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Pastelli tossici per i bambini, sequestri anche nel piacentino

La Guardia di Finanza di Trento sequestra in tutta Italia 140.000 pastelli destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare, in quanto non sicuri per la salute. Fra le confezioni sequestrate anche alcune prelevate nel piacentino in un negozio nella zona di Fiorenzuola

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La Guardia di Finanza di Trento sequestra in tutta Italia 140.000 pastelli destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare, in quanto non sicuri per la salute. Fra le confezioni sequestrate anche alcune prelevate nel piacentino in un negozio nella zona di Fiorenzuola.

Le analisi chimiche eseguite, spiegano le Fiamme Gialle, conclamano la tossicità della quasi totalità dei pastelli a causa della presenza, sulla superficie esterna, di una sostanza per un valore anche 3 volte superiore al consentito ed in grado di causare deficit mentali e fisici nel bambino, in particolare per lo sviluppo dell’apparato riproduttivo, e provocare danni seri e permanenti agli organi interni ed alla salute dei più piccoli sino ad effetti anche cancerogeni. Il titolare della società che ha importato il prodotto tossico dalla Cina è stato denunciato

LE INDAGINI – Nello scorso settembre, in concomitanza con l’inizio del periodo scolastico, la Guardia di Finanza di Trento ha avviato un piano di controlli a tutela del mercato e della sicurezza dei prodotti destinati in particolare alla scuola. In tale ambito, sono stati individuati, sugli scaffali di diversi supermercati del Trentino, migliaia di pastelli di produzione cinese privi del marchio CE di sicurezza, reclamizzati anche su un volantino promozionale di tre grandi catene distributive italiane.

Il prodotto veniva immediatamente sequestrato e, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Reggio Nell’Emilia – Dott. Giorgio Grandinetti, le Fiamme Gialle Trentine risalivano l’intera filiera distributiva sino all’importatore e primo distributore, una nota e regolare società emiliana, che li aveva acquistati da un fornitore cinese, per poi eseguire un’attività di sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita.

È stato inoltre individuato un container in arrivo via mare dalla Cina, che le Fiamme Gialle Trentine hanno intercettato al porto di La Spezia e seguito sino all’interporto doganale di Bologna, sequestrandolo all’atto dello sdoganamento e poco prima dell’immissione del prodotto sul mercato.

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