Tessere Pd “last minute”, Cuperlo: “Episodi intollerabili, moralità irrinunciabile”

Anche il candidato alla Segreteria del Partito democratico Gianni Cuperlo interviene sulla vicenda che riguarda i numerosi casi di tesseramenti "last minute" verificatisi in Italia, Piacenza inclusa

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Anche il candidato alla Segreteria del Partito democratico Gianni Cuperlo interviene sulla vicenda che riguarda i numerosi casi di tesseramenti “last minute” verificatisi in Italia, Piacenza inclusa. Lo fa scrivendo una lettera indirizzata alla Commissione Nazionale per il congresso: ” Si tratta di episodi di assoluta gravità – scrive Cuperlo – intollerabili in una comunità, come la nostra, che si propone di unire, rinnovare, rilanciare il Paese. La moralità, il rigore, la serietà sono condizioni irrinunciabili del nostro agire personale e collettivo; ci sono, in tutta evidenza, regole da rivedere ma intanto va sanzionata la distorsione di gruppi organizzati che dimostrano scarso o nullo interesse per il confronto interno e per l’impegno di militanza”.

La lettera integrale
Si stanno concludendo quasi ovunque i congressi di circolo, metropolitani e provinciali del PD. Questa prima fase, riservata agli iscritti, si è rivelata una straordinaria occasione per affermare la voglia di esserci e di contare dei nostri militanti. Non è soltanto il desiderio di partecipare, ma ancor più di riprendere una discussione profonda sulle ragioni della nostra presenza politica in una società in affanno, sulle vie d’uscita dalla crisi economica e sociale, sullo stato e le prospettive della nostra vita democratica.
La soddisfazione per aver avviato un processo così importante non può farci tacere però le distorsioni, le anomalie, le violazioni anche gravi che si stanno verificando in diverse parti d’Italia. Si tratta di episodi che in alcune realtà hanno condotto all’annullamento e al rinvio dei congressi locali. Episodi di assoluta gravità, intollerabili in una comunità, come la nostra, che si propone di unire, rinnovare, rilanciare il Paese.

La moralità, il rigore, la serietà sono condizioni irrinunciabili del nostro agire personale e collettivo. Non possiamo accettare la moltiplicazione abnorme del numero degli iscritti a ridosso delle procedure di voto, e talvolta durante le stesse. Ci sono, in tutta evidenza, regole da rivedere ma intanto va sanzionata la distorsione di gruppi organizzati che dimostrano scarso o nullo interesse per il confronto interno e per l’impegno di militanza, connessi alla scelta di prendere la tessera.

Ogni degenerazione della vita democratica interna al partito va fermata. Nessun opportunismo può essere tollerato, anche perché non potremo mai permettere che forze interne ed esterne al PD, di qualsiasi orientamento, snaturino il nostro percorso congressuale e comprimano così la nostra libertà. La mia richiesta è che la Commissione valuti con la massima cura – come sono certo vorrà e saprà fare – i ricorsi e le denunce che pervengono da più parti. Il ruolo di garanzia a cui è chiamata la Commissione, mai come in questa circostanza, assume un altissimo valore politico, al di là delle differenze di orientamenti e scelte congressuali. Bisogna preservare la lealtà e l’onestà della competizione congressuale, certo.

Ma qui c’è in gioco qualcosa di più importante, che ci riguarda tutti ben oltre ogni legittima e transitoria differenziazione tra di noi. Qualcosa che ha a che fare con la dignità di migliaia di democratiche e democratici italiani.

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