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Cna.com al Comune: “No alla chiusura di via Taverna”

Ogni commerciante di questa città si trova ad affrontare, con sempre maggiore difficoltà, i problemi provocati dalla crisi che tutti stiamo vivendo. Una guerra di trincea combattuta giorno per giorno

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CNA.Com contraria alla chiusura di Via Taverna. Così si affossa il commercio. Di seguito il comunicato a firma di Daniel Bozzarelli degli eserecenti di via Taverna

Piacenza, 22 novembre 2013 – Ogni commerciante di questa città si trova ad affrontare, con sempre maggiore difficoltà, i problemi provocati dalla crisi che tutti stiamo vivendo. Una guerra di trincea combattuta giorno per giorno, in molti casi con esiti drammatici. I numeri forniti recentemente dei fallimenti e delle partite IVA chiuse ne sono un esempio. Nonostante ciò, c’è sempre qualcosa che riesce a complicare il nostro lavoro.

Prendiamo ad esempio il “Piano rumore” appena presentato alla stampa e consultabile sul web. Iniziativa lodevole sicuramente, ma che presenta qualche curiosa incongruità: ad esempio che senso ha ipotizzare l’ampliamento della Ztl nella zona dell’Ospedale con la chiusura di via Taverna e persino il restringimento della carreggiata per abbassare la soglia dei decibel in classe 1? La distanza media tra via Taverna e il nosocomio cittadino è di circa 40 metri, nei quali sono insediati palazzi di almeno 3-4 piani. Un muro che non fa passare il minimo rumore. Da quando i veicoli vengono bloccati in Piazza Borgo, il traffico in via Taverna e in via Campagna è calato del 50% e proporzionalmente il rumore. Da sottolineare piuttosto la mancanza di vigili che incentiva la sosta selvaggia, anche se non mi risulta che le auto in sosta, anche se in divieto, siano rumorose. Chiunque abbia frequentato l’Ospedale è a conoscenza dell’isolamento acustico dell’intera costruzione per merito dell’efficiente sistema di aria condizionata. Ma allora, perché questa interpretazione delle norme così assurda?

Ma l’Amministrazione si rende conto di quello che vuol dire la chiusura di Via Taverna e di via Campagna per almeno un centinaio di commercianti, dipendenti e famiglie? Per non parlare dell’indotto. Non si accorge dell’angoscia che provoca con un’ipotesi di questo tipo? E non si parli di scelte obbligate. Sono scelte esclusivamente politiche, altrimenti come spiegare la tolleranza lasciata al resto del centro storico per non uccidere i venerdì piacentini?

A conclusione della scorsa estate i commercianti di via Taverna insieme a CNA.COM hanno organizzato, “di tasca propria”, due serate di festa lungo tutta la via con la collaborazione del Comune e non ci risulta nessuna lamentela da parte dei pazienti né degli operatori sanitari. Eppure si sono esibiti dieci gruppi musicali lungo tutta la via.

Io non so se sia un problema di sottovalutazione delle conseguenze di questa parte del piano rumore, o un sacro furore ambientalista o un’errata interpretazione della lotta di classe, o di altro. Nelle sue dichiarazioni, l’assessore parla di intenti non punitivi, ma, se il “Piano Rumore” resterà così com’è, non sarà punitivo, ma mortale per il commercio della zona. Assessore Rabuffi, fermi la sua bicicletta qualche volta in via Taverna e confrontiamoci su queste misure e sulle relative conseguenze.

Cna Commercio, su proposta dei propri associati, ha richiesto all’Assessore Rabuffi un incontro per un confronto urgente su questo tema e l’Assessore ha dichiarato la sua disponibilità in tal senso. Ciò costituirebbe un segnale importante, anche per riprendere quel filo interrotto del dialogo e ascolto promesso ad inizio mandato da questa Amministrazione.

Daniel Bozzarelli
Responsabile Pubblici Esercenti CNA.COM

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