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“I Vespri siciliani” dividono il pubblico del Teatro Municipale FOTO foto

Pubblico diviso per la messa in scena, venerdì 29 novembre al Teatro Municipale, de "I Vespri siciliani" di Giuseppe Verdi. Reazioni opposte ma, in entrambi i casi, convinte: plausi degli innovatori contro i fischi dei più conservatori.

Pubblico diviso per la messa in scena, venerdì scorso al Teatro Municipale, de “I Vespri siciliani” di Giuseppe Verdi. Reazioni opposte ma, in entrambi i casi, convinte: applausi degli innovatori contro i fischi dei più conservatori. GUARDA IL FOTOSERVIZIO DI PROSPERO CRAVEDI

Assente dal teatro piacentino dal 1870 l’opera, composta per l’Opera di Parigi dove debuttò nel 1855, è stata riproposta al Municipale nella sua revisione italiana a cura di Arnaldo Fusinato. Coprodotti dai Teatri di Reggio Emilia, Modena e Piacenza, a partire dall’allestimento del Teatro Regio di Torino, dell’Opera Bilbao e del Teatro di Lisbona, che andò in scena per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unificazione italiana e che valse al regista Davide Livermore il Premio Musical America 2012, questi Vespri sorprenderanno sicuramente il pubblico in sala per la loro particolare ambientazione.

Il regista infatti cerca di stimolare una riflessione sulla storia recente, partendo dalla strage di Capaci, giocando di sponda con il passato. Nei Vespri Verdi ci racconta della Sicilia del Duecento, ma pensa all’Italia dell’Ottocento, anzi di più. All’Italia tout court, di ieri, di oggi e forse anche di domani. La sua non è una celebrazione ma una riflessione e, come tale, Davide Livermore coglie la sfida di Giuseppe Verdi e la porta al nostro tempo, perché è al nostro tempo che parla.

L’allestimento di questi Vespri  è stato creato con scene di Santi Centineo e costumi di Giusi Giustino. Il cast comprende il soprano Sofia Soloviy (Duchessa Elena), i tenori Lorenzo Decaro e Michal Lehotsky (che si alterneranno nel ruolo di Arrigo), il baritono Mansoo Kim (Guido di Monforte), il basso Roberto Scandiuzzi (Giovanni da Procida), il basso Alessandro Busi (Il Sire di Bethune), il basso Cristian Saitta (Il Conte di Vaudemont), il contralto Elisa Barbero (Ninetta), il tenore Oreste Cosimo (Danieli), il tenore Jenis Ysmanov (Tebaldo), il baritono Costantino Finucci (Roberto) e il tenore Riccardo Gatto (Manfredo). Il Maestro Stefano Ranzani dirigerà l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna; a completare il cast il Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia diretto da Martino Faggiani.

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