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“Immigrazione specchio del futuro di società e Chiesa” VIDEO foto

Nel 126mo anniversario della loro fondazione i Missionari Scalabriniani, mantenendo vivo il carisma di mons. Giovanni Battista Scalabrini, hanno promosso, con l’Ufficio di pastorale per i migranti della diocesi un convegno sul tema "Come sta cambiando l’immigrazione"

Nel 126mo anniversario della loro fondazione i Missionari Scalabriniani, mantenendo vivo il carisma di mons. Giovanni Battista Scalabrini, hanno promosso, con l’Ufficio di pastorale per i migranti della diocesi un convegno sul tema “Come sta cambiando l’immigrazione: i minorenni immigrati e i figli di immigrati. È possibile risolvere il dibattito cittadinanza si, cittadinanza no?”.

“Il panorama dell’immigrazione che ci presentano sia i dati Istat che gli ultimi rapporti pubblicati- ha detto Fabio Baggio preside dello Scalabrini International Migration Institute (SIMI) di Roma – ci rivelano la presenza di oltre 4 milioni di persone immigrate. La stragrande maggioranza di loro è regolare, molti hanno permesso di soggiorno permanente e sono destinati a rimanere in Italia. Il panorama giovanile è molto interessante e ci dice molto su quello che sarà il futuro della società italiana e della Chiesa”.

“I problemi – ha detto Baggio – sono legati al processo di integrazione nella nostra società: inizia con l’ingresso nel Paese, continua con il fare i documenti appropriati, con i problemi di lavoro, di assistenza sociale, di lingua. Tante difficoltà, spesso, sono determinate dalla non buona accoglienza da parte di alcuni”.

Poi in specifico sul ruolo della cittadinanza: “Io credo che il ruolo della cittadinanza andrebbe ripensato e rivalutato. Andrebbe ripensato un concetto diverso che non si fermi al possesso o meno del passaporto ma veda l’esecuzione di tre atteggiamenti fondamentali che sono l’appartenere, l’essere responsabile, il partecipare; questo vale sia per gli autoctoni che per gli stranieri”. “Il cambio della legge dallo ius sanguinis allo ius soli a mio parere è molto opportuno”.

ASCOLTA FABIO BAGGIO

Per delineare la realtà piacentina è intervenuto padre Mario Toffari, direttore Migrantes di Piacenza. “Vengo dalla realtà di Brescia – ha detto quest’ultimo -, nella quale sono stato 12 anni. La prima visione della realtà piacentina è molto frammentata nel senso che i 40mila immigrati sono distribuiti sul territorio della provincia divisi in piccole comunità”.

ASCOLTA PADRE MARIO TOFFARI

Presente anche Cristina Amato professore associato di Diritto privato comparato dell’Università degli Studi di Brescia che ha presentato il progetto, ideato dall’Ateneo, di una “Carta di equipollenza”. Un documento che serve ad anticipare, nella minore età la cittadinanza “in modo da agevolare la naturalizzazione”.

ASCOLTA CRISTINA AMATO

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