La minoranza chiede le dimissioni dell’assessore Tarasconi. Sckokai: “Operazione strumentale”

Presentata questa mattina a Palazzo Mercanti la mozione di sfiducia all’assessore al commercio Katia Tarasconi firmata congiuntamente dal Popolo della Libertà, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Movimento 5 stelle e dal consigliere del gruppo misto Filiberto Putzu

Presentata questa mattina a Palazzo Mercanti la mozione di sfiducia all’assessore al commercio Katia Tarasconi firmata congiuntamente dal Popolo della Libertà, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Movimento 5 stelle e dal consigliere del gruppo misto Filiberto Putzu.

Apre la conferenza stampa il capogruppo PdL Marco Tassi citando il testo della mozione di sfiducia e dichiara che “le iniziative poste in essere in quest’ultimo anno non hanno sortito effetti ed esiti positivi per il rilancio delle attività commerciali nel centro cittadino; e che la spesa economica impiegata nei diversi eventi è risultata troppo elevata rispetto ai benefici prodotti ai commercianti e alle attività economiche”. Nel testo si denuncia poi che “i provvedimenti posti in essere dall’assessore competente per il rilancio del commercio e per la rivitalizzazione del centro storico risultano nel complesso inefficaci, considerata la desertificazione delle attività”.

La minoranza dice di “guardare al bene della città”, e afferma che “anche sotto l’aspetto dello sviluppo economico dovrebbe essere impiegato il doppio dell’impegno, per dare delle opportunità ai piacentini in tempo di crisi”.

Barbara Tarquini (M5s) si dice soddisfatta che “l’opposizione si ritrovi unita in questo primo atto condiviso, e mi auguro che c’è ne possano essere degli altri nel breve periodo”.

Tommaso Foti (Fd’I) dichiara che questo “non è un atto contro la politica dell’amministrazione, ma sulle manchevolezze dell’assessore” e aggiunge che “la cabina di regia ha prodotto risultati inefficaci”.

Massimo Polledri (Ln) rincara la dose dichiarando che “il nostro centro storico è uno dei più tristi della regione e che la mozione non è un giudizio sulla persona, ma sull’operato e non operato politico”.

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PAOLO SCKOKAI (PD): “Addossare all’assessore Tarasconi le responsabilità della crisi, delle serrande chiuse e della riduzione dei consumi è evidentemente un’operazione strumentale”

La mozione di sfiducia all’assessore Tarasconi proposta dalle minoranze in Consiglio Comunale è un’iniziativa quanto meno curiosa. Com’è noto, non è nei poteri del consiglio la revoca di un’assessore, che è legata al sindaco da un rapporto fiduciario. Peraltro, anche nel merito, come ha già detto con chiarezza il sindaco Dosi, l’assessore Tarasconi ha lavorato bene e ha ricevuto apprezzamenti trasversali dalle associazioni di categoria, in particolare nella cosiddetta cabina di regia istituita a Palazzo Gotico proprio per affrontare le tematiche relative al centro storico.

Addossare all’assessore Tarasconi le responsabilità della crisi, delle serrande chiuse e della riduzione dei consumi è evidentemente un’operazione strumentale e fuori dalla realtà.

Così come ha il sapore del tentativo di imboscata la richiesta del voto segreto sulla mozione. Evidentemente qualcuno pensa di poter raccogliere qualche consenso che vada al di là dei banchi delle minoranze. Su questo punto credo proprio di poter dire fin da ora che il PD sarà compatto nel difendere l’operato dell’assessore e che tutto si risolverà in una bolla di sapone, lasciando le minoranze con un pugno di mosche in mano. Credo che le opposizioni farebbero un servizio migliore se, invece che impegnarsi in mozioni di questo tipo, proponessero iniziative concrete e realizzabili per contribuire al rilancio commerciale del centro storico.

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