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Regione, Pollastri (Fi-Pdl): “Unico ente fieristico per l’Emilia Occidentale?”

“Dopo la gestione dei servizi acqua e rifiuti, il trasporto pubblico e la sanità c’è la possibilità che anche per gli Enti fieristici si crei un’aggregazione dell’Emilia Occidentale?”, a chiederlo, con un’interpellanza, Andrea Pollastri

“Dopo la gestione dei servizi acqua e rifiuti, il trasporto pubblico e la sanità c’è la possibilità che anche per gli Enti fieristici si crei un’aggregazione dell’Emilia Occidentale?”, a chiederlo, con un’interpellanza, Andrea Pollastri (Fi-Pdl).

Il quesito prende le mosse dal susseguirsi di indiscrezioni stampa secondo cui, dopo le dimissioni di Paolo Lusenti dalla presidenza della fiera di Reggio, si sarebbe svolto in Regione un incontro fra gli Enti Locali e l’Assessore allo Sviluppo Economico Giancarlo Muzzarelli, a cui avrebbe partecipato anche il Presidente di Fiere di Parma, Franco Boni.

La presenza del dirigente parmigiano sembra che sia dovuta alla volontà di attivare un accordo di collaborazione tra i due Enti fieristici che consegnerebbe a Parma l’organizzazione degli  eventi dei prossimi due/tre anni anche per Reggio Emilia.

Questo accordo sarebbe finalizzato, come più volte espresso dallo stesso Assessore Muzzarelli, alla creazione di un Polo fieristico di area vasta sull’intera Emilia Occidentale, comprendente, quindi, anche Piacenza.

Per dare maggior forza al progetto, pochi giorni prima delle dimissioni di Lusenti sarebbe stato deciso della Regione Emilia-Romagna in Crpa Eventi, la società che prenderà in affitto il ramo d’azienda della fiera reggiana.

“Al giorno d’oggi – spiega l’azzurro – l’area vasta va di moda e la Regione cerca di utilizzarla come dimensione territoriale ottimale, senza tener conto, però, che vi sono delle specificità territoriali che non possono essere ignorate.

È il caso, ad esempio, del 118, di cui si sta cercando di evitare l’accorpamento per ovvie ragioni di tutela della salute degli utenti, ma è anche il caso della fiera: a differenza di quelle di Parma e Reggio, Piacenza Expo ha bilanci solidi e una posizione geografica che la proietta più verso Milano e la Lombardia che sul resto dell’Emilia.”

“Chiedo, pertanto, alla Regione – conclude – di chiarire le proprie intenzioni circa la creazione di un unico Polo fieristico dell’Emilia Occidentale e se non si ritenga strategico, invece, sostenere l’autonomia di Piacenza Expo per preservarne la solidità finanziaria e sfruttarne la posizione privilegiata in vista dell’Esposizione Universale del 2015.”

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