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In piazza la Giornata dell’Infanzia. E i bimbi “salvano” il sindaco VIDEO foto

Il primo cittadino colpito da arresto cardiaco, salvato dai piccoli sorritori. Fortunatamente niente di grave: era solo una delle iniziative andate in scena questa mattina a Piacenza per celebrare la Giornata mondiale dei Diritti dell’Infanzia

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Il sindaco Paolo Dosi colpito da arresto cardiaco, salvato dai piccoli sorritori. Fortunatamente niente di grave per il primo cittadino: era solo una delle iniziative andate in scena questa mattina a Piacenza per celebrare la Giornata mondiale dei Diritti dell’Infanzia.


Fitto il programma degli eventi che hanno coinvolto i più piccoli, a cominciare dall’appuntamento delle 8, all’angolo tra il Pubblico Passeggio e via Delle Teresiane, alla fermata di partenza del Pedibus “diretto” alla primaria Giordani, dove è allestita anche la mostra itinerante “Millepiedi” che raccoglie le fotografie e i pensieri dei bambini che ogni giorno vanno a scuola camminando. Ad accompagnare gli alunni, per l’occasione, sono stati due volontari d’eccezione: il sindaco Dosi e l’assessore alle Politiche Giovanili Paola Beltrani.

A seguire, il fulcro della manifestazione si è spostato in piazzetta Pescheria, dove le classi delle scuole dell’infanzia e primarie partecipanti all’iniziativa hanno ricevuto il saluto del sindaco Dosi, di Lidia Pastorini in rappresentanza del Comitato provinciale Unicef, della responsabile di Progetto Vita Loredana Francavilla, di un rappresentante del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, nonché dell’assessore Beltrani.

I bambini si sono quindi alternati nella lettura di messaggi riguardanti l’articolo 24 della Carta dei Diritti dell’Infanzia (sul diritto alla salute), e a seguire gli alunni della scuola De Gasperi sono stati protagonisti di un’animazione sul primo soccorso a persone con problemi cardiaci che ha avuto come protagonista il sindaco Dosi, mentre i volontari di Progetto Vita hanno svolto formazione sullo stesso argomento.

Pausa rifocillante con il the caldo distribuito dall’Associazione Alpini, e in chiusura  la rappresentazione di coreografie artistiche dell’associazione culturale Teriscore sul tema dei diritti e l’inno nazionale cantato da tutti gli alunni.


Insediato il Coordinamento regionale presieduto dall’assessore Marzocchi

Un Coordinamento regionale per l’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Costituito dalla Regione, si è insediato formalmente oggi, 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, in cui si celebra l’anniversario della firma della Convenzione approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1989.
Ha presieduto  il Coordinamento – composto, oltre che dal Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e da dirigenti dei servizi competenti, dai rappresentanti degli enti locali, del terzo settore e delle associazioni che si occupano di tutela dei diritti dei minori – l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi.

“Le giovani generazioni rappresentano per la Regione una priorità sulla quale investire – ha sottolineato l’assessore – , per questo siamo fortemente impegnati nel potenziamento delle politiche educative e sociali nella loro funzione strategica di promozione del benessere per la crescita dei bambini e dei ragazzi”.

Il Coordinamento regionale per l’attuazione dei diritti dell’infanzia e adolescenza è un organismo consultivo che si avvarrà del supporto dell’Osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza; l’Osservatorio a sua volta potrà garantire informazioni sulla popolazione minorile dell’Emilia-Romagna (quanti sono i minori, chi sono, le loro famiglie, quali gli elementi di precarietà, i progetti e le esperienze innovative) per proporre ed elaborare iniziative, attività di studio e promozione per la diffusione di una corretta cultura dei diritti dei bambini e degli adolescenti, e di una genitorialità “competente”, anche in collaborazione con il Garante regionale. Il Coordinamento attiverà inoltre forme di collaborazione tra enti titolari delle funzioni in materia di minori ed enti gestori di servizi pubblici e privati, enti autorizzati in materia di adozione, rappresentanze delle famiglie adottive e affidatarie e delle comunità di accoglienza nonché, pur nella distinzione dei ruoli, con le magistrature minorili.

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