Cementirossi, Trespidi: “Dosi consigliato male. Mi aspetto le scuse” foto

Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra Paolo Dosi e Massimo Trespidi, è arrivata dal presidente della Provincia una forte presa di posizione

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Obiettivi puntati sul caso Cementirossi nella seduta di lunedì del consiglio provinciale dove non sono mancate le polemiche. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra Paolo Dosi e Massimo Trespidi, è arrivata dal presidente della Provincia una forte presa di posizione: “La gravità delle dichiarazioni del sindaco Dosi sono evidenti a tutti: sono state pronunciate nel consiglio comunale di Piacenza. Ritengo opportuno che la risposta dal punto di vista politico siano pronunciate oggi, in seno la consiglio provinciale”. Dosi aveva detto di non aver capito “come la Provincia possa aver autorizzato il raddoppio dello smaltimento di materiale speciale da parte di Cementirossi e non aver applicato lo stesso criterio con Tecnoborgo, visto che esistono documentazioni scientifiche che spiegano come impianti come questi siano meno inquinanti quando funzionano a pieno regime”.

“Qui c’è un problema di natura istituzionale – sostiene Trespidi -. I casi sono due: o il sindaco di Piacenza non è al corrente, dopo un anno di riunione, che un rappresentante del Comune ha esplicitato un parere positivo, o chi ha rappresentato il Comune di Piacenza non ha avvisato la sua amministrazione di aver espresso un parere positivo. Non è la prima volta che accadono scivoloni come questo, e’ già la seconda, dopo l’impianto di Borgotrebbia, dove è stato il Comune ha rilasciare l’autorizzazione per l’impianto a biogas”.

“Mi aspetto le scuse da parte di Dosi – ha aggiunto – anche verso il consiglio provinciale. Si faccia consigliare meglio. Ho avuto modo di parlare con lui anche recentemente e non mi ha mai accennato nulla in merito a Cementirossi. Il suo intervento e’ stato ispirato dal presidente di Tecnoborgo, così dico le cose come stanno. Non è il compito di un sindaco delegittimare le azioni amministrative intraprese da un altro ente”.

“Cementirossi e’ la fiera della contraddizione. Anche il sindaco di Piacenza e il Pd sono intervenuti su questo tema, parlando della disparità di trattamento nei confronti di Tecnoborgo. Sotto il profilo amministrativo potrebbe essere passibile di un’azione legale contro il TAR’ dice Luigi Gazzola dell’Idv, contestando comunque la decisione della Provincia di aumentare la quantità di combustibile speciale da bruciare da parte di Cementirossi.

“Mi sono chiesto perché non fosse stato concesso anche a Tecnoborgo di bruciare di più – è intervenuto Paolo Sckockai del Pd – visto il saldo positivo per la città (potenziamento del teleriscaldamento). Da un punto di vista formale mi sembra poco comprensibile: pur essendo tutto regolare, da un punto di vista politico mi sembra discutibile aver autorizzato un aumento di potenza per Cementirossi, che ha vincoli da rispettare molto più elastici, rispetto a Tecnoborgo che avrebbe avuto invece limiti molto stringenti”.


BARBIERI: “DISINFORMAZIONE” – Sulla vicenda l’assessore all’ambiente Patrizia Barbieri ha parlato di “fiera della disinformazione, mi preoccupa alquanto che sia sostenuta dal sindaco di Piacenza e dal gruppo consiliare del Pd. Qui non c’è eccesso di potere, ma eccesso di ignoranza degli atti” . L’INTERVENTO INTEGRALE IN ALLEGATO

“Tutti gli atti che riguardano questa vicenda – ha aggiunto – sono stati pubblicati sul sito della Provincia, riguardanti lunghe conferenze dei servizi, molto approfonditi. Il combustibile alternativo di Cementirossi va in sostituzione di quello fossile, ben più inquinanti. Riguardo a quanto ha espresso il sindaco Dosi, mi chiedo come possa permettersi di esprimere perplessità in merito. Ma lo sa Dosi o no che il Comune di Piacenza ha partecipato alla conferenza dei servizi su Cementirossi e che ha espresso parere positivo? Lo sa il sindaco Dosi o no che le compensazioni ambientali sono state concordate con il Comune di Piacenza? Resta da chiedersi chi amministri il Comune di Piacenza”.

Barbieri ha inoltre risposto punto su punto alle obiezioni avanzate dal Pd sull’autorizzazione concessa a Cementirossi. Gli interventi di compensazione ambientale non andranno nelle casse di Provincia e Arpa, puntualizza Barbieri ma saranno impiegati per realizzare un’area verde al Capitolo, come concordato con il Comune di Piacenza (200 mila euro), per acquistare mezzi e attrezzature per le attività di monitoraggio di Arpa (100 mila euro), oltre a circa 150 mila euro per azioni mirate al miglioramento della qualità dell’aria.

“Il Pd farebbe a interrogarsi sul reale utilizzo del milione e 200 mila euro versati annualmente da Tecnoborgo al Comune di Piacenza, e se questi vengano effettivamente utilizzati per interventi di mitigazione ambientale, come dovrebbe essere – dice l’assessore Barbieri -. Se volete posso organizzare un incontro per spiegare meglio la situazione, insieme agli uffici e insieme a Arpa. Inoltre voglio ricordare che ai tempi della richiesta di Tecnoborgo si era preoccupati rispetto all’ipotesi che a Piacenza potessero confluire i rifiuti di Parma, visto che il loro inceneritore era stato bloccato. Noi non abbiamo negato l’autorizzazione a Tecnoborgo, è un falso documentale. Noi abbiamo chiesto alla ditta di sottoporre il progetto a Via, come e’ accaduto per Cementirossi. Richiesta che Tecnoborgo non ha accettato”. Sulla questione Cementirossi si registra in giornata anche la presa di posizione di Samuele Raggi (Idv), consigliere comunale, che sul tema ha presentato un’interrogazione (vedi sotto)


LA DISCUSSIONE:

Pierluigi Caminati del Pd denuncia la scarsa presenza delle forze di polizia e dei carabinieri nelle strade di Piacenza, prendendo a esempio anche l’ultimo atto vandalico contro la caserma di Carpaneto. Caminati infine invita il presidente Trespidi nel farsi portavoce, nei confronti del Prefetto, di chiedere un maggior impiego delle risorse disponibili, invece di convocare tavoli di coordinamento provinciale con l’unico scopo di ottenere “un articolo sul giornale”.

Bruno Ferrari (Gruppo Misto) esprime solidarietà nei confronti di Silvio Berlusconi, “una persona schiacciata, perseguitata a fini politici. Non è finito, prenderà ancora molti consenso elettorali”.

Enzo Varani (Gruppo Misto) denuncia a sua volta la situazione di scarsa sicurezza sulle strade di Piacenza, oltre ad episodi poco piacevoli con protagonisti extracomunitari particolarmente insistenti. Sempre Varani chiede che si possa intervenire sulla viabilità di San Giorgio, dove sono presenti incroci poco illuminati sulla Provinciale.

Thomas Pagani Lambri (Lega Nord) ricorda l’esperienza delle ’ronde leghiste’, oltre alla presenza dei militari in strada. Proposte che a suo tempo sollevarono numerose polemiche, ma che ora tutti rimpiangono. Pugno di ferro sarebbe necessario anche contro atti di vandalismo sui bus.

Michele Magnaschi (Fd’I) interviene a sua volta per denunciare i continui atti di vandalismo sui bus di Piacenza, e propone l’installazione di sistemi di video sorveglianza.

Giovanni Cattanei del Pdl interviene invece per puntualizzare che il gruppo consiliare era e resta compatto. “Ciascuno di noi è qui perché ha fatto una scelta politica di partito e di tipo amministrativo. La nostra e’ una scelta di tipo amministrativo, che risale al 2009 quando abbiamo deciso di sostenere Trespidi alla guida della Provincia. Noi vogliamo continuare questa azione politica e amministrativa: noi tutti, insieme agli assessori Barbieri e Paparo continuiamo ad essere ’Pdl con Trespidi’. Noi poi condividiamo stima e amicizia reciproca”.


Vicenda Cementirossi, Raggi: “La fiera delle contraddizioni”

“La vicenda Cementirossi sembra la fiera delle contraddizioni”. Lo sostiene il consigliere comunale Samuele Raggi (Idv), che ha presentato un’interrogazione urgente sul tema. “Ricordo – dice Raggi –  che fummo i primi a sollevare la questione con una interrogazione in Provincia nell’ottobre 2012. Mentre la segreteria provinciale della Lega Nord, su Libertà del 22 ottobre 2012, diceva: “Ribadiamo il nostro netto no allo smaltimento di 75.000 tonnellate di rifiuti alla Cementirosssi””.

“L’assenza dall’aula della Giunta provinciale che ha dato il via libera all’autorizzazione del solo vice presidente Parma (presenti Dosi e Ghilardelli) sembra un po’ poco per dimostrare quel no, anche se si è scesi a 60.000 t/a. Nelle parole del Sindaco, che ha la stessa responsabilità di Trespidi nell’ok alla via, si può cogliere il riferimento a una disparità di trattamento nel caso Cementirossi rispetto a quello Tecnoborgo”.

“La disparità di trattamento – afferma Raggi – si verifica quando la Pubblica Amministrazione disciplina in maniera differente casi che sono oggettivamente uguali. Vi è indubbiamente, almeno sul piano politico, una contraddittorietà tra situazioni che hanno la stessa natura. Si tratta di capire cosa succede sul piano amministrativo.
La disparità di trattamento nel diritto amministrativo è stata individuata come figura sintomatica dell’eccesso di potere; l’eccesso di potere è uno dei tre vizi (con incompetenza e violazione di legge) che rendono l’atto illegittimo e quindi  causa di annullabilità dell’atto”.

“Il Sindaco di Piacenza – conclude – quale socio di IREN che controlla Tecnoborgo, e Tecnoborgo stessa per tutelare i loro legittimi interessi possono presentare ricorso al TAR. Vedremo se lo faranno”.

L’INTERVENTO DI PATRIZIA BARBIERI

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