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Anche a Piacenza rinasce Forza Italia. Già pronti 15 club

In mattinata diversi esponenti del partito fondato da Silvio Berlusconi, insieme a iscritti e simpatizzanti, hanno fatto il punto della situazione in previsione del rilancio dell’attività che partirà sul territorio nei prossimi giorni

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Anche a Piacenza rinasce Forza Italia. In mattinata diversi esponenti del partito fondato da Silvio Berlusconi, insieme a iscritti e simpatizzanti, hanno fatto il punto della situazione in previsione del rilancio dell’attività che partirà sul territorio nei prossimi giorni.

“Attendiamo indicazioni da Roma e Bologna – ha spiegato il consigliere regionale Andrea Pollastri – in programma ci sono una serie di incontri e verranno contattati tutti gli iscritti”. Un rilancio, è stato sottolineato, più che un ritorno, che a breve si concretizzerà con la creazione di almeno una quindicina di club “Forza Silvio” in tutta la provincia, mentre all’interno di diversi comuni il gruppo consiliare di Forza Italia è già stato costituito.

E pare già chiara la linea politica: “Meno tasse, meno Stato e meno Europa – ha spiegato Paola Pizzelli – il governo Letta ci ha deluso in quanto è venuto meno agli impegni presi”. “In questo momento in Italia bisogna creare lavoro e togliere burocrazia – ha fatto eco il sindaco di Caorso Fabio Callori, presente con il primo cittadino di Lugagnano Jonathan Papamarenghi e il vicesindaco di Rottofreno Valerio Sartori – non possiamo sviluppare un paese quando per aprire un impresa servono anni. Da questo governo per cittadini ed enti locali non è arrivato alcun beneficio, anzi”.

Anche se fuori dal parlamento Berlusconi “rimarrà il leader del centrodestra”, come ha ribadito Maria Lucia Girometta: “Contro di lui abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento giudiziario, ma non possiamo rinunciare ai valori che ha sempre rappresentato: personalmente deploro chi ha cambiato schieramento per motivi di seggiole come alcuni ministri”.

“Sulla vicenda di Berlusconi non dobbiamo aver paura di dire che si è trattato di un vulnus per la democrazia italiana – ha aggiunto Werner Argellati – sulla sua decadenza si sono forzati i tempi in spregio a qualunque norma, applicando la legge in modo retroattivo in contrasto con quanto dice la Costituzione”.

Quello che riparte deve essere un partito “agile e aperto, in grado di dialogare con il territorio” – hanno sottolineato i presenti, in rappresentanza anche di alcuni assenti (giustificati) come Antonio Agogliati e Gloria Zanardi – Vogliamo dire ai nostri iscritti che ci siamo e ci stiamo riorganizzando”.

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