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Expo 2015, Cavalli (Ln): “La Regione riconosca il ruolo strategico di Piacenza”

Emilia Romagna e Lombardia decise a collaborare in chiave Expo. I termini dell’intesa sono stati sanciti da una comune sottoscrizione, il 25 ottobre 2012. Ma Piacenza, ’avamposto’ emiliano romagnolo più vicino a Milano, non è neanche menzionata e la Regione sembra ignorare gli stessi termini dell’intesa. Lo rileva il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli in un’interrogazione

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Emilia Romagna e Lombardia decise a collaborare in chiave Expo. I termini dell’intesa sono stati sanciti da una comune sottoscrizione, il 25 ottobre 2012. Ma Piacenza, ’avamposto’ emiliano romagnolo più vicino a Milano, non è neanche menzionata e la Regione sembra ignorare gli stessi termini dell’intesa. Lo rileva il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli in un’interrogazione.

Cavalli fa presente che “la giunta lombarda è già avanti con i lavori, ha stanziato 100mila euro per avviare la collaborazione e ha già approvato lo schema di protocollo. Passaggi che l’Emilia Romagna ancora attende di percorrere”. Non solo, il documento siglato il 25 ottobre scorso sembra dimenticato, “lo stesso assessore Maurizio Melucci, da me interpellato in commissione sul tema, ne ignorava l’esistenza” rileva l’esponente del Carroccio.

“La Regione si attivi al più presto, Expo è alle porte” dice Cavalli, che  sollecita Melucci a “riconoscere a Piacenza un ruolo strategico (per prodotti e collocazione geografica) nella partita di Expo”, “a prevedere risorse da destinare a questa collaborazione, come già fatto dalla Lombardia” e ad approvare quanto prima i termini dell’intesa, per partire subito con iniziative concrete”.  “Due anni passano in fretta e di concreto per Expo, in Regione Emilia Romagna, non si è ancora visto
niente. Aspettiamo al più presto passi avanti tangibili”. 

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