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Bakery volley, intervista al libero Cameletti

Francesca Cameletti è il giovane libero della Bakery Volley Piacenza. Seguire gli insegnamenti di Eva Mazzocchi le sta garantendo un indubbio miglioramento a livello tecnico. La sedicenne biancorossa confida le sue emozioni nell'allenarsi ogni giorno con due campionesse d'Italia. 

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Francesca Cameletti è il giovane libero della Bakery Volley Piacenza. Seguire gli insegnamenti di Eva Mazzocchi le sta garantendo un indubbio miglioramento a livello tecnico. La sedicenne biancorossa confida le sue emozioni nell’allenarsi ogni giorno con due campionesse d’Italia. L’attenzione è già rivolta al prossimo impegno di campionato: sabato, ore 20:30, la Bakery Piacenza affronterà al Pala Franzanti la Domovip Porcia Pordenone.
 
In squadra sei la più giovane. Che cosa provi ad allenarti con campionesse del calibro di Nicolini e Secolo?
Un’emozione grandissima. Sono molto orgogliosa di potermi allenare con Laura e Manuela: fino all’anno scorso ero fra le persone in fila per chiedere loro un autografo, invece quest’anno siamo nella stessa squadra. Si è creato un bellissimo rapporto: nonostante abbiamo un passato in A1 e, nel caso di Secolo, in nazionale, sono sempre pronte ad aiutarmi sia dentro che fuori dal campo. Del resto hanno una grande carica positiva: è praticamente impossibile non affezionarsi a loro. Per me questa è anche una chance di migliorare dal punto di vista tecnico.
 
Hai, come molte tue compagne, la possibilità di crescere tanto. Che insegnamenti ti sta dando il rapporto con Eva Mazzocchi?
 Eva è una ragazza fantastica e sempre disponibile: quando le chiedo una mano non si tira mai indietro. Purtroppo, essendo così giovane, a volte ho problemi “di testa”. In quei casi lei non esita a raccontarmi di quando anche lei, da giovanissima, si confrontava con le stesse problematiche.  I suoi consigli mi stanno aiutando tantissimo a fare grossi passi in avanti.
 
Descriviti: che tipo di libero sei?
Testarda, anche se non ho ancora ben capito se sia un pregio o un difetto. Penso che paradossalmente possa essere entrambe le cose. Se mi convinco di non essere in grado di fare una cosa, purtroppo non c’è possibilità che mi riesca. Fortunatamente è anche vero il contrario: quando mi sento forte vado fino in fondo per portare a termine il mio obbiettivo. La cosa vale ovviamente anche per l’esperienza che sto vivendo alla Bakery. 
 
Avete rialzato subito la testa dopo il Ko con Padova. Pensi che la gara con Brescia si sia risolta soprattutto a livello difensivo?
Abbiamo vinto in tre set, è vero, ma la gara è stata molto combattuta: Brescia ha difeso molto bene e non è stato semplice, anche se abbiamo in rosa elementi con potenzialità enormi che alla fine hanno fatto la differenza. Era molto importante riprendere subito a vincere per non perdere punti importanti in classifica.
 
Non avete un secondo per fermarvi, ora un’altra partita in casa, stavolta con Pordenone. Cosa temi delle avversarie?
Penso ci debba essere sempre il rispetto di ogni avversario: non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno. Detto questo, deve essere la Bakery ad imporre il suo gioco, come ha fatto in quasi tutte le partite giocate fino a questo momento.
 

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