbia inizio a Canterbury e fine a Roma è un’autentica idiozia, oltre che un’infamia dal punto di vista storico"

“Sigerico e la sua via sono solo l’esito di una riuscita operazione effettuata dalla Bbc inglese, che realizzò un interessante documentario sull’esperienza di pellegrinaggio del compatriota negli anni 80, e non hanno alcun valore storico particolare. Sostenere che la via Francigena abbia inizio a Canterbury e fine a Roma è un’autentica idiozia, oltre che un’infamia dal punto di vista storico. Il percorso storico della Via Francigena va da Santiago de Compostela a Gerusalemme, passando per Roma, e rappresenta l’epicentro di un fascio di vie di pellegrinaggio che furono la base della cultura cristiana dell’era antica e medievale. L’arcivescovo di Canterbury attorno all’anno mille, ebbe l’innegabile merito di tramandare un prezioso diario del suo tragitto di pellegrinaggio verso Roma, che attraverso tutta la Francia lo portò ad intersecare proprio qui a Piacenza la via Francigena. Non fu però lui ad inventare il percorso, nè a tracciare qualche via di particolare importanza; ciò nonostante centinaia di associazioni, aspiranti esperti e innumerevoli pubblicazioni considerano la cosiddetta “via di Sigerico” la più importante via di pellegrinaggio europea”.

L’interessante e provocatoria tesi è stata sostenuta con vigore stamattina dallo storico Franco Cardini, il maggiore esperto di Medioevo in Italia, ospite dell’Aula Magna dell’Isii Marconi su iniziativa di 4 associazioni piacentine interessate al tema del pellegrinaggio: Transitum Padi, Idea d’Europa, Via degli Abati, Via dei Monasteri Regi.

Da Robin Hood alle novelle di Canterbury di Geoffrey Chaucer, da San Tommaso a Perseo, dall’identità culturale di una nazione fino all’individualismo come unico valore di una società moderna malata: Cardini ha intrattenuto la platea gremita da studenti e appassionati di pellegrinaggio con la consueta verve e capacità di saltare nel tempo e nello spazio, tenendo alto il livello dell’attenzione. “Piacenza in questo fascio di sentieri e tragitti che portavano a Roma dalla Francia, dalla Spagna e da Santiago, rappresentava uno snodo fondamentale, e infatti vicino al ponte di pietre citato in numerosi diari di viaggio (quello di Sigerico non fu infatti certamente l’unico che ci è pervenuto) si trovava un importante ospitale per i pellegini, cristiani alla ricerca della prova della loro fede”. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.