Everest Piacenza Pallanuoto, intervista a Michael Guzzi

Classe 1988 mancino di Bergamo Michael Guzzi è uno dei nuovi arrivi dell’Everest Piacenza Pallanuoto.

Classe 1988 mancino di Bergamo Michael Guzzi è uno dei nuovi arrivi dell’Everest Piacenza Pallanuoto.
Cresciuto in un ambito giovanile tra i più forti d’Italia, il giovane orobico ha militato fino al 2005 nel Bergamo Nuoto dove in quell’anno fece il suo esordio in A2; oltre agli ottimi risultati in ambito giovanile, 3° posto al Campionato Under 17 e 4° posto al campionato Under 20 rispettivamente negli anni 2002 e 2004, nel 2007 passa al Bergamo Alta ed ottiene la promozione in serie B. Nel 2010 passa all ‘Osio dove affronterà tre campionati di alto livello in serie C.
 
Arrivi da una della miglior scuola lombarda che è comunque tra le migliori in Italia ed hai un curriculum importante; quali sono le tue aspettative in questa nuova avventura in serie B ?
Innanzitutto vorrei ringraziare la società, ma soprattutto Harry, per avermi voluto in squadra. Indubbiamente, essere cresciuto nelle giovanili della Bergamo Nuoto mi ha permesso di avere una buona preparazione e di togliermi alcune soddisfazioni sportive, affrontando le squadre più blasonate d’Italia. Per quanto riguarda la stagione agonistica che si appresta a cominciare, le mie aspettative sono prima di tutto legate al risultato di squadra e alla permanenza nella serie B cosi faticosamente raggiunta dalla società. A livello personale spero di riuscire a ritagliarmi un posto da titolare e ripagare allenatore e società per la fiducia ripostami riuscendo a dimostrare a me stesso, e non solo, di essere competitivo anche in un campionato di Serie B.
 
Hai un ruolo tanto delicato quanto importante, come pensi di affrontare queste due componenti ?
Penso che il mancino giochi un ruolo cruciale soprattutto in fase di superiorità numerica, dove deve dimostrare di avere un’ottima visione di gioco cercando di leggere l’azione nel miglior modo possibile per mettere in difficoltà i difensori avversari.
Penso anche che, prima di pensare al mio ruolo, la prima cosa da fare sia raggiungere con i compagni l’empatia necessaria per saper cosa fare in ogni occasione e permettere ad esempio al centroboa di poter essere servito nel miglior modo possibile, questo permetterà sicuramente di affrontare le situazioni più delicate con maggior serenità e renderà tutto più gestibile.
 
Che squadra hai trovato qui a Piacenza e soprattutto che ambiente c’è ?
Fin dalla prima settimana ho trovato un ambiente sereno e pieno di entusiasmo, e la società, come l’allenatore, si sono dimostrati subito molto disponibili. Inoltre vedo maggior interesse, rispetto alle mie passate esperienze, da parte dell’ambiente esterno alla pallanuoto e questo mi fa molto piacere. Per quanto riguarda la squadra, ho trovato un gruppo giovane e ben affiatato, il quale ha permesso ai nuovi elementi, come me, di integrarci perfettamente. Ho trovato un gruppo che affronta gli allenamenti in maniera professionale e con grande impegno, ma che sa anche ritagliarsi dei momenti di svago e di aggregazione necessari per creare quella complicità  che sicuramente gioverà anche all’interno del rettangolo di gioco.
Sicuramente la crescita del nostro gruppo passerà anche da momenti difficili, magari dopo una sconfitta inaspettata, ma sono sicuro che se rimarremo uniti e continueremo a lavorare con lo stesso impegno profuso fino ad ora saremo in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.