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Ospedale di Fiorenzuola, trasloco imminente. Comitato: “Si può evitare”

L’Ausl nei giorni scorsi ha avviato il trasferimento di quattro reparti, come annunciato dall’estate scorso. A Piacenza verranno trasferiti i posti letto di pediatria, ostetricia e ginecologia, ortopedia e chirurgia con otorino

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Fiorenzuola, l’azienda Ausl di Piacenza ha redatto il “Piano per la messa in sicurezza dell’ospedale” con il trasferimento di quattro reparti, ma il Comitato non ci sta e annuncia una corposa perizia che dimostra come il complesso “non evidenzia ai fini statici elementi di insufficienza”. Continua il lo scontro sul nosocomio della Val d’Arda e sugli interventi di ristrutturazione necessari. Venerdì si è registrato purtroppo anche un atto vandalico ai danni di un ecografo a testimonianza del clima di tensione che si respira. 

L’Ausl nei giorni scorsi ha avviato il trasferimento di quattro reparti, come annunciato dall’estate scorsa. A Piacenza verranno trasferiti i posti letto di pediatria, ostetricia e ginecologia, ortopedia e chirurgia con otorino. Verranno rimossi dal vecchio padiglione anche radiologia e pronto soccorso che in un primo tempo dovevano essere “salvati”.

Alcune perizie integrative hanno certificato problemi infatti ai pilastri del seminterrato. Tuttavia il Pronto soccorso dovrebbe trovare posto in tempi abbastanza rapidi nel nuovo padiglione, al piano terra. Dopo la fase di messa in sicurezza di 24 mesi, la struttura secondo i piani più volte sostenuti dall’Ausl e della Regione sarà riqualificata e mantenuta come presidio ospedaliero.

Ma il Comitato contro la chiusura dell’ospedale ha annunciato la presentazione di una maxiperizia condotta da alcuni ingegneri incaricati che smentisce il quadro di criticità sempre sostenuto dall’azienda sanitaria. Paola Pizzelli del Comitato accusa l’Ausl di essere venuta meno agli impegni in relazione all’imminente trasferimento. “Non hanno mantenuto gli impegni – afferma – rispetto all’ordine del giorno approvato in consiglio comunale a Fiorenzuola, secondo il quale non si sarebbe proceduto ad alcun trasloco senza la decisione del Distretto di Levante. Ancora una volta l’azienda sanitaria non si è presentata al confronto fissato nella riunione prevista ieri pomeriggio, un’assenza pretustuosa e immotivata”.

“Presenteremo nei prossimi giorni ai cittadini – precisa – la nostra perizia condotta dagli ingegneri da noi incaricati, oltre 300 pagine di studi e rilievi scientifici che mostrano come le analisi svolte ai fini statici sul complesso non evidenzino elementi di insufficienza, i nostri periti mostreranno una modellazione in 3D dell’edificio: alla luce della loro ricerca sono assai pochi gli elementi strutturali che presentano criticità, pertanto si potrebbe intervenire sull’edificio senza trasferire interi reparti, si potrebbe continuare a svolgere l’attività medica, magari riducendola, e contemporaneamente ristrutturare, come avviene in tanti ospedali italiani”. “Nei prossimi giorni si terrà finalmente – conclude – anche il tavolo tecnico con i nosti ingegneri, quelli della Sicuring il docente Cerioni dell’Università di Parma”.  

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